WWDC 2020: Apple e Tim Cook su razzismo e BLM

Il CEO della mela morsicata apre il keynote in streaming che inaugura la WWDC 2020 ribadendo la posizione del gruppo su un tema tanto delicato.
Il CEO della mela morsicata apre il keynote in streaming che inaugura la WWDC 2020 ribadendo la posizione del gruppo su un tema tanto delicato.

Ancor prima che discutere di novità, in apertura dell’evento WWDC 2020 il numero uno di Apple ha ribadito l’impegno della società nella lotta al razzismo e a sostegno dell’inclusione. Tim Cook ha citato in modo diretto l’uccisione di George Floyd e i movimenti di protesta che nelle ultime settimane hanno visto milioni di persone nelle strade americane e del mondo.

WWDC 2020: inclusione e diritti, per tutti

Un impegno che fa seguito alla presa di posizione resa nota all’inizio del mese con parole di ferma condanna per quanto accaduto il 25 maggio a Minneapolis e che di fatto costituisce una dichiarazione d’intenti finalizzata alla creazione di un contesto più inclusivo, dove tutti possano godere di pari diritti e pari opportunità, anche facendo leva sugli strumenti offerti dalla tecnologia.

In Apple, la nostra missione è stata e sempre sarà quella di creare una tecnologia in grado di dare potere alle persone e di cambiare il mondo in meglio. Abbiamo sempre tratto forza dalla diversità e dato il benvenuto alle persone con ogni background di vita nei nostri store sparsi per il mondo, impegnandoci a costruire un’azienda inclusiva per tutti.

La posizione di Apple sul tema del razzismo

Ci sarà modo per tornare sull’argomento, durante e dopo la Worldwide Developers Conference 2020, un’edizione 100% digitale dell’appuntamento più importante dell’anno per la community di sviluppatori legati alla mela morsicata. Tra le novità il sistema operativo iOS 14 per iPhone e, secondo le indiscrezioni della vigilia, l’annuncio dei primi processori ARM destinati alla linea di computer Mac.

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