Yann LeCun ai giovani: Non lasciatevi bloccare dalla paura dell'AI

Yann LeCun ai giovani: Non lasciatevi bloccare dalla paura dell'AI

Yann LeCun invita i giovani a non farsi paralizzare dalla paura dell'intelligenza artificiale. Consiglia di ascoltare gli economisti, non chi vende l'AI.
Yann LeCun ai giovani: Non lasciatevi bloccare dalla paura dell'AI
Yann LeCun invita i giovani a non farsi paralizzare dalla paura dell'intelligenza artificiale. Consiglia di ascoltare gli economisti, non chi vende l'AI.

I giovani hanno paura di studiare perché pensano che l’AI renderà inutile qualsiasi competenza. I CEO delle aziende AI predicono disoccupazione di massa entro sei mesi. Le nuove generazioni sono ansiose, depresse, paralizzate dall’idea che il loro futuro lavorativo non esista.

Yann LeCun, ex direttore scientifico dell’AI di Meta, vincitore del premio Turing, una delle figure più influenti nella storia dell’intelligenza artificiale, dice che tutto questo è esagerato. E che le persone che fanno queste previsioni sono le ultime di cui dovremmo fidarci.

Yann LeCun: L’apocalisse AI è una sciocchezza, ascoltate gli economisti, non i CEO tech

In un’intervista ad Axios, LeCun mette in guardia contro le previsioni catastrofiche dei dirigenti delle aziende AI. Secondo lui, i CEO tech hanno tutto l’interesse ad amplificare l’impatto dei propri prodotti, fa vendere, attira gli investimenti e più di tutto, fa parlare. Non sono fonti affidabili sull’impatto economico dell’AI. Per quello, dice, bisogna ascoltare gli economisti.

Non c’è nulla di fondamentalmente diverso tra le precedenti rivoluzioni tecnologiche e questa, si tratta semplicemente di un nuovo insieme di strumenti che ci rendono più efficienti, ha detto.

LeCun paragona l’AI all’informatica e all’automazione, rivoluzioni che hanno trasformato il lavoro senza distruggerlo. Alcune professioni sono scomparse, altre sono nate, la maggior parte si è evoluta.

I dati contano più delle previsioni

Le previsioni di catastrofe occupazionale non si sono materializzate, secondo LeCun. Alcune aziende hanno ridotto il personale tirando in ballo l’AI, ma una distruzione massiva di posti di lavoro non si è verificata. Il pericolo reale, secondo LeCun, non è l’AI in sé, è prendere decisioni importanti basandosi sulle affermazioni dell’AI come se fossero verità assolute.

LeCun dice che i giovani non devono arrendersi per paura di non trovare lavoro. Devono continuare a studiare, acquisire competenze, e non farsi paralizzare dalle previsioni di chi ha interesse a vendere la paura, o la soluzione alla paura.

È un messaggio in contrasto con Dario Amodei di Anthropic che prevede che entro 6-12 mesi l’AI scriverà quasi tutto il codice, e con Jensen Huang che descrive un futuro di agenti AI non ci lasceranno mai in pace… Se ha ragione o torto lo diranno i prossimi anni.

Fonte: Fortune
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Pubblicato il
7 mag 2026
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