Windows 10, requisiti e update

Microsoft rivela quali saranno i requisiti minimi per l'installazione di Windows 10, con risvolti potenzialmente inquietanti sul fronte desktop. Novità anche le build della Technical Preview, l'upgrade dai vecchi Windows e il mobile

Roma – Dopo aver fissato per questa estate il lancio di Windows 10, Microsoft è ora impegnata a centellinare le caratteristiche di base del suo nuovo OS. Si comincia ovviamente con i requisiti hardware per l’installazione, sia sul fronte dei computer che su quello dei gadget mobile.

Per essere compatibile con l’installazione di Windows 10, ha rivelato la corporation di Redmond, un PC o un tablet x86 (che in sostanza è un computer con touch screen) necessitano di uno spazio di storage minimo di 16 Gigabyte (32-bit) o 20 GB (64-bit), 1 o 2 Gigabyte di memoria RAM, una GPU con supporto minimo alle DirectX 9, firmware UEFI 2.3.1.
Vagamente inquietante, parlando di firmware, il fatto che Microsoft imponga l’abilitazione della funzionalità Secure Boot dello standard UEFI: l’opzione potrà poi essere disabilitata, ma solo in un secondo tempo dopo aver completato l’installazione. Anche la presenza di un chip Trusted Platform Module (2.0) sarà obbligatoria dopo il primo anno di uscita dell’OS.

Per quanto riguarda i gadget mobile , poi, gli smartphone Windows “Mobile” 10 necessiteranno di un quantitativo minimo di 512 Megabyte di RAM fino a un massimo di 4 Gigabyte per risoluzioni da 2560×2048 pixel, schermo compreso fra i 3 e gli 8 pollici, storage minimo di 4 Gigabyte e tutti i componenti “accessori” tradizionalmente presenti su un gadget mobile come sensori, jack per cuffie, pulsanti per il volume audio e altro ancora.

Capitolo upgrade : gli utenti in possesso di Windows 7 aggiornato al Service Pack 1 o dell’ultima release di Windows 8.1 potranno fare l’aggiornamento a Windows 10 direttamente dal pannello di controllo di Windows Update, conservando i dati e gli applicativi già installati sul disco fisso. Per versioni non aggiornate di Windows 7 e Windows 8 sarà invece necessario l’aggiornamento da zero con una ISO. Per Windows RT non esiste alcuna possibilità di update, come era già noto, e i terminali Windows Phone 8.1 potranno essere aggiornati a “Windows Mobile 10” senza la necessità di collegare il terminale al PC.

Microsoft ha poi confermato l’intenzione di rilasciare una nuova build della Technical Preview di Windows 10 su computer una volta al mese , ed è al lavoro per supportare nuove gesture da trackpad con cui migliorare le possibilità di navigazione nella UI dell’OS senza l’uso di un mouse. Dopo la build 10036 resa pubblica senza autorizzazione , Redmond ha infine distribuito la Technical Preview Build 10041 di Windows 10 con novità per il nuovo menu Start, la gestione dei desktop virtuali, l’estensione del supporto dell’assistente digitale Cortana a nuovi mercati (Italia inclusa) e altro ancora . Manca Spartan, il browser destinato a sostituire IE che dovrebbe finalmente debuttare con la prossima build.

Per quanto riguarda gli aggiornamenti sul fronte mobile, infine, a Redmond lavorano per ridurre drasticamente i tempi di distribuzione dei futuri update (dopo Windows 10) riducendo l’attesa a 4-6 settimane per tutti i terminali Windows. La SKU Mobile del nuovo Windows supporterà un gran numero di funzionalità per le periferiche USB , incluse le periferiche tipiche di un PC (mouse, tastiera), lo storage di massa e il nuovo standard USB di Tipo C.

Alfonso Maruccia

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  • Odile scrive:
    Caxxoni
    Mentre gli statunitensi fanno class action, gli italioti belano maggiori tutele, aspettando che paparino faccia una legge che punisca chi si fa XXXXXXX i dati sensibili.Intanto i cogli@ni che ci governano (eletti dai cittadini cogli@ni) che in italia sono una larga maggioranza, intrallazzano, si fanno comprare dalle lobby, impongono tasse sempre più grevi mentre la gente fatica a trovare da mangiare, spendono e spandono soldi pubblici...Che immondezzaio umano.
    • 537523 scrive:
      Re: Caxxoni
      - Scritto da: Odile
      Mentre gli statunitensi fanno class action, gli
      italioti belano maggiori tutele, aspettando che
      paparino faccia una legge che punisca chi si fa
      XXXXXXX i dati
      sensibili.
      Intanto i cogli@ni che ci governano (eletti dai
      cittadini cogli@ni) che in italia sono una larga
      maggioranza, intrallazzano, si fanno comprare
      dalle lobby, impongono tasse sempre più grevi
      mentre la gente fatica a trovare da mangiare,
      spendono e spandono soldi pubblici...
      Che immondezzaio umano.Ottimo, per fortuna ci sei tu che lo scrivi sui forum, dai avanti cosi !!!
  • prova123 scrive:
    Si ... si ... cracking
    Diciamo che se li vendono e poi danno la colpa agli hacker.
    • bubba scrive:
      Re: Si ... si ... cracking
      - Scritto da: prova123
      Diciamo che se li vendono e poi danno la colpa
      agli
      hacker.ehehheheh...... no purtroppo sono attacchi reali..
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