Xbox 360, più spazio ai DVD

Microsoft si preparerebbe a cambiare la struttura interna dei dischi ottici usati dalla console. I giochi di domani sfrutteranno completamente lo spazio del vecchio dual-layer?

Roma – A quanto sembra, i tecnici di Redmond starebbero mettendo a punto un aggiornamento firmware Xbox 360 legato ad una ottimizzazione dei supporti ottici attuali. Lo scopo ultimo è quello di creare altro spazio per la memorizzazione dei giochi. Come noto, la console Microsoft ha sempre usato i classici DVD doppio strato per i suoi videogame. Il più capiente HD-DVD , ormai fuori produzione, veniva utilizzato esclusivamente per i film.

Nei dual-layer attuali, capaci di contenere 8,95 GB, lo spazio sfruttabile dai dati che riguardano il gioco Xbox può arrivare ad un massimo di 6,8 GB. Questo perché i codici di sicurezza antipirateria e quelli della decodifica video vanno ad occupare il resto del Digital Versatile Disc.
Utilizzando il nuovo formato disco XBG3 (Xbox Game Disc 3) di cui si parla insistentemente in questi giorni, la società punta ad ottimizzare la struttura dei dati per recuperare quel GB di spazio perso.

Le software house che sviluppano titoli multi-formato hanno spesso dimostrato che non c’è bisogno di un Blu-ray da 50GB per mettere in scena videogame con “qualità PS3” ma il vecchio supporto DVD resta effettivamente limitante . In certe occasioni è stato necessario dividere il titolo Xbox in più dischi o ricorrere allo stratagemma dei DLC per diffondere contenuti che invece sono presenti nella versione Sony del gioco.

L’arrivo di un GB extra non risolverà tutti i problemi ma gli sviluppatori potranno utilizzare questo prezioso spazio per rifinire ulteriormente il gioco o aggiungere altro “materiale”. L’aggiornamento incentrato sulla struttura del disco potrebbe anche essere collegato ad una nuova strategia Microsoft nella lotta contro la pirateria . Se è vero che i codici di protezione verranno definitivamente eliminati dal DVD, l’azienda potrebbe aver pensato ad un diverso sistema per frenare la proliferazione delle copie illegali.

Roberto Pulito

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  • Blast el Kamm scrive:
    Dopo il crollo
    dopo il crollo economico degli USA, si proseguì solo con la militarizzazione dello spazio, ma senza grandi successi visto il declino della tecnologia statunitense, i voli civili non ripresero che dopo 30 anni con i primi miseri vettori Phoenix che servirono agli USA che nel frattempo avevano perso anche qualche stato, più come pubblicità di una ritrovata grandezza che per scopi scientifici veri e propri.
    • AxAx scrive:
      Re: Dopo il crollo
      Vero, che tristezza.Praticamente ora quindi lanciare un nuovo Hubble, ad esempio, sarà impossibile?
    • OldDog scrive:
      Re: Dopo il crollo
      - Scritto da: Blast el Kamm
      dopo il crollo economico degli USA, si proseguì
      solo con la militarizzazione dello spazio, ma
      senza grandi successi visto il declino della
      tecnologia statunitense, i voli civili non
      ripresero che dopo 30 anni con i primi miseri
      vettori Phoenix Non vi è declino nella tecnologia, perché non è "peggiorata" la capacità tecnologica, ma la capacità economica di sostenere i costi di sistemi troppo complessi, quale lo Shuttle è risultato essere.I voli civili stanno bene, grazie. Virgin è a buon punto con i collaudi per i voli suborbitali e SpaceX con Dragon versione abitabile appare in grado di raggiungere l'obiettivo operativo di voli con equipaggio umano in 5 anni circa. La NASA ha patito troppi tagli e troppa pressione sugli errori nella gestione della sicurezza dei lanci degli Shuttle.
    • Mark scrive:
      Re: Dopo il crollo
      Le difficoltà economiche si superano solo se ci sono nuovi stimoli e nuove sfide! Senza una "missione" chiara è ovvio che ci sia declino!Una sfida potrebbe essere la seguente:[yt]OTjCb-S2yX8[/yt]Se va a picco la NASA stiamo freschi!
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