Windows Vista si apre al mercato

Microsoft rilancia su tutti i fronti: possibilità per i costruttori di usare prodotti di terze parti per sostituire componenti di Vista, interoperabilità ed integrazione con altri software. MS: vantaggi enormi per chi sviluppa
Microsoft rilancia su tutti i fronti: possibilità per i costruttori di usare prodotti di terze parti per sostituire componenti di Vista, interoperabilità ed integrazione con altri software. MS: vantaggi enormi per chi sviluppa

Redmond (USA) – Microsoft ha deciso di adottare una politica più aperta alla competitività . I capisaldi del nuovo corso sono contenuti nei cosiddetti Windows Principles , una lista di 12 punti per “promuovere la competizione tra aziende del mercato”, come hanno affermato i portavoce della multinazionale.

I vantaggi riguarderanno utenti finali e sviluppatori . In base alle nuove regole, Windows Vista sarà completamente interoperabile con componenti prodotti da terze parti. Gli utenti potranno rimuovere e sostituire elementi come Explorer e Windows Media Player senza intoppi, così da permettere l’integrazione di software alternativi. Microsoft si impegnerà a fornire tutte le API e le conoscenze necessarie per la creazione di software compatibili.

L’uso di molte tecnologie fondamentali per sviluppare software totalmente compatibili con Windows Vista, si legge nel sito dell’azienda, “verrà garantita con la disponibilità di licenze specifiche per l’uso di brevetti proprietari”.

“È un’azione molto responsabile – ha dichiarato il responsabile Microsoft Brad Smith durante la conferenza stampa per la presentazione della nuova policy – gli utenti devono decidere completamente cosa vogliono sul proprio computer, devono averne il controllo”. Alcuni osservatori hanno sostenuto che Vista è adesso less evil , “meno cattivo”: Smith ha fatto notare che la questione riguarda persino i produttori di computer, liberi di poter personalizzare a piacimento le copie di Windows Vista preinstallate sulle macchine.

La novità mette a tacere la polemica scatenata da Google riguardo ai settaggi di default del browser Internet Explorer, installato insieme all’intero sistema operativo. MSN , ha detto Smith, non sarà più il motore di ricerca preimpostato nella configurazione di Internet Explorer 7 , dove ora potrà trovare posto anche il search della rivale o di altri.

Per Ken Wasch, presidente della Software And Information Industry Association intervistato dal Washington Post , Microsoft continuerà a mantenere il controllo sostanziale sulla natura dei SO preinstallati perché “i produttori di PC non godranno degli incentivi economici” concessi a chi opta per copie di Vista interamente nelle mani di Microsoft.

“Non vogliamo certo pretendere di risolvere ogni possibile controversia legata alla libera competitività ed alle regole di mercato”, ha aggiunto Smith in un comunicato ufficiale. Matt Rosoff, analista di Directions on Microsoft , ha fatto notare che la scelta dell’azienda fondata da Bill Gates è stata dettata da motivi finanziari. “Non vogliono semplicemente spendere altro denaro in costose battaglie legali”, ha detto Rosoff, “perché le varie cause accumulate negli scorsi anni hanno causato danni economici per almeno 6 miliardi di dollari”. Illazioni? Poco importa, c’è chi già scommette che con questa apertura Microsoft sia destinata ad accelerare le vendite del prossimo Windows.

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20 07 2006
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