XAuth, autenticazione ubiqua da social network

Un nuovo standard supportato dai colossi del web mira a rendere più facile e conveniente la condivisione di informazioni. Tenendo d'occhio pure la privacy e le preferenze dei navigatori
Un nuovo standard supportato dai colossi del web mira a rendere più facile e conveniente la condivisione di informazioni. Tenendo d'occhio pure la privacy e le preferenze dei navigatori

Un nuovo consorzio capitanato da Meebo mira a far diventare semplice e conveniente quello che attualmente sembra l’esatto opposto: vale a dire la possibilità di autenticarsi sui servizi remoti del web (social networking, instant messaging e altro tipo di network “sociale”) e condividere queste autenticazioni con i siti che fanno uso estensivo di widget interattivi .

Supportata dal consenso quasi unanime dei maggiori protagonisti delle industrie del software e di rete inclusi Microsoft, Yahoo!, MySpace e Google, Meebo ha dato il là a XAuth , piattaforma “aperta” pensata per “estendere i servizi in cui l’utente è autenticato attraverso tutto il web”. “I servizi che vi partecipano – si spiega sulle pagine di XAuth.org – generano un token nel browser per ognuno dei loro utenti. I publisher possono poi riconoscere quando i visitatori del sito si sono autenticati in questi servizi online presentando loro opzioni significative e rilevanti”.

XAuth promette di andare molto oltre i pulsanti e i widget di condivisione e socialità attualmente usati sui blog grandi e piccoli, i quotidiani o-line e ogni altro genere di “provider” di siti telematici, centralizzando la gestione delle autenticazioni e restituendo all’utente il controllo sulla possibilità di far conoscere la propria presenza on-line prima ancora di digitare un URL nella barra degli indirizzi.

I token di login verranno stoccati in locale grazie alle funzionalità proprie del linguaggio HTML5, le informazioni di identificazione personali non lasceranno mai il computer dell’utente e i siti che offrono widget e opzioni di interazione terzi non avranno modo di sfruttare la piattaforma per scopi diversi da quelli prefissati. È anche prevista la possibilità di fare opt-out completo dal sito di XAuth per inibire del tutto le sue funzionalità.

Gli utenti, dicono ancora da XAuth, “potranno scegliere di autenticarsi direttamente dal sito del publisher, e usare il servizio per condividere, interagire con gli amici o partecipare nella community del sito”. Il servizio offerto da XAuth “può essere di tutto”, con una flessibilità che offre al suo utilizzatore il livello di accesso che più reputa opportuno .

Alfonso Maruccia

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

19 04 2010
Link copiato negli appunti