Windows 10, OS in attesa

Ultime indiscrezioni su Windows 10 prima del debutto ufficiale della versione consumer del nuovo sistema operativo, un OS che presenta parecchie novità per le app, i gadget mobile, l'interfaccia e tutto quanto

Roma – Mancano poche ore all’avvio dell’evento Microsoft dedicato a Windows 10 , un evento che verrà trasmesso in diretta streaming da Redmond e che, diversamente dal debutto del nuovo OS a finestre/piastrelle, sarà dedicato interamente alle novità per l’utenza consumer.

Con Windows 10 Microsoft si gioca una carta importante nel tentativo di recuperare il terreno perduto con Windows 8(.x), un sistema operativo che sta conquistando l’utenza PC sotto la spinta delle dinamiche di mercato e accolto senza entusiasmi dal tipo di consumatori (tablet) per cui invece Redmond aveva creato la nuova interfaccia Metro/Modern, che ora possono accedere a dispositivi con licenze a costo zero .

Windows 10 avrà il compito di marcare la differenza rispetto al passato, e le ultime indiscrezioni per l’evento del 21 gennaio parlano della presentazione di una nuova versione preliminare dell’OS (January Technical Preview o JTP) contenente funzionalità molto attese come Continuum e l’assistente digitale Cortana.

Un’altra novità attesa dall’evento Windows riguarda il mondo mobile , con la presentazione di una nuova SKU dell’OS pensata per unificare Windows RT e Windows Phone e girare su tablet o smartphone. L’accesso al desktop, in questo caso, dovrebbe sparire in maniera definitiva.

Le novità del nuovo Windows per gadget portatili includeranno una qualche – e più volte evocata in passato – compatibilità multi-piattaforma delle app, mentre la versione di Office per Windows mobile (Phone) sembra assomigli molto alla sua controparte per gadget iOS .

Windows Phone è (forse) un brand destinato a sparire, ma per il momento Microsoft distribuisce aggiornamenti con l’update per Windows Phone 8.1 noto come Denim: il pacchetto sta arrivando anche sui dispositivi Lumia meno recenti, portando in dote l’assistente Cortana, nuove possibilità di organizzare le app tramite cartelle e miglioramenti nel comparto fotografico.

Alfonso Maruccia

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  • spacevideo scrive:
    tanta confusione
    vedo tanta confusione, si parla di SIAE equo compenso diritto d'autore tutto insieme, pian piano si arriverà ad una stabilizzazione, anche il partito pirata ha capito che la rete non può essere il caos e tanto in questi anni si è fortunatamente fatto anche se la strada è ancora lunga ma almeno la direzione è quella giusta.
  • imigent scrive:
    cul tura
    Bella la cultura liberata dopo 70 anni.Utilissima questa liberazione, specialmente in una società con cambiamenti veloci come quella in cui viviamo.Anche questa parlamentare prende i soldi dal sistema e non può fare altro che blandirlo.Altra cosa sono i prezzi delle opere d'ingegno, che in percentuali fino al 90 percento sono soldi che vanno nelle tasche degli intermediari: una stortura incredibile.Gli editori, parassiti di autori e lettori, vorrebbero che la gente comprasse più libri.Bene!Un pdf dal costo di gestione nullo viene venduto anche a 15 o più euro.Un libro cartaceo con carta normale viene venduto anche a 25 o 30 euro, di cui l'autore percepisce 3 o 4 euro.Spero che la gente compri sempre meno libri da questi parassiti ormai istituzionalizzati.Ahiò!
    • 2015 scrive:
      Re: cul tura
      - Scritto da: imigent
      Bella la cultura liberata dopo 70 anni.Niente ti vieta di produrla TU e distribuirla così:http://en.wikipedia.org/wiki/Creative_Commons
  • bubba scrive:
    lavorio ai bordi
    leggendo l'articolo (il pacco non l'ho guardato) sembra ci sia un certo buon lavorio sui bordi... ma la cozza dura rimane tale ( i 70 anni e compagnia).... speravo meglio!. Cmq santi e diavoli si annidano nei dettagli..
    • Izio01 scrive:
      Re: lavorio ai bordi
      - Scritto da: bubba
      leggendo l'articolo (il pacco non l'ho guardato)
      sembra ci sia un certo buon lavorio sui bordi...
      ma la cozza dura rimane tale ( i 70 anni e
      compagnia).... speravo meglio!. Cmq santi e
      diavoli si annidano nei dettagli..Tanto vedrai che la cozza dura non farà altro che crescere. Il lavorio ai bordi tutela i semplici cittadini. Lo schifo del copyright eterno, dell'equo compenso e tutto il resto del carrozzone, tutela i soliti noti, che possono ringraziare i politici "amici" con corpose mazzette.I soliti noti ottengono sempre quello che chiedono. La vedo dura a cambiare.
      • Leguleio scrive:
        Re: lavorio ai bordi


        leggendo l'articolo (il pacco non l'ho guardato)

        sembra ci sia un certo buon lavorio sui bordi...

        ma la cozza dura rimane tale ( i 70 anni e

        compagnia).... speravo meglio!. Cmq santi e

        diavoli si annidano nei dettagli..

        Tanto vedrai che la cozza dura non farà altro che
        crescere. Il lavorio ai bordi tutela i semplici
        cittadini. I semplici cittadini in generale, o chi scarica materiale protetto dal diritto d'autore? :)
        Lo schifo del copyright eterno,
        dell'equo compenso e tutto il resto del
        carrozzone, tutela i soliti noti, che possono
        ringraziare i politici "amici" con corpose
        mazzette.Se si parte dal presupposto che una legge è lì a causa di mazzette ai politici, tutta la democrazia in cui si vive perde automaticamente di valore e di interesse, e nel caso dell'Italia si delegittimano tutti e 945 i membri del parlamento, senza distinzioni. Chi ci dice infatti che i parlamentari accettino mazzette per la legge suo diritto d'autore, ma non per la legge sul divorzio? O quella sull'impossibilità di ricandidarsi in caso di condanna oltre i tre anni?Si può sostenere, c'è la libertà di espressione, ma a quel punto ha più senso commentare su <I
        A - Rivista Anarchica </I
        che su <I
        Punto informatico </I
        .
        I soliti noti ottengono sempre quello che
        chiedono. La vedo dura a
        cambiare.Non è vero. Avevano chiesto un allungamento della protezione dei termini delle incisioni fonografiche a 95 anni, e il parlamento europeo ha detto di no:http://punto-informatico.it/2608255/PI/News/copyright-70-anni-posson-bastare.aspxQuello messicano, alcuni anni fa, ha detto di sì ad un allungamento dei diritti di 100 anni dopo la morte dell'autore. C'è del marcio in Messico. Oppure, secondo la tua versione dei fatti, hanno mazzette più corpose laggiù.
        • Izio01 scrive:
          Re: lavorio ai bordi
          - Scritto da: Leguleio


          leggendo l'articolo (il pacco non l'ho
          guardato)


          sembra ci sia un certo buon lavorio sui
          bordi...


          ma la cozza dura rimane tale ( i 70
          anni
          e


          compagnia).... speravo meglio!. Cmq
          santi
          e


          diavoli si annidano nei dettagli..



          Tanto vedrai che la cozza dura non farà
          altro
          che

          crescere. Il lavorio ai bordi tutela i
          semplici

          cittadini.

          I semplici cittadini in generale, o chi scarica
          materiale protetto dal diritto d'autore?
          :)
          Non mi sembra che qualcosa in quella bozza tuteli chi scarica illegalmente. Cosa gliene frega della durata del copyright a chi pirata comunque? Del dRM sui prodotti regolarmente acquistati a chi tanto li scarica aggratis?

          Lo schifo del copyright eterno,

          dell'equo compenso e tutto il resto del

          carrozzone, tutela i soliti noti, che possono

          ringraziare i politici "amici" con corpose

          mazzette.

          Se si parte dal presupposto che una legge è lì a
          causa di mazzette ai politici, tutta la
          democrazia in cui si vive perde automaticamente
          di valore e di interesse, e nel caso dell'Italia(...)Nel caso delle leggi a favore dei discografici et similia, ci sono casi eclatanti, come quello di Mitch Glazier, e di recente anche il "dossier Sony", che indica piuttosto chiaramente il modo di farsi amici i procuratori generali dei vari stati.Guarda caso, man mano che si va avanti, le leggi di "protezione del diritto d'autore" diventano più restrittive e forniscono ai soliti noti privilegi che un cittadino si può scordare. Se a me rubano la macchina, lo stato se ne frega. Se faccio una denuncia accusando un innocente, sono nei pasticci. In compenso, Sony può far oscurare un sito senza passare dal giudice. E se poi salta fuori non ne aveva il diritto, pazienza: non paga alcuna multa. La SIAE ottiene un sacco di soldi in cambio di niente, ogni volta che qualcuno compra un telefono o un hard disk e non lo usa per ripparci musica italiana.A pensar male si fa peccato, ma, soprattutto in questo caso, ci si azzecca. Oppure i nostri politici vogliono DISINTERESSATAMENTE molto bene alle grandi aziende dell'intrattenimento. Cosa sarà più probabile?
          • Leguleio scrive:
            Re: lavorio ai bordi


            I semplici cittadini in generale, o chi
            scarica

            materiale protetto dal diritto d'autore?

            :)



            Non mi sembra che qualcosa in quella bozza tuteli
            chi scarica illegalmente. Cosa gliene frega della
            durata del copyright a chi pirata comunque? A logica in effetti non gliene dovrebbe XXXXXXX per nulla. E così pensavo anche io prima di leggere i commenti di certi personaggi di PI. Quelli per intenderci che scaricano perché la legge è ingiusta, una forma di disobbedienza civile. Se la legge si limitasse a coprire i diritti solo per 20 anni dalla creazione loro non scaricherebbero, aspetterebbero 20 anni.La mia domanda andava in quella direzione. Perché l'unica legge che possa tutelare questo tipo di cittadini è una reintroduzione degli istituti previsti prima del 1978 (legge Basaglia). Non per quello che fanno, lo faccio anche io: ma per le XXXXXXcce che raccontano pensando di essere creduti. È una patologia mentale abbastanza grave.
            Del
            dRM sui prodotti regolarmente acquistati a chi
            tanto li scarica
            aggratis?Be', a volte il DRM ci si mezze di mezzo anche con prodotti scaricati, va tolto dopo e bisogna sapere come.


            Lo schifo del copyright eterno,


            dell'equo compenso e tutto il resto del


            carrozzone, tutela i soliti noti, che
            possono


            ringraziare i politici "amici" con
            corpose


            mazzette.



            Se si parte dal presupposto che una legge è

            a

            causa di mazzette ai politici, tutta la

            democrazia in cui si vive perde
            automaticamente

            di valore e di interesse, e nel caso
            dell'Italia
            (...)

            Nel caso delle leggi a favore dei discografici et
            similia, ci sono casi eclatanti, come quello di
            Mitch Glazier, Parlami di Mitch Glazier, allora, anche se francamente in una notizia che parla di un provvedimento europoeo non so che cosa c'entrino gli Usa. Gli Usa nemmeno hanno l'equo compenso, e a diffferenza dell'Europa prevedono l'esistenza del <I
            fair use </I
            : mi sa che i lobbysti di là sono meno bravi dei nostri. :)Cosa c'è di tanto eclatante nel caso Glazier?
            e di recente anche il "dossier
            Sony", che indica piuttosto chiaramente il modo
            di farsi amici i procuratori generali dei vari
            stati.Attenzione, qui si parla di leggi. Tutti vogliono farsi amici i procuratori negli Usa, in molti Stati sono elettivi, non accedono alla carica per concorso come in Europa. E li vogliono avere come amici perché l'obbligatorietà dell'azione penale oltreoceano non esiste, un aiuto può fare comodo nel momento giusto. Atteniamoci quindi al legislativo, e non al giudiziario.
            Guarda caso, man mano che si va avanti, le leggi
            di "protezione del diritto d'autore" diventano
            più restrittive e forniscono ai soliti noti
            privilegi che un cittadino si può scordare. Fino a prova contraria, un artista, un regista, un produttore, il presidente di una casa discografica, un fotografo o un pittore sono cittadini. Esattamente con gli stessi poteri degli altri.Poi fra questi "altri" ci sono quelli, per fortuna una minoranza, che vogliono decidere da un forum quanto dovrebbero guadagnare gli artisti, e come dovrebbero impostare il sistema della filiera dei pagamenti. Immagino che quando viene a casa loro l'idraulico per una riparazione vanno a spiegargli qual è il prezzo massimo che possono chiedere e come devono svolgere il lavoro.Il contrasto nasce da qui, non da privilegi o da diritti negati, che non esistono.
            Se a
            me rubano la macchina, lo stato se ne frega. No, i ladri d'auto vengono perseguito ove possibile:http://www.e-cremonaweb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1296:furto-dauto-in-via-giordano-30enne-romeno-condannato-a-otto-mesi&catid=84:cronaca&Itemid=461http://www.luccaindiretta.it/2011-08-07-02-51-49/item/37195-cinque-condanne-per-traffico-internazionale-di-automobili.htmlhttp://www.casertaweb.com/articoli/11137-arrestato-29enne-per-furto-d-auto.aspA volte sarebbe meglio se ne fregasse, guarda qui:http://www.ilmessaggero.it/MARCHE/senigallia_auto_rubata_trovata_multe_sospensione_patente/notizie/1033436.shtml
            Se
            faccio una denuncia accusando un innocente, sono
            nei pasticci. Come ovunque.
            In compenso, Sony può far oscurare
            un sito senza passare dal giudice. Perché solo Sony, scusa? Se io fossi il gestore di diritti d'autore, o l'intestatario, potrei rivolgermi ad AgCom e chiedere l'oscuramento. L'AgCom non va mica a controllare quanto sono famoso.Basta che la denuncia sia fondata.
            E se poi salta
            fuori non ne aveva il diritto, pazienza: non paga
            alcuna multa. Per ora non sono emersi fatti eclatanti di abuso o di malafede. Un meccanismo che punisca le false segnalazioni non è escluso, per ora non ci hanno semplicemente pensato, internet è un terreno vergine per la legislazione.Se il destinatario del provvedimento di oscuramento viene a conoscenza dell'identità precisa di chi ha avanzato la falsa richiesta di oscuramento può denunciarlo per calunnia. Ma l'ipotesi è peregrina, si parla sempre di siti stranieri.Detto questo, se mi citi un giudice, uno solo, che per aver mandato in galera un innocente (no, non si è limitato ad oscurargli il sito) ha pagato le conseguenze civili o penali, in ottemperanza al famoso referendum del 1987, possiamo parlare di equità sociale. Ma solo dopo.
            La SIAE ottiene un sacco di soldi
            in cambio di niente, ogni volta che qualcuno
            compra un telefono o un hard disk e non lo usa
            per ripparci musica
            italiana.La SIAE gira il compenso agli artisti. O almeno, dovrebbe farlo. Non sono soldi destinati a coprire i buchi di bilancio.
            A pensar male si fa peccato, ma, soprattutto in
            questo caso, ci si azzecca. Oppure i nostri
            politici vogliono DISINTERESSATAMENTE molto bene
            alle grandi aziende dell'intrattenimento. Cosa
            sarà più
            probabile?La cosa più probabile, sempre dall'ottica dei commentatori di PI, è che per il fatto che qualcuno è arrabbiato col mondo l'industria dello spettacolo deve fallire tutta, e fare la fine dell'industria del tessile di Prato oppure di quella del mobile imbottito di Forlì, spazzata via non dai pirati, ma da una concorrenza cinese non sempre leale. Già l'Italia ha bisogno di altri ambiti di fallimento oltre a quelli passati, dobbiamo metterci dentro anche l'intrattenimento, vero?!? Poi l'Oscar per il miglior film lo vince il Sorrentino taiwanese o laotiano.
          • Izio01 scrive:
            Re: lavorio ai bordi
            - Scritto da: Leguleio


            Guarda caso, man mano che si va avanti, le
            leggi

            di "protezione del diritto d'autore"
            diventano

            più restrittive e forniscono ai soliti noti

            privilegi che un cittadino si può scordare.

            Fino a prova contraria, un artista, un regista,
            un produttore, il presidente di una casa
            discografica, un fotografo o un pittore sono
            cittadini. Esattamente con gli stessi poteri
            degli altri.
            Poi fra questi "altri" ci sono quelli, per
            fortuna una minoranza, che vogliono decidere da
            un forum quanto dovrebbero guadagnare gli
            artisti, e come dovrebbero impostare il sistema
            della filiera dei pagamenti. Immagino che quando
            viene a casa loro l'idraulico per una riparazione
            vanno a spiegargli qual è il prezzo massimo che
            possono chiedere e come devono svolgere il
            lavoro.
            Il contrasto nasce da qui, non da privilegi o da
            diritti negati, che non esistono.
            Guarda, potremmo andare avanti a discutere fino a domani e non ci sposteremmo di un millimetro. Il fatto che Polpost e AGCOM siano praticamente al servizio esclusivo di sta gente secondo te è bilanciato dal fatto che la polizia recuperi una macchina rubata su mille (tipicamente quelle che poi vengono abbandonate in divieto di sosta).Secondo te il fatto che quei *** della SIAE prendano più soldi del costruttore sulla vendita di un hard disk non è indice di privilegio che le altre categorie si sognano.Secondo te è una minoranza a non trovare giusta quella schifezza dell'equo compenso, quando ti ho mostrato ai tempi che nei commenti sul Corriere (non su un sito del Partito Pirata) ad un articolo che ne parlava, ben oltre il 90% era schifato.Io non difendo la pirateria, casomai dico che trovo assurdo leggere sul disclaimer obbligatorio di Battlestar Galactica che la pirateria audiovisiva, anche senza fine di lucro, in USA è un reato federale punito con la reclusione fino a 5 anni, una pena che i furbi finanzieri senza scrupoli, quelli che rovinano migliaia di persone, raramente si trovano a pagare (se sono furbi). Trovo assurdo il continuo prolungamento del copyright. Trovo assurdo che mi possano imporre unilateralmente un contratto di 120 pagine DOPO che ho comprato un prodotto che non posso comunque restituire. Trovo assurdo che lo stato spenda miliardi per tutelare una categoria che non arriva a rappresentare nemmeno l'1% della popolazione, mentre al contempo continua a tagliare risorse a quello che serve a tutti. Trovo assurdo dover pagare profumatamente quei parassiti della SIAE quando compro qualcosa che non ha niente a che vedere con loro. E il cinema italiano o cammina con le sue gambe, senza sovvenzioni, o per quanto mi riguarda può andare giù per il tubo assieme al resto.Questa proposta europea non legalizza in alcun modo la pirateria, vuole mettere qualche limite all'appetito insaziabile di queste zecche, ricordando ai legislatori che anche gli utenti (quelli paganti, dei pirati non si fa menzione) dovrebbero venir tutelati in qualche modo. Sono convinto che non succederà mai, i precedenti di corruzione sono lì in bella vista e le aziende dell'intrattenimento certo possiedono il potere economico che permette di applicare questo approccio. Un tribunale non giudica sulla base di questo, ma io posso avere una mia opinione; quando Franceschini fa un regalo spropositato alla SIAE, nota manica di parassiti con ampia documentazione al riguardo (cfr. servizio di Report), a danno di qualche milione di cittadini, io ci vedo del torbido. Non ripetermi per favore che la legge prevede che l'equo compenso venga adeguato ogni x anni: adeguare non vuol dire per forza aumentare a dismisura. Anche ridurre del 90% vorrebbe dire "adeguare", e in una situazione economica come quella attuale, sarebbe stata una mossa a mio parere decisamente più sensata.
          • jaguaro scrive:
            Re: lavorio ai bordi
            - Scritto da: Izio01
            - Scritto da: Leguleio




            Guarda caso, man mano che si va avanti,
            le

            leggi


            di "protezione del diritto d'autore"

            diventano


            più restrittive e forniscono ai soliti
            noti


            privilegi che un cittadino si può
            scordare.




            Fino a prova contraria, un artista, un
            regista,

            un produttore, il presidente di una casa

            discografica, un fotografo o un pittore sono

            cittadini. Esattamente con gli stessi poteri

            degli altri.

            Poi fra questi "altri" ci sono quelli, per

            fortuna una minoranza, che vogliono decidere
            da

            un forum quanto dovrebbero guadagnare gli

            artisti, e come dovrebbero impostare il
            sistema

            della filiera dei pagamenti. Immagino che
            quando

            viene a casa loro l'idraulico per una
            riparazione

            vanno a spiegargli qual è il prezzo massimo
            che

            possono chiedere e come devono svolgere il

            lavoro.

            Il contrasto nasce da qui, non da privilegi
            o
            da

            diritti negati, che non esistono.



            Guarda, potremmo andare avanti a discutere fino a
            domani e non ci sposteremmo di un millimetro. Il
            fatto che Polpost e AGCOM siano praticamente al
            servizio esclusivo di sta gente secondo te è
            bilanciato dal fatto che la polizia recuperi una
            macchina rubata su mille (tipicamente quelle che
            poi vengono abbandonate in divieto di
            sosta).
            Secondo te il fatto che quei *** della SIAE
            prendano più soldi del costruttore sulla vendita
            di un hard disk non è indice di privilegio che le
            altre categorie si
            sognano.
            Secondo te è una minoranza a non trovare giusta
            quella schifezza dell'equo compenso, quando ti ho
            mostrato ai tempi che nei commenti sul Corriere
            (non su un sito del Partito Pirata) ad un
            articolo che ne parlava, ben oltre il 90% era
            schifato.
            Io non difendo la pirateria, casomai dico che
            trovo assurdo leggere sul disclaimer obbligatorio
            di Battlestar Galactica che la pirateria
            audiovisiva, anche senza fine di lucro, in USA è
            un reato federale punito con la reclusione fino a
            5 anni, una pena che i furbi finanzieri senza
            scrupoli, quelli che rovinano migliaia di
            persone, raramente si trovano a pagare (se sono
            furbi). Trovo assurdo il continuo prolungamento
            del copyright. Trovo assurdo che mi possano
            imporre unilateralmente un contratto di 120
            pagine DOPO che ho comprato un prodotto che non
            posso comunque restituire. Trovo assurdo che lo
            stato spenda miliardi per tutelare una categoria
            che non arriva a rappresentare nemmeno l'1% della
            popolazione, mentre al contempo continua a
            tagliare risorse a quello che serve a tutti.
            Trovo assurdo dover pagare profumatamente quei
            parassiti della SIAE quando compro qualcosa che
            non ha niente a che vedere con loro. E il cinema
            italiano o cammina con le sue gambe, senza
            sovvenzioni, o per quanto mi riguarda può andare
            giù per il tubo assieme al
            resto.
            Questa proposta europea non legalizza in alcun
            modo la pirateria, vuole mettere qualche limite
            all'appetito insaziabile di queste zecche,
            ricordando ai legislatori che anche gli utenti
            (quelli paganti, dei pirati non si fa menzione)
            dovrebbero venir tutelati in qualche modo. Sono
            convinto che non succederà mai, i precedenti di
            corruzione sono lì in bella vista e le aziende
            dell'intrattenimento certo possiedono il potere
            economico che permette di applicare questo
            approccio. Un tribunale non giudica sulla base di
            questo, ma io posso avere una mia opinione;
            quando Franceschini fa un regalo spropositato
            alla SIAE, nota manica di parassiti con ampia
            documentazione al riguardo (cfr. servizio di
            Report), a danno di qualche milione di cittadini,
            io ci vedo del torbido. Non ripetermi per favore
            che la legge prevede che l'equo compenso venga
            adeguato ogni x anni: adeguare non vuol dire per
            forza aumentare a dismisura. Anche ridurre del
            90% vorrebbe dire "adeguare", e in una situazione
            economica come quella attuale, sarebbe stata una
            mossa a mio parere decisamente più
            sensata.Bel post !Troppo, salvatelo prima che lo faccia eliminare, sai com'è.
          • Leguleio scrive:
            Re: lavorio ai bordi

            Bel post !
            Troppo, salvatelo prima che lo faccia eliminare,
            sai
            com'è.Non ho mai segnalato un messaggio di Izio01.Perché lui argomenta, non aggredisce l'interlocutore, e nemmeno si mette a fare lo spiritoso.
          • Leguleio scrive:
            Re: lavorio ai bordi

            Guarda, potremmo andare avanti a discutere fino a
            domani e non ci sposteremmo di un millimetro. Il
            fatto che Polpost e AGCOM siano praticamente al
            servizio esclusivo di sta gente secondo te è
            bilanciato dal fatto che la polizia recuperi una
            macchina rubata su mille (tipicamente quelle che
            poi vengono abbandonate in divieto di
            sosta).Nessuno parla di "bilanciare". Si tratta di vedere le cose nella loro giusta dimensione e nel giusto contesto. La produzione di un film costa in media 2,1 milioni di euro, e nel caso venga trasmesso abusivamente per canali esterni al cinema non esiste l'assicurazione che paga. Un'auto economica costa poco più di 7000 euro (Dacia Sandero), anche se esistono modelli come la Lamborghini Veneno da 3 600 000 euro; e in caso di furto l'assicurazione paga.Nessuna pretesa di comparare i due ambiti, quindi: solo una legittima impostazione di priorità.
            Secondo te il fatto che quei *** della SIAE
            prendano più soldi del costruttore sulla vendita
            di un hard disk non è indice di privilegio che le
            altre categorie si
            sognano.No.Sono soldi dovuti alla SIAE perché la SIAE li redistribuisca. Sogno il giorno in cui si scoprirà che questi soldi vengono distribuiti solo in parte, e il resto coprono i buchi di bilancio; a quel punto l'equo compenso verrà gestito ad un altro ente. No, non per altro, almeno l'odio dei commentatori di PI si dirigerà verso un obiettivo diverso, un po' di varietà.
            Secondo te è una minoranza a non trovare giusta
            quella schifezza dell'equo compenso, quando ti ho
            mostrato ai tempi che nei commenti sul Corriere
            (non su un sito del Partito Pirata) ad un
            articolo che ne parlava, ben oltre il 90% era
            schifato.È facile suscitare l'indignazione della gente con un articolo scritto in un certo modo. E tra l'altro chi non è indignato non scrive, o almeno, magari scrive ma per puntualizzare o dire altro, quindi non stupisce che i commenti fossero massimamente di persone arrabbiate.Il punto è che sono arrabbiate per i soldi che non hanno loro, non per quelli che gestisce la SIAE.L'invidia è molto brava a mascherarsi da desiderio di giustizia sociale o da ideali filantropici. Ma io la riconosco lo stesso.
            Io non difendo la pirateria, casomai dico che
            trovo assurdo leggere sul disclaimer obbligatorio
            di Battlestar Galactica che la pirateria
            audiovisiva, anche senza fine di lucro, in USA è
            un reato federale punito con la reclusione fino a
            5 anni, Credo che sia un bau bau da foglietto illustrativo e basta. Negli Usa di processi per pirateria domestica ce ne sono stati, ma si sono tutti conclusi con pene pecuniarie.
            una pena che i furbi finanzieri senza
            scrupoli, quelli che rovinano migliaia di
            persone, raramente si trovano a pagare (se sono
            furbi). Si vede che Calisto Tanzi e Bernard Madoff non lo erano. Altro che cinque anni per pirateria! :DLa finanza ha molti punti in comune con il gioco d'azzardo. Giusto, sacrosanto punire chi bara al gioco o chi si accaparra profitti non dovuti grazie alla mancanza di controlli. Basta non dimenticare che chi investe in titoli legati alla borsa si accolla un rischio, più o meno grande, e lo sa.
            Trovo assurdo il continuo prolungamento
            del copyright. Trovo assurdo che mi possano
            imporre unilateralmente un contratto di 120
            pagine DOPO che ho comprato un prodotto che non
            posso comunque restituire. Trovo assurdo che lo
            stato spenda miliardi per tutelare una categoria
            che non arriva a rappresentare nemmeno l'1% della
            popolazione, mentre al contempo continua a
            tagliare risorse a quello che serve a tutti.C'è la crisi.In epoca pre-crisi nessuno pensava ai soldi della SIAE o dei singoli artisti. La fame fa anche quest'effetto, fa riflettere su aspetti della società che sono sempre stati così, ma di cui nessuno si interessava finché l'economia andava benino.Finita la crisi, tutti torneranno a pensare ai casi loro, anzi, ai soldi loro, come nel 1992, quando l'equo compenso è stato introdotto nell'ordinamento italiano.
            Un tribunale non giudica sulla base di
            questo, ma io posso avere una mia opinione;
            quando Franceschini fa un regalo spropositato
            alla SIAE, nota manica di parassiti con ampia
            documentazione al riguardo (cfr. servizio di
            Report), a danno di qualche milione di cittadini,
            io ci vedo del torbido. Non ripetermi per favore
            che la legge prevede che l'equo compenso venga
            adeguato ogni x anni: adeguare non vuol dire per
            forza aumentare a dismisura. Anche ridurre del
            90% vorrebbe dire "adeguare", e in una situazione
            economica come quella attuale, sarebbe stata una
            mossa a mio parere decisamente più
            sensata.Quando c'è stato l'adeguamento, con un certo ritardo sui tempi previsti, non era ancora iniziata la deflazione.E in ogni caso, l'adeguamento copriva oltre tre anni, in cui l'inflazione c'è stata; bassa magari, ma c'era.
          • Allibito scrive:
            Re: lavorio ai bordi
            - Scritto da: Izio01
            Facile capire che
            vengano rubate molte più macchine che film (che
            comunque non possono venir
            rubati).Sei uno dei pochi a non aver capito che possono essere rubati eccome e che un'opera d'ingegno, come un'idea non sono oggetti che puoi mettere sulla bilancia ma hanno il loro bel peso...


            No.

            Sono soldi dovuti alla SIAE perché la SIAE li

            redistribuisca.



            Per mantenere a sbafo gente che in cambio non ti

            niente.
            Piacerebbe anche a me, sai? Facciamo che quando
            compri un computer mi allunghi 10 euro perché
            potresti usarlo per far girare un programma che
            ho scritto
            io?Fai il programma, e come per incanto ti si aprirà l'orizzonte, inizierai a dare la caccia a chi lo scarica gratis da siti non autorizzati... è garantito (e giusto).
            Gente che si deve dar da fare per
            campare scopre che certe categorie incassano
            soldi senza fare niente e si inca**a di bestia,
            altro che "articolo scritto in un certo modo"! E'
            anormale chi la trova una cosa buona e
            giusta.
            Non incassano soldi senza far niente, ma al contrario hanno creato qualcosa che è rimasta appetibile per anni, decenni e forse secoli ed è giusto che guadagnino per lo stesso tempo...Leguleio

            L'invidia è molto brava a mascherarsi da

            desiderio di giustizia sociale o da ideali

            filantropici. Ma io la riconosco lo stesso.


            Sono assolutamente d'accordo, come in tutto il discorso di Leguleio.
            Che ci siano parassiti che campano a sbafo non ha
            nulla a che vedere con l'invidia. Guarda che sul
            pagare la musica io sono d'accordo, quello che fa
            schifo è dover pagare profumatamente gli
            "artisti" (e il virgolettato è d'obbligo) quando
            si compra un telefono o un hard disk, senza poi
            usarli per rippare CD di "musica"
            italiana!
            E' il risultato della pirateria, una difesa possibile da cui difficilmente si scappa. Non sono felice di quella legge, non ho mai materiale pirata e faccio largo uso di materiale per archiviazione, non ho colpe ma capisco l'esigenza di chi è continuamente danneggiato.
          • Izio01 scrive:
            Re: lavorio ai bordi
            - Scritto da: Allibito
            - Scritto da: Izio01

            Facile capire che

            vengano rubate molte più macchine che film (che

            comunque non possono venir

            rubati).

            Sei uno dei pochi a non aver capito che possono
            essere rubati eccome e che un'opera d'ingegno,
            come un'idea non sono oggetti che puoi mettere
            sulla bilancia ma hanno il loro bel peso...
            Senti, abbello, non sono uno di quelli che dicono che una serie di bit dev'essere liberamente copiabile, ma se uno mi paragona il "furto" di un film a quello di un'auto, per giustificare la mancanza quasi assoluta di tutele per un cittadino qualunque, a fronte di una serie infinita di leggi che favoriscono i grandi dell'intrattenimento, sta dicendo un'eresia.Se mi rubi la macchina, la macchina non ce l'ho più. Devo comprarne un'altra -
            ho perso tutto il suo valore.Ti copiano un film? E' possibile che ci sia un danno, sicuramente nei grandi numeri un danno c'è, ma è assurdo che a quantificarlo siano gli stessi interessati. E' come se dovesse essere il signor Rossi a dire che la Micra che gli hanno rubato valeva 20 milioni di euro. Per il signor Rossi non funziona così. E i film la gente li va a vedere. La pirateria non li ruba, perché i cinema incassano e continuano ad incassare nonostante essa. Il paragone con un furto di automobili è assurdo.





            No.


            Sono soldi dovuti alla SIAE perché la SIAE
            li


            redistribuisca.






            Per mantenere a sbafo gente che in cambio non ti

            dà niente.

            Piacerebbe anche a me, sai? Facciamo che quando

            compri un computer mi allunghi 10 euro perché

            potresti usarlo per far girare un programma che

            ho scritto

            io?

            Fai il programma, e come per incanto ti si aprirà
            l'orizzonte, inizierai a dare la caccia a chi lo
            scarica gratis da siti non autorizzati... è
            garantito (e giusto).
            Abbello (e due), non fare il finto tonto!Qua non si parla di chi lo scarica gratis, si parla di CHIUNQUE ACQUISTI UN COMPUTER, A CAUSA DI UN UTILIZZO POTENZIALE, perché i parassiti che tu difendi, i bravi figlioletti della SIAE, i soldi li prendono anche se sul mio cellulare c'è solo musica acquistata su eMusic.Quindi siamo già a due paragoni del menga.



            Gente che si deve dar da fare per

            campare scopre che certe categorie incassano

            soldi senza fare niente e si inca**a di bestia,

            altro che "articolo scritto in un certo modo"!
            E'

            anormale chi la trova una cosa buona e

            giusta.


            Non incassano soldi senza far niente, ma al
            contrario hanno creato qualcosa che è rimasta
            appetibile per anni, decenni e forse secoli ed è
            giusto che guadagnino per lo stesso tempo...
            Palle. Pagali tu se ti pare. Io li pago se compro la loro musica (e qualcosina di italiano, poca roba, su eMusic, l'ho pure acquistato), è solo una legge assurda ed odiosa che mi obbliga a pagarli anche per la musica che non ascolto e non scarico.
            Leguleio


            L'invidia è molto brava a mascherarsi da


            desiderio di giustizia sociale o da ideali


            filantropici. Ma io la riconosco lo stesso.






            Sono assolutamente d'accordo, come in tutto il
            discorso di
            Leguleio.
            Ma che strano! Tu vedi l'invidia? Io vedo l'ipocrisia galoppante e l'avidità di un parassita, indovina un po' di chi sto parlando.


            Che ci siano parassiti che campano a sbafo non
            ha

            nulla a che vedere con l'invidia. Guarda che sul

            pagare la musica io sono d'accordo, quello che
            fa

            schifo è dover pagare profumatamente gli

            "artisti" (e il virgolettato è d'obbligo) quando

            si compra un telefono o un hard disk, senza poi

            usarli per rippare CD di "musica"

            italiana!


            E' il risultato della pirateria, una difesa
            possibile da cui difficilmente si scappa. Non
            sono felice di quella legge, non ho mai materiale
            pirata e faccio largo uso di materiale per
            archiviazione, non ho colpe ma capisco l'esigenza
            di chi è continuamente danneggiato.
            PALLE. Ci sono centinaia di migliaia di reati minori, che causano danni notevoli alla gente comune, eppure sono <u
            solo </u
            i tuoi parassiti ad essere indennizzati a priori. Non c'è un "fondo svaligiati" che riceve un prelievo forzoso su ogni cacciavite, o flessibile o martello che POTREBBE essere usato per fini criminali. Nessun prelievo preventivo sui coltelli, e nemmeno sulle pistole. Guarda caso, tutto quello che dici va semplicemente nella direzione dei tuoi interessi, o specchio di onestà!Noterai che non ho mai detto che debba essere lasciata libera la copia dei materiali coperti da diritto d'autore, non ho mai detto che gli artisti non debbano esser pagati. Possiedo centinaia, non decine, di videogiochi e sono abbonato a eMusic da non so quanti anni. Per un certo periodo mi sono anche abbonato a Google Play Music prima e l'equivalente servizio di Sony poi. Mi gira solo, come cittadino che le tasse le paga, che tanta parte di quei soldi vadano ad ingrassare quelli come te, che i nostri politici facciano leggi a vostro esclusivo uso e consumo, mentre il resto della nazione subisce solo tagli. Chiamala pure invidia se ti fa sentire superiore, ma non meravigliarti se non sono solo i pirati, poi, a gioire quando un'altra videoteca chiude per non riaprire mai più.
          • ... scrive:
            Re: lavorio ai bordi
            - Scritto da: Allibito
            Fai il programma, e come per incanto ti si aprirà
            l'orizzonte, inizierai a dare la caccia a chi lo
            scarica gratis da siti non autorizzati... è
            garantito (e
            giusto).ahahahahahhahahahahahahahamai sentito parlare di Linux, open office, firefox e mille altri?garantito chevivi su un altro pianeta!
          • asd scrive:
            Re: lavorio ai bordi
            - Scritto da: Leguleio


            La produzione di un film costa in media
            2,1


            milioni di euro, e nel caso venga
            trasmesso


            abusivamente per canali esterni al
            cinema
            non


            esiste l'assicurazione che paga. Un'auto


            economica costa poco più di 7000 euro
            (Dacia


            Sandero), anche se esistono modelli
            come
            la


            Lamborghini Veneno da
            3 600 000

            euro;

            e


            in caso di furto l'assicurazione


            paga.


            Nessuna pretesa di comparare i due
            ambiti,


            quindi: solo una legittima impostazione
            di


            priorità.


            Un par di palle. A parte che l'assicurazione
            paga

            solo se sei assicurato per il furto, e ti
            ridà

            una frazione del reale valore della
            macchina,


            Tutto quello che vuoi. Un'assicurazione contro la
            pirateria, da riscuotere previa presentazione
            delle prove dell'avvenuta fruizione illegale di
            contenuti, non esiste da nessuna parte. Le grandi
            case di produzione ci metterebbero la firma e
            pagherebbero.

            E quindi in assenza di una compensazione anche
            parziale come i soldi dell'assicurazione, queste
            spingono sulle forze di polizia. Sta' certo che
            chi ha costruito un impero sulla produzione di
            contenuti artistici non si lascia mettere sul
            lastrico zitto e
            buono.




            un

            film non te lo rubano. Guadagnerà qualcosa di

            meno - e nessuno può dimostrare quanto meno
            -
            ma

            intanto la gente continua ad andare al
            cinema
            e

            l'industria prospera.

            Ho mai parlato di furto?
            La forma di pirateria più combattuta sono i siti
            che guadagnano, in genere con la pubblicità, su
            contenuti prodotti da altri. Per prendere in
            prestito una tua espressione, "piacerebbe anche a
            me". Ma è
            proibito.





            Sono soldi dovuti alla SIAE perché la
            SIAE
            li


            redistribuisca.






            Per mantenere a sbafo gente che in cambio
            non
            ti



            niente.

            Se non ti desse niente non potresti mai accendere
            una radio italiana, ascoltare un film oppure un
            programma tv italiano, che hanno quasi sempre
            qualche musica di sottofondo italiana, né fare le
            compere in un centro commerciale che usa la
            muzak.
            Forse hai una visione della musica limitata al CD
            di Ramazzotti comprato dal negozio, ma il diritto
            d'autore va
            oltre.



            Piacerebbe anche a me, sai? Facciamo che
            quando

            compri un computer mi allunghi 10 euro perché

            potresti usarlo per far girare un programma
            che

            ho scritto

            io?

            Ma quali dieci euro. Se si riempisse un HD di
            quelli moderni solo di canzoni, o anche di film,
            il corrispettivo supererebbe tranquillamente i
            5000 euro.

            Non fanno pagare l'equo compenso 5000 euro perché
            è previsto che in un HD ci sia anche altro. Sono
            calcoli di
            massima.




            Il punto è che sono arrabbiate per i
            soldi

            che


            non hanno loro, non per quelli che
            gestisce

            la


            SIAE.



            Questa è indimostrabile e francamente molto

            fantasiosa.

            Infatti, o mi credi o no. Ma conosco i miei polli.



            Gente che si deve dar da fare per

            campare scopre che certe categorie incassano

            soldi senza fare niente e si inca**a di
            bestia,

            altro che "articolo scritto in un certo
            modo"!


            Punto primo, non è affatto vero che alla SIAE non
            facciano niente. Non è che per il fatto che fanno
            azioni che a te non piacciono sono dei
            fannulloni.
            Punto secondo le persone che guadagnano senza
            fare nulla sono sempre esistite e sempre
            esisteranno. Bisogna conviverci per evitare di
            rovinarsi il fegato, dai reali inglesi,
            norvegesi, svedesi e danesi in giù, passando per
            ricche ereditiere come Ivana Trump e Paris
            Hilton, è tutto un vivere di
            rendita.
            Sembra quasi che se queste persone smettessero di
            vivere di rendita tu staresti meglio. Non è così,
            il tuo ragionamento "io sto male, quindi devono
            stare male anche loro" non ha mai portato a nulla
            di equo o al miglioramento della condizione di
            alcuno.





            L'invidia è molto brava a mascherarsi da


            desiderio di giustizia sociale o da
            ideali


            filantropici. Ma io la riconosco lo
            stesso.






            Che ci siano parassiti che campano a sbafo
            non
            ha

            nulla a che vedere con l'invidia.

            Non sono parassiti. Questa è propaganda.
            Sono enti che difendono i diritti dei musicisti e
            degli artisti, i quali li pagano per quello.
            L'iscrizione alla SIAE è
            facoltativa.



            Guarda che sul

            pagare la musica io sono d'accordo, quello
            che
            fa

            schifo è dover pagare profumatamente gli
            ..........................ma credi che qualcuno legga tutte ste XXXXXXXte? (rotfl)
          • ... scrive:
            Re: lavorio ai bordi
            - Scritto da: asd
            ma credi che qualcuno legga tutte ste XXXXXXXte?
            (rotfl)no! pazzo.. ora ti segnala!!!!!E sai cosa succede quando ti segnala????niente perchè se ti segnala, il messaggio l'ha già letto (rotfl)(rotfl)(rotfl)
        • spacevideo scrive:
          Re: lavorio ai bordi
          mi è piaciuta la risposta, soprattutto sui semplici cittadini che scaricano ....chi tiene questo comportamento e poi sentenzia sul sistema è semplicemente ridicolo, apprezzo invece chi non acquista per protesta, non chi lo ruba ...
  • Il miglior comico vivente scrive:
    Ragazzi sentite questa
    Ragazzi sentite questa.l'Europarlamentare del Partito Pirata propone una riforma su grossa scala... e l'industria prende l'ascensore! Ah ah ah ah ah... :D :D :DAH AH AH AH AH!!! (rotfl)(rotfl)(rotfl)
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