Wikipedia salvata dal Primo Emendamento

La responsabilità di un testo diffamatorio è totalmente a carico di chi lo redige e non del sito che lo ospita: l'aveva detto la Corte Suprema della California, ma non tutti se lo ricordano

Los Angeles – Lo scorso novembre la Corte Suprema della California aveva riconosciuto che i blogger e i gestori di forum non possono essere denunciati per il posting diffamatorio realizzato da altri; un’ interpretazione del Communication Decency Act che ha salvato, pochi giorni fa, Wikipedia dall’ennesima fastidiosa denuncia.

Fuzzy Zoeller , noto golfista professionista, si è alterato dopo aver letto il suo profilo su Wikipedia. L’autore di quel profilo lo aveva descritto come etilista, drogato e manesco. La pur immediata correzione operata dai revisori della piattaforma non è servita a placare lo spirito dell’attempato pro-golfer che ha prontamente intrapreso un’azione contro la piattaforma online, incurante delle conseguenze.

Ma non c’è voluto molto per comprendere che questa azione non era più possibile: la decisione della massima Corte californiana differenzia nettamente le responsabilità legali tra editori (primari) e distributori (secondari). La diffamazione e la calunnia possono essere imputate solo a chi ha redatto manualmente i testi incriminati – anche in caso di ri-pubblicazione degli stessi su altri siti.

Zoeller, quindi, non ha potuto far altro che denunciare l’indirizzo IP da cui è stato elaborato il posting “calunnioso”. Colpo di scena: alla fine si è scoperto che questo faceva riferimento alla Josef Silny & Associates , organizzazione per il supporto scolastico internazionale che ovviamente si è dichiarata estranea ai fatti.

Secondo Slyck l’intera storia è un esempio della riaffermazione dei Diritti online correlati al Primo Emendamento, e un reminder sul posting intelligente: quello via proxy.

Dario d’Elia

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  • LaNberto scrive:
    Competitività?
    a parte l'abuso di posizione dominante con windows/pc che è dovuta a una serie di situazioni fortuite e non ripetibili, la cosiddetta "innovazione" di Microsoft si è sempre scontrata con la realtà dei mercati veri:1-milioni di dollari per creare Win CE e finire con in 15% del meracto2-milioni di dollari per i tablet che nessuno ha voluto3-milioni di dollari per i media center che nessuno vuole4-milioni di dollari per gli UMPC che nessuno vuole 5-ora il serverino da cas ache nessuno vorrà6-La xbox venduta solo in perdita con basse percentuali di mercato7-ZUNE!Serve altro?
    • Anonimo scrive:
      Re: Competitività?
      Eh, io pero sotte le voci negative ci metterei un bel segno positivo: windows nel bene e nel male e' un sistema operativo che alla microsoft e' costato di sviluppo forse 1 dollaro a copia ... il cui margine di vendita e' pero' del 999 per cento :D.Il che compensa ampiamente qualsiasi perdita: come se l'e' comprata "one microsoft way"? non certo con le perdite ...
  • Anonimo scrive:
    Gli indiani sono più bravi di noi
    E' quello che ti senti dire quando vai a fare i colloqui
    • Anonimo scrive:
      Re: Gli indiani sono più bravi di noi
      - Scritto da:
      E' quello che ti senti dire quando vai a fare i
      colloquici sono indiani bravi e meno bravi e lo stesso vale per gli italiani, però gli indiani costano meno. In che colloqui lo hai sentito? (aziende piccole grosse...)
      • Anonimo scrive:
        Re: Gli indiani sono più bravi di noi

        ci sono indiani bravi e meno braviloro sono proprio più bravi.Ovvio, non geneticamente, ma su 100 indiani nel campo dell'informatica 99 dedicano tutte le proprie energie ad emergere.In Italia su 100 informatici se sono il 30% quelli che ci mettono "anima e core", sia per un problema culturale che di opportunità (la meritocrazia in Italia è un lusso).A questo aggiungi che ogni anno l'India sforna un numero di laureati in ambito informatico impressionante.
        • Anonimo scrive:
          Re: Gli indiani sono più bravi di noi
          - Scritto da:

          ci sono indiani bravi e meno bravi

          loro sono proprio più bravi.
          Ovvio, non geneticamente, ma su 100 indiani nel
          campo dell'informatica 99 dedicano tutte le
          proprie energie ad
          emergere.
          In Italia su 100 informatici se sono il 30%
          quelli che ci mettono "anima e core", sia per un
          problema culturale che di opportunità (la
          meritocrazia in Italia è un
          lusso).

          A questo aggiungi che ogni anno l'India sforna un
          numero di laureati in ambito informatico
          impressionante.In proporzione a un numero ancora più impressionante di persone che dell'informatica se ne infischia perché l'unica vita che conoscono è:- mangiare rifiuti;- vestirsi di stracci;- dormire sotto un ponte (se è fortunato, non ci sono così tanti ponti), o per strada dove capita.- lavarsi in un fiume strainquinato;- curarsi... l'organizzazione creata da madre teresa non arriva dappertutto e non può occuparsi di tutti;- lavoro: le mani per cucire il pallone che totti prenderà a calci le hai.. che significa "ho solo cinque anni?" e tu signorina... sai cosa ci devi fare con quella cosina lì sotto..Insomma... forse lo "sprint" viene anche da questo: un italiano che fancazzeggia in università e prende la laurea lo stesso poi va a fare il callcenterista che tanto le vacanze, la disco, la coca e la benza ce la mettono mamy e papy, un indiano che ha avuto abbastanza c**o da aver accesso a un computer non spreca questa grande opportunità (e con un decimo dello stipendio di un impiegatino italiano là si riesce a vivere eccome!!), se no le alternative...
          • soulista scrive:
            Re: Gli indiani sono più bravi di noi
            - Scritto da:

            - Scritto da:


            ci sono indiani bravi e meno bravi



            loro sono proprio più bravi.

            Ovvio, non geneticamente, ma su 100 indiani nel

            campo dell'informatica 99 dedicano tutte le

            proprie energie ad

            emergere.

            In Italia su 100 informatici se sono il 30%

            quelli che ci mettono "anima e core", sia per un

            problema culturale che di opportunità (la

            meritocrazia in Italia è un

            lusso).



            A questo aggiungi che ogni anno l'India sforna
            un

            numero di laureati in ambito informatico

            impressionante.

            In proporzione a un numero ancora più
            impressionante di persone che dell'informatica se
            ne infischia perché l'unica vita che conoscono
            è:
            - mangiare rifiuti;
            - vestirsi di stracci;
            - dormire sotto un ponte (se è fortunato, non ci
            sono così tanti ponti), o per strada dove
            capita.
            - lavarsi in un fiume strainquinato;
            - curarsi... l'organizzazione creata da madre
            teresa non arriva dappertutto e non può occuparsi
            di
            tutti;
            - lavoro: le mani per cucire il pallone che totti
            prenderà a calci le hai.. che significa "ho solo
            cinque anni?" e tu signorina... sai cosa ci devi
            fare con quella cosina lì
            sotto..
            Insomma... forse lo "sprint" viene anche da
            questo: un italiano che fancazzeggia in
            università e prende la laurea lo stesso poi va a
            fare il callcenterista che tanto le vacanze, la
            disco, la coca e la benza ce la mettono mamy e
            papy, un indiano che ha avuto abbastanza c**o da
            aver accesso a un computer non spreca questa
            grande opportunità (e con un decimo dello
            stipendio di un impiegatino italiano là si riesce
            a vivere eccome!!), se no le
            alternative...Come dice l'allora agente Smith nel primo Matrix:"L'idea del mondo perfetto era un incubo dal quale volevate liberarvi... qualcuno pensò che si trattasse di errori di programmazione nel descriverlo ma io ritengo che, in quanto specie, l'essere umano riconosca come propria una realtà di miseria e di orrore"L'ozio porta l'uomo alla distruzione... e questo dimostra quanto sia immaturo.
  • Anonimo scrive:
    Loro danno lezioni di "competitività" !
    Uno che nella vita ha sempre fatto il burattino dei poteri occulti e massonici, uno a cui tutte le porte si aprivano magicamente davanti e nessuno capiva mai perchè, ora viene... "a snocciolarci la ricetta per la competitività" MA PER FAVORE!!!! UN MINIMO DI RITEGNO!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Loro danno lezioni di "competitività
      Esattamente come berlusconi: fa il capitalista e parla di competizione e poi c'è il duopolio delle tv...
    • Anonimo scrive:
      Re: Loro danno lezioni di "competitività
      - Scritto da:
      Uno che nella vita ha sempre fatto il burattino
      dei poteri occulti e massonici, uno a cui tutte
      le porte si aprivano magicamente davanti e
      nessuno capiva mai perchè, ora viene... "a
      snocciolarci la ricetta per la competitività"


      MA PER FAVORE!!!! UN MINIMO DI RITEGNO!!ritegno? lui fa i suoi interessi tu non fai i tuoi?...ah con tutti i soldi che ha al massimo fa il burattinaio non il burattino, cosa che riesci bene a fare tu scrivendo le solite scemenze come hai fatto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Loro danno lezioni di "competitività

        ritegno? lui fa i suoi interessi tu non fai i
        tuoi?io faccio i miei interessi proprio smascherando gli imbroglioni come lui e come te!
        ...ah con tutti i soldi che ha al massimo fa il
        burattinaio non il burattino, cosa che riesci
        bene a fare tu scrivendo le solite scemenze come
        hai fatto.O sei nato ieri o sei in malafede, in ogni caso il problema è tuo
  • Anonimo scrive:
    sarà anche...
    L'innovazione è la fonte della leadership economica degli Stati Uniti e la base per la nostra competitività nell'economia globale. "ma anche commesse del DoD quando si é in difficoltà, regime di monopolio impunito, soldi per avvocati per rallentare con pseudo-brevetti la concorrenza innovativa, soldi per comprare le compagnie veramente innovative , soldi per attrarre ricercatori stranieri aiutano
  • Anonimo scrive:
    La debolezza dell'ingegnere competitivo

    "... quegli scienziati e ingegneri che si sono formati nelle università statunitensi rappresentano l'elemento chiave per il presente e il futuro..."Nell'altro articolo:
    "...Microsoft ha intenzione di rafforzare le proprie donazioni in favore della ricostruzione post-uragano Katrina, quel sensazionale evento atmosferico che nell'estate del 2005 ha creato enormi danni in Louisiana e Texas..."Bah! Speriamo che quegli ingegneri competitivi sappiano affrontare con la dovuta conoscenza, nel futuro, quel sensazionale evento atmosferico di nome Katrina.
  • Anonimo scrive:
    Straparla
    Ma perché ho sempre l'impressione di uno che straparla a sproposito?Discorsi sulla competitività fatti da un monopolista pluri-pregiudicato?Innovazione da un piazzista che ha solo comprato e rivenduto?Da chi copia tecnologie altrui e fa finta di innovare ed invece re-imbellecchia sempre la stessa acqua riscaldata?
    • Anonimo scrive:
      Re: Straparla
      Bhè meglio le critiche invece fatto da uno qualunque come te??
      • Anonimo scrive:
        Re: Straparla
        A dire il vero il presidente del Brasile Lula lo ha chiamato addirittura spacciatore, che regala le prime dosi di Winzozz agli studenti delle scuole per poi creare dei futuri Winzozz-dipendenti paganti da grandi.La M$ lo ha denunciato per diffamazione! (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Quell'azienda e i suoi CEO Ballmer e Gate$ mi fanno pisciare addosso dal troppo ridere ad ogni loro sparata. Sono due cabarettisti.
      • mr_setter scrive:
        Re: Straparla
        - Scritto da:
        Bhè meglio le critiche invece fatto da uno
        qualunque come
        te??Il problema man e' che il nostro amico del post quando parla dell'aspetto monopolistico non e' che sta parlando del sesso degli angeli ma di un problema terribilmente serio che ormai da decenni sta monopolizzando il mercato mondiale del software ed il suo normale sviluppo. In un vero "libero" mercato un prodotto software come un sistema operativo si dovrebbe trovare a competere regolarmente con altri prodotti simili, come succede da decenni per le auto, i frigoriferi, le scarpe, i televisori, la pasta all'uovo, le mutande etc. etc. perche' non dimentichiamolo mai stiamo parlando di un prodotto commerciale: MERCE e non altro! Ora fammi un esempio similare di quale altro prodotto al mondo si trova in un regime di quasi monopolio nella sua distribuzione e base installata simile a Microsoft Windows! Quale altra compagnia puo' competere a pari livello nella vendita di un prodotto simile? Attualmente te lo dico io: NESSUNO!E' cosa normale secondo te? E' questa la rappresentazione del libero mercato che davvero desideriamo? Della libera concorrenza sempre tanto sbandierata dai neocon - a parole - ma clamorosamente smentita dai fatti? Quindi che proprio Mr. Gates ci venga a parlare di incremento nella competizione beh! e' quanto meno paradossale... :$LV&P O)
      • Anonimo scrive:
        Re: Straparla
        - Scritto da:
        Bhè meglio le critiche invece fatto da uno
        qualunque come
        te??Se sono corrette, la risposta è ovviamente "SI" !
    • soulista scrive:
      Re: Straparla
      - Scritto da:
      Ma perché ho sempre l'impressione di uno che
      straparla a
      sproposito?

      Discorsi sulla competitività fatti da un
      monopolista
      pluri-pregiudicato?

      Innovazione da un piazzista che ha solo comprato
      e
      rivenduto?
      Da chi copia tecnologie altrui e fa finta di
      innovare ed invece re-imbellecchia sempre la
      stessa acqua
      riscaldata?
      Non ho nemmeno letto l'articolo: come al solito il discorso di Bill Gates sarà farcito da un mucchio di NULLA condito da buoni propositi...Incredibile... un imprenditore americano che parla come un politico italiano.
      • Anonimo scrive:
        Re: Straparla


        Non ho nemmeno letto l'articolo: come al solito
        il discorso di Bill Gates sarà farcito da un
        mucchio di NULLA condito da buoni
        propositi...
        Incredibile... un imprenditore americano che
        parla come un politico
        italiano.Incredibile l'ennesimo linaro che parla senza aver letto e se ne vanta. L'apoteosi della faziosità.
        • soulista scrive:
          Re: Straparla
          - Scritto da:



          Non ho nemmeno letto l'articolo: come al solito

          il discorso di Bill Gates sarà farcito da un

          mucchio di NULLA condito da buoni

          propositi...

          Incredibile... un imprenditore americano che

          parla come un politico

          italiano.

          Incredibile l'ennesimo linaro che parla senza
          aver letto e se ne vanta.

          L'apoteosi della faziosità.Perchè alla quarta volta capisci che é inutile ascoltare quello che dice. La sua azienda sopravvive grazie al monopolio di windows ma é solo un cadavere di balena che galleggia invece di affondare. E lui ne é l'esempio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Straparla
      - Scritto da:
      Ma perché ho sempre l'impressione di uno che
      straparla a
      sproposito?

      Discorsi sulla competitività fatti da un
      monopolista
      pluri-pregiudicato?

      Innovazione da un piazzista che ha solo comprato
      e
      rivenduto?
      Da chi copia tecnologie altrui e fa finta di
      innovare ed invece re-imbellecchia sempre la
      stessa acqua
      riscaldata?
      Perchè se un pirla. Non capisci che Bill non parla in base a dei principi che segue e che vorrebbe o si aspetta che anche gli altri seguano ma in base a quello che ha interesse a ottenere. Sveglia.
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