YaCy, il motore di ricerca P2P

Un nuovo motore di ricerca alternativo si propone di liberare gli utenti dalle dipendenze dei server centralizzati delle corporazioni che fanno a fette la privacy. Armi: una tecnologia di condivisione P2P e la licenza GPL

Roma – Si chiama YaCy ed è l’ultimo di lunga serie di motori di ricerca “alternativi” che vorrebbero invogliare gli utenti ad allontanarsi (almeno parzialmente) dall’onnipresente web search di Google. Diversamente da progetti avvolti ancora nel mistero come Volunia , però, YaCy mette un bel po’ di carne al fuoco a cominciare dal peculiare meccanismo tecnologico attraverso cui passano le ricerche e l’indicizzazione dei siti web.

Il nuovo progetto è infatti un motore di ricerca peer-to-peer, dove gli utenti vengono invitati a scaricare un apposito software sia per la parte server che per quella client: il lato server si incaricherà di indicizzare le pagine web e condividere un database comune con gli altri peer della rete, mentre il client potrà essere usato per portare a termine le ricerche come in una comune pagina web.

YaCy è un free software che ambisce a riportare i diritti dei netizen al centro delle ricerche web, “un link vitale tra noi e le informazioni che cerchiamo” e una funzione essenziale della vita in rete secondo i promotori del progetto non possono essere affidate a “poche grosse corporazioni” con tutte le conseguenze che la cosa comporta sulla privacy online.

YaCy “si allontana dall’idea che i servizi debbano essere controllati centralmente”, dice il presidente di Free Software Foundation Europe Karsten Gerloff, creando “un’infrastruttura che non ha un singolo punto di cedimento” e può quindi essere messa al riparo (almeno teoricamente) dai tecnocontrolli sempre più ossessivi di stato e mercato.

Alfonso Maruccia

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  • dont feed the troll/dovella scrive:
    Chiunque abbia un minimo
    di cognizione di cosa sia la rete, di cosa era, e di cosa sta diventando, sa che Assange ha appena scoperto l'acqua calda.Certo per la massa di pecoroni che la rete la intasano di fesserie, "mi piace" e "+1", sembra quasi una assurdità complottista.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Chiunque abbia un minimo
      - Scritto da: dont feed the troll/dovella
      di cognizione di cosa sia la rete, di cosa era, e
      di cosa sta diventando, sa che Assange ha appena
      scoperto l'acqua
      calda.

      Certo per la massa di pecoroni che la rete la
      intasano di fesserie, "mi piace" e "+1", sembra
      quasi una assurdità
      complottista.Ma appunto è questo il punto, le persone normali, sono all'uscito di certe schifezze chesi fanno in nome di questo e quello. Per noi è l'acqua calda, ma per molto non lo è.
  • Anonymous scrive:
    A quanto pare, tutto il mondo è paese..
    Ora che i "nonni" stanno partendo, l'amnesia generazionale sta facendo riaffiorare il totalitarismo, tipologia di politica dai forti toni da "Legge del Più Forte". La storia si ripete.
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