Wikipedia, stop ai contributi anonimi

L'enciclopedia gratuita introduce la registrazione obbligatoria per tutti gli utenti che vorranno pubblicare o modificare articoli, nella speranza di acquisire più autorevolezza


San Francisco (USA) – Wikipedia , il bambino prodigio nato nel 2001 dalla mente di Jimmy Wales, è sul punto di cambiare radicalmente la propria natura, finora caratterizzata da una politica di apertura totale. Dopo aver denunciato la scarsa qualità di Wikipedia, Wales ha imposto il blocco dei contributi anonimi : gli utenti che vorranno pubblicare nuovi articoli dovranno prima registrarsi.

La decisione giunge a breve distanza dalla pubblicazione di informazioni diffamatorie nei confronti di John Seigenthaler, funzionario di stato americano ai tempi dell’amministrazione Kennedy. Wikipedia non è mai stata immune da episodi di revisionismo e di strumentalizzazione dei contenuti da parte di utenti anonimi: grazie ad una semplice procedura di registrazione che assegna pseudonimi agli utenti del servizio, Wales spera di ottenere maggiore autorevolezza e di diminuire il “numero complessivo di articoli”.

La strategia è semplice: meno quantità ma più qualità , nel tentativo di “facilitare l’attività degli oltre 600 volontari che ogni giorno controllano l’attendibilità delle modifiche apportate agli articoli di Wikipedia”. Ad ogni modo, la registrazione riguarderà solo la pubblicazione di nuovi contenuti , dichiara Wales ad AP . “Registrarsi richiede meno di 20 secondi”, sostiene il fondatore di Wikipedia, “e non serve neanche un indirizzo email”.

L’ assegnazione di un nominativo per ciascun utente, si legge sul sito ufficiale dell’enciclopedia, “serve per rintracciare l’indirizzo IP di chi pubblica informazioni”.

Tutto fumo e niente arrosto? Seigenthaler, accusato ingiustamente di aver vissuto nell’Unione Sovietica e di aver commissionato la morte di John e Robert Kennedy, ha spedito una lettera di protesta al New York Times : “Su Wikipedia sono state scritte nefandezze scandalosamente velenose e false sul mio conto”, sostiene Seigenthaler, ormai 78enne. “Dicono che questa enciclopedia libera si corregga da sola grazie al contributo collettivo degli utenti”, conclude Seigenthaler, “ma nel frattempo, chi ci rimette è solo chi viene diffamato”.

Il caso di Seigenthaler, stando ad alcuni osservatori internazionali, è un colpo pesante all’affidabilità di Wikipedia: secondo Eugene Volokh , professore di diritto presso l’ UCLA ed esperto di nuove tecnologie, “l’enciclopedia gratuita è buona per avere informazioni del tutto generiche, anche se non ha alcuna valenza accademica e non può essere utilizzata come fonte per condurre ricerche d’alto tenore scientifico”.

Tommaso Lombardi

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  • Anonimo scrive:
    L'America non fa i conti con l'oste
    Il prossimo impero a cadere sarà quello americano, se non quello cinese. La libertà di espressione, come la conoscenza è un bene comune che appartiene all'uomo e non all'America. E nessuno ha il diritto di appropriarsene.Così come per l'impero ateo/comunista russo che non ha saputo fare i conti con l'oste, è caduto, così cadrà l'impero capitalistico americano. Non ci manca tanto.
    • gianpietrone scrive:
      Re: L'America non fa i conti con l'oste
      ("......................Il prossimo impero a cadere sarà quello americano, se non quello cinese. La libertà di espressione, come la conoscenza è un bene comune che appartiene all'uomo e non all'America. E nessuno ha il diritto di appropriarsene.Così come per l'impero ateo/comunista russo che non ha saputo fare i conti con l'oste, è caduto, così cadrà l'impero capitalistico americano. Non ci manca tanto.............................")Bene detto, forse ci vorrà del tempo ma... come la storia ci insegna l'oppressore della libertà deve finire. Ieri senza mezzi di comunicazione, tutto si sviluppava negli anni, spesso nei secoli.Oggi, con le moderne tecnologie comunicative, tutti noi "sudditi" siamo al corrente di tutto in tempo reale!! Ciò vuol dire che, possiamo arginare la dittatura degli "STRONZETTI" in tempo breve.Il mondo della Rete appartine a tutti, di qualsiasi colore della pelle, o astrazione sociale; quindi, non saranno il potere economico o le raccomandazioni a fare la differenza. Piuttosto sarrà l' INTELLIGENZA dei "TUTTI" (navigatori) a far pendere l'ago della bilancia verso la libertà.Carri armati - fucili - soldati super addestrati - mezzi intelligenti - mezzi economici; tutte componenti che fino ad oggi hanno sviluppato le varie dittature... domani saranno "CACCA".Il "TERRORISTA" futuro (non molto fututro), sarà una persona intelligente di suo - potrà agire da solo e... la sua arma sarà un pulsante o un comando digitato in un telefonino a far partire un Software capace di bloccare la Rete. Il risultato immediato sarà il blocco di tutta l'economia - dei mezzi di guerra - degli ordini da parte delle gerarchie militari - della pazzia per tutti!!!Posso portare ai minimi termini il mio discorso, dicendo due cose: "credono gli imbecilli del potere che, le oltre 2miliardi di persone che vivono (anzi sopravvivono) giorno per giorno - muoiono di malattie curabili con qualche dollaro e... quelli che non muoiono di malattia vengono sterminati dalle armi continueranno a rimanere impassibili???Credono quelli del potere che, sarà possibile spartirsi il mondo in pochi e che tutti noi resteremo a guardare mentre cercano di violentarci portandoci via quella libertà che abbiamo conquistato in secoli???VAFFANCULO POTERE!!! SEI ALLE ULTIME BATTUTE.Dr. Gian Pietro Bomboi.(vedi potere non ho paura di firmarmi).
  • gianpietrone scrive:
    RE: Internet e la fine della libertà....
    Evidentemente, nessuno dei presuntuosi del potere ha capito che in Rete, il controllo è un' Utopia.Questo "Stupidi" signorotti, abituati al comando, tralasciando il fatto che le loro mogli e figlie si fanno sbattere dal primo che capita... si illudono di comandare e mettere sotto i piedi chi vogliono.Certo!! Io penso che già da oggi, chi vuol farsi rispettare ha gli strumenti adatti (e anche di più) per farlo. Il potere dei grandi non esiste più.Voglio dare una dimostrazione così su due piedi: "immagianiamo di smettere di usare Internet", potremo assistere al crollo dell'80% di tutti i bussines.La coseguenza sarebbe che; i potenti dovrebbero andare loro stessi a farsi sbattere in CULO per racimolare qualche soldo, occorrente per comprarsi un pezzo di pane. Io voglio stare a guardare, tutti questi stronzi di monopolisti, voglio stare a guardare i detentori di brevetti, voglio stare a guardare per cogliere il momento che, questi signori (si fa per dire), si vedranno nella loro nudità. Poveri, deboli, indifesi a chiedere l'elemosina.Ciao STRONZETTI da,dr. Gian Pietro BomboiPS. Sempre disponibile.
    • Faus74 scrive:
      Re: RE: Internet e la fine della libertà
      - Scritto da: gianpietrone
      Evidentemente, nessuno dei presuntuosi del potere
      ha capito che in Rete, il controllo è un' Utopia.Per fortuna,dico io,altrimenti addio la vera libertà.
      Voglio dare una dimostrazione così su due piedi:
      "immagianiamo di smettere di usare Internet",
      potremo assistere al crollo dell'80% di tutti i
      bussines.Non proprio tutti,ma quasi :D .
      • Anonimo scrive:
        Re: RE: Internet e la fine della libertà

        Per fortuna,dico io,altrimenti addio la vera
        libertà.
        Non proprio tutti,ma quasi :D Brrrrr! Che brutto avatar che hai!
  • Anonimo scrive:
    Che cosa dice la legge italiana?
    Domanda: in quali casi si possono riconoscere, in tecnologie DMCA-enforcing, rootkit in stile Sony e altri ammenniccoli del genere, gli strumenti di un "esercizio arbitrario delle proprie ragioni", da sempre punibile dalla nostra legge?Attendo chiarezza. Intanto grazie.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che cosa dice la legge italiana?
      Carissimo,non per togliere fiducia nelle istituzioni, ma su temi cosi frivoli la legge diciamo che è "poco interessata". In tempi in cui i diritti dei lavoratori e di chi cerca di salvaguardare la propria salute dall'assalto e dal menefreghismo totale dei ricchi imprenditori, la questione internet e della libertà d'espressione in essa, conta come il due di coppe... Si fa fatica a mandare avanti le vertenze sindacali, figurati una cosa del genere... Svegliati, siamo in Italia.
  • Anonimo scrive:
    Una soluzione.....
    Che la gente si svegli una volta per tutte !   @^    @^
  • Solvalou scrive:
    Arma perfetta di controllo.
    Tra internet mezzo rivoluzionario ed espressione di liberta' e il grande fratello in fondo c'e' ben poco di differenza. Basta: TCPA, IPv6 (che rende superfluo l'indirizzo dinamico, lievemente piu' anonimo) e un paio di leggine, ovviamente in chiave antiterrorismo, perche' le porcate le devi sempre giustificare con un qualche pericolo. Scommetto che al qaeda, dopo aver inavvertitamente (?) aiutato gli occidentali a metter piede nelle strategicamente indispensabili zone di iraq e afghanistan, fara' un' altro paio di "successi contro il satana occidentale" attaccando l'infrastruttura di rete. Il colpo dato da restrizioni legislative al commercio elettronico su internet ci sarebbe, ma sarebbe anche occasione ghiotta per concentrare tali attivita' di commercio in pochi portali autorizzati ad effettuare transazioni criptate. I soliti amici degli amici potrebbero papparsi anche questo mercato.Il tutto e' orwelliano, ma se nel 99 qualcuno avesse detto che entro pochi anni i bobbies inglesi avrebbero sparato a un tipo, commettendo errore di persona e senza per questo rispondere a nessuno, io lo avrei mandato dallo psichiatra. E invece...
  • Anonimo scrive:
    Arrestate Simone Cristicchi!
    Così griderebbe la RIAA, se fossimo negli USA: "ha cantato una canzone, il cui titolo non possiamo dire per la sua oscenità (Vorrei cantare come Biagio Antonacci, ndr), che sfrutta illlegalmente il nome di un cantante e cita alcune sue canzoni senza autorizzazione, causando un notevole danno alle "povere" major"!
    • Sgabbio scrive:
      Re: Arrestate Simone Cristicchi!
      - Scritto da: Anonimo
      Così griderebbe la RIAA, se fossimo negli USA:
      "ha cantato una canzone, il cui titolo non
      possiamo dire per la sua oscenità (Vorrei cantare
      come Biagio Antonacci, ndr), che sfrutta
      illlegalmente il nome di un cantante e cita
      alcune sue canzoni senza autorizzazione, causando
      un notevole danno alle "povere" major"!la canzone più bella che ha fatto è "ombrelloni" se non erro il titolo, che è poi l'unica canzone decente in tutto il suo album... parere mio ovviamente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Arrestate Simone Cristicchi!
      - Scritto da: Anonimo
      Così griderebbe la RIAA, se fossimo negli USA:
      "ha cantato una canzone, il cui titolo non
      possiamo dire per la sua oscenità (Vorrei cantare
      come Biagio Antonacci, ndr), che sfrutta
      illlegalmente il nome di un cantante e cita
      alcune sue canzoni senza autorizzazione, causando
      un notevole danno alle "povere" major"!Uno che fa una schifezza di canzone come quella, andrebbe arrestato a prescindere.
      • Anonimo scrive:
        Re: Arrestate Simone Cristicchi!

        Uno che fa una schifezza di canzone come quella,
        andrebbe arrestato a prescindere.Anche se il commento non è proprio costruttivo concordo in pieno. ciao ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Arrestate Simone Cristicchi!
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Così griderebbe la RIAA, se fossimo negli USA:

        "ha cantato una canzone, il cui titolo non

        possiamo dire per la sua oscenità (Vorrei
        cantare

        come Biagio Antonacci, ndr), che sfrutta

        illlegalmente il nome di un cantante e cita

        alcune sue canzoni senza autorizzazione,
        causando

        un notevole danno alle "povere" major"!

        Uno che fa una schifezza di canzone come quella,
        andrebbe arrestato a prescindere.e deportato in un carcere di massima sicurezza turco
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