Windows, veterano svela trucco per riavviare il PC più velocemente

Windows, veterano svela trucco per riavviare il PC più velocemente

Raymond Chen, veterano Microsoft, rivela come funzionava il trucco Shift+Riavvia su Windows 95, un riavvio rapido che ingannava il sistema.
Windows, veterano svela trucco per riavviare il PC più velocemente
Raymond Chen, veterano Microsoft, rivela come funzionava il trucco Shift+Riavvia su Windows 95, un riavvio rapido che ingannava il sistema.

C’è stato un tempo in cui riavviare Windows era un’esperienza quasi mistica. Il computer emetteva rumori meccanici che sembravano provenire dalle viscere della Terra, lo schermo diventava nero per un’eternità, e si pregava che tutto tornasse come prima. Poi qualcuno ha scoperto che tenendo premuto Shift mentre si cliccava su “Riavvia” in Windows 95, il sistema faceva qualcosa di strano, si riavviava in pochi secondi.

Windows 95: il trucco nascosto per riavviare il PC in 3 secondi

Era magia? Quasi. Era un trucco ingegnoso che a volte crashava spettacolarmente. Ma quando funzionava, faceva sentire tutti un hacker. Raymond Chen, veterano dello sviluppo di Windows e custode della memoria storica di Microsoft, ha finalmente spiegato come funzionava questa diavoleria nel suo blog dell’azienda.

Quando si teneva premuto Shift e si cliccava su Riavvia su Windows 95, il sistema non faceva un reboot completo. Saltava tutta la parte dell’hardware che si resetta, del BIOS che ricontrolla tutto, della POST (Power-On Self-Test) che impiega un’era geologica a verificare la RAM. Invece, Windows mostrava il messaggio “Riavvio di Windows in corso” e faceva quello che Chen chiama “un riavvio rapido”.

Sostanzialmente, Windows chiudeva tutto, tornava a uno stato primitivo, e poi si rilanciava da solo. Era l’antenato concettuale del Fast Startup che Microsoft avrebbe reintrodotto con Windows 8, ma molto più rozzo e molto meno affidabile.

Chen spiega che questo comportamento faceva parte della vecchia funzione a 16 bit “ExitWindows” quando riceveva il flag “EW_RESTARTWINDOWS”. La sequenza di spegnimento era un balletto complicato. Prima si chiudeva il kernel di Windows a 16 bit, poi il gestore della memoria virtuale a 32 bit, e infine la CPU tornava in modalità reale.

A quel punto, il controllo tornava a “win.com”, il programma di avvio che caricava Windows. Se tutto andava bene, “win.com” visualizzava Attendere il riavvio di Windows… e ricreava il gestore della macchina virtuale, rilanciava l’interfaccia grafica, e bam, Windows era di nuovo operativo in pochissimo tempo rispetto al normale.

Il problema era la frammentazione della memoria. I file “.com” occupavano tutta la memoria convenzionale al lancio, ma “win.com” rilasciava lo spazio inutilizzato per creare un grande blocco contiguo per Windows in modalità protetta.

Se però qualche altro programma aveva frammentato quello spazio di memoria prima del riavvio rapido, tutto andava perso. “Win.com” non trovava il blocco contiguo di cui aveva bisogno, il riavvio rapido falliva, e il sistema ripiegava su un riavvio completo. Si tornava al punto di partenza.

Quando invece funzionava, era bellissimo. Windows si riavviava in pochi secondi, e si aveva l’impressione di avere un computer velocissimo, potente, futuristico. Poi si provava a farlo una seconda volta e il sistema crashava e si doveva resettare fisicamente il computer.

La roulette russa del riavvio

Chen racconta che alcuni utenti segnalavano crash sistematici dopo due riavvii rapidi in successione. Altri invece riuscivano a farlo più volte senza problemi. Un comportamento totalmente imprevedibile che dipendeva da fattori misteriosi..

Alcuni driver lasciavano la memoria corrotta in modi subdoli che si manifestavano solo durante lo spegnimento. Quindi magari il primo riavvio rapido andava liscio, ma il secondo trovava la memoria già in uno stato incasinato, e la schermata blu della morte era inevitabile. Nel peggiore dei casi, il sistema poteva anche freezarsi completamente.

L’eredità di un hack glorioso

Oggi, se si prova a fare Shift+Riavvia su Windows 10 o 11, si accede all’ambiente di ripristino WinRE, una cosa completamente diversa. Il vecchio trucco è morto e sepolto insieme a Windows 95, ai modem dial-up e alla convinzione che Internet Explorer fosse un buon browser.

Windows 95 era un sistema operativo pieno di queste stranezze. Scorciatoie non documentate, comportamenti bizzarri, trucchi che funzionavano per ragioni che nemmeno gli sviluppatori capivano completamente, e Shift+Riavvia era uno dei suoi miti più affascinanti. Chen, con il suo blog fa un lavoro incredibile nel preservare questa memoria storica.

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Pubblicato il
20 gen 2026
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