YouTube e copyright: non dire gatto...

Per il sistema automatico di rilevazione delle violazioni del diritto d'autore Content ID, un gatto che russa va rimosso

Roma – L’ultimo tabù è stato infine superato dai detentori dei diritti d’autore: non c’è più pace online neanche per i signori della Rete, i gatti. Almeno per il sistema Content ID di YouTube, secondo cui una particolare registrazione delle fusa di un felino corrisponde ad un contenuto protetto. E per questo va rimossa.


Il caso in questione è relativo ad un video di un’ora in cui un gatto che fa le fusa dovrebbe agevolare il rilassamento dell’utente: caricato nel marzo del 2014 dall’utente Digihaven e con appena 3mila visualizzazioni, era un upload probabilmente destinato all’anonimato, se non fosse stato per l’intervento del sistema Content ID di YouTube.

Il sistema automatico con cui Google interviene ex post sui contenuti caricati dagli utenti confrontando il video felino con il materiale segnalato all’origine dal detentore dei diritti , ha rilevato una violazione. Nel caso specifico le fusa del gatto sarebbero risultate sovrapponibili alla composizione musicale “Focus” i cui diritti sono detenuti da EMI e gestiti dalla collecting society PRS.

Il sistema di verifica di YouTube non è immune da errori : per questo motivo esistono le procedure di contestazione , di cui l’utente ha approfittato per tornare a poter monetizzare il proprio video.

Claudio Tamburrino

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • utente_inte reressato scrive:
    credenziali crittografate nei server
    Salve vorrei fare un intervento su questo tema perché avendo letto la sezione sicurezza del sito Acompil https://www.acompli.com/security/ riguardo la memorizzazione delle credenziali nei loro server (nome utente e password) degli account di posta configurati nell'app, pare che non siano visibili alla compagnia perché la crittografia non avviene solo durante la trasmissione ma anche in fase di memorizzazione sul server, in particolare c'è scritto quanto segue:2. User Credential SecurityUser credentials are required to access users data. Credentials come in the form of passwords for some server types such as Exchange, or limited-scope OAuth tokens for others such as Gmail. Each users credentials are double-encrypted using a server per-account unique key and then using a client device unique key, therefore the credentials can only be unlocked by the collaboration of both the server and the app at runtime.Ovvero usano due chiavi per crittografare e quindi decrittare le credenziali memorizzate, una in loro possesso e l'altra associata all'app outlook nella quale abbiamo aggiunto l'account di posta, sembra un brutto tentativo di adottare un sistema Zero-knowledge, brutto perché la crittografia non avviene lato client (nello smartphone o tablet su cui è installata l'app) ma comunque utilizza una chiave disponibile solo lato client, per questo motivo l'azienda (in teoria) non può vedere le nostre credenziali, con questo non voglio dire che sia un metodo sicuro solo lo Zero-knowledge lo è, però è meno grave di quanto sembri, non so se questa procedura sia stata introdotta dopo che i tecnici del parlamento europeo hanno posto il problema, piuttosto il problema di privacy si pone non per il fatto che possono vedere in chiaro la nostra password ma per il fatto che possono leggere le nostre mail, indirizzi ecc.. almeno è quello che ho capito leggendo questo:https://www.acompli.com/privacy-policy/Email Data. We collect and process your email messages and associated content to provide you the Service. Acompli does not use your email data for any other purpose. Your email data may contain messages, address book, contact information, message attachments and calendar information.Email Address. We collect and process your email address to provide you the Service, carry out transactions you authorize and communicate with you. For example, we may use your email address request feedback, provide updates and notifications regarding the Service. You may also control promotional emails from us by changing your account preferences or by following the instructions in those emails. If you opt out of those messages, you may still receive emails from us relating to your account and the Service (e.g., relating to product updates, password resets, etc.). These account communications are part of the Service, and account holders cannot opt out from receiving account communications.p.s. questo ragionamento vale per gli account non microsoft, nel senso che usando il client di posta microsoft (hotmail outlook ecc..) i messaggi di posta possono leggerli tranquillamente senza bisogno delle nostre credenziali , ma come dicono loro, solo in caso vi sia un concreto sospetto che l'utente proprietario dell'account stia compiendo azioni illegali o lesive della società
  • nushuth scrive:
    se ne accorgono solo adesso...?
    Eppure blackberry lo fa da sempre con il suo servizio blackberry mail. Premesso che si, è una grave compromissione della sicurezza.. Perché BB andava bene e Outlook no?
  • suc scrive:
    le credenziali vengono criptate
    guardate che le credenziali vengono criptate prima di essere inviate, quindi chi ha detto che Outlook non è sicuro NON CAPISCE NULLA DI SICUREZZA INFORMATICA
    • sentinel scrive:
      Re: le credenziali vengono criptate
      - Scritto da: suc
      guardate che le credenziali vengono criptate
      prima di essere inviate, quindi chi ha detto che
      Outlook non è sicuro NON CAPISCE NULLA DI
      SICUREZZA
      INFORMATICASi ok, tu continua pure ad utilizzarlo e fidati... :|
    • P63 scrive:
      Re: le credenziali vengono criptate
      Guarda che l'unico che non capisce nulla sei tu.Il meccanismo creato da Accompli funge da proxy per mail, memorizzando le credenziali dell'utente e conseguentemente semplicemente autenticandosi e ricevendo ruoli di diritti di autorizzazione dell'utente, operando interamente per conto dell'utente. Che vengano inviate "criptate" come dici tu (immagino tu parli di ssl) cosa c'entrerebbe? Se io ti mando la mia password in ssl te la mando comunque, tu poi la vedi in chiaro.Per cui le credenziali dell'utente sono compromesse per definizione, non è oggetto di discussione se sia vero o falso, è vero per definizione stessa del servizio.Ti ricordo che molte applicazioni che operavano in tal modo (chiedendo e memorizzando le credenziali utente per accedere a servizi sottostanti, invece di esporre a front end le api di autenticazione) sono state rimosse da AppStore per ragioni di sicurezza; basta un minimo di controllo per capire la pericolosità di un sistema simile.Ch il servizio sia semplicemente idiotico e pericoloso lo capisce pure un bambino.Ma se poi non riesci neppure a capire di cosa si stia parlando forse è meglio che tu eviti di scrivere baggianate e che ti occupi di altro- Scritto da: suc
      guardate che le credenziali vengono criptate
      prima di essere inviate, quindi chi ha detto che
      Outlook non è sicuro NON CAPISCE NULLA DI
      SICUREZZA
      INFORMATICA
  • debianaro scrive:
    Le "app" non sono sicure.
    per sicurezza bisognerebbe tenere gli spyphone disconnessi da Internet, per impedire che facciano ciò per cui sono stati progettati: spiare e fornire pubblicità mirata.Non credo che qualsiasi altra "app" possa definirsi sicura.Ormai anche il software "open source" non è più una garanzia (vedi Android, Ubuntu, sourceforge...)
    • sentinel scrive:
      Re: Le "app" non sono sicure.
      - Scritto da: debianaro
      per sicurezza bisognerebbe tenere gli spyphone
      disconnessi da Internet, per impedire che
      facciano ciò per cui sono stati progettati:
      spiare e fornire pubblicità
      mirata.

      Non credo che qualsiasi altra "app" possa
      definirsi
      sicura.

      Ormai anche il software "open source" non è più
      una garanzia (vedi Android, Ubuntu,
      sourceforge...)"il software "open source" non è più una garanzia" di cosa?
      • debianaro scrive:
        Re: Le "app" non sono sicure.

        "il software "open source" non è più una garanzia" di cosa?garanzia di assenza di adware e spyware (cosa molto diffusa nel software proprietario, specialmente nei freeware)
        • sentinel scrive:
          Re: Le "app" non sono sicure.
          - Scritto da: debianaro

          "il software "open source" non è più una
          garanzia" di
          cosa?

          garanzia di assenza di adware e spyware (cosa
          molto diffusa nel software proprietario,
          specialmente nei
          freeware)Ok, allora tu continua a fidarti pure delle applicazioni *proprietarie*e *chiuse* che circolano... :|
          • 006331 scrive:
            Re: Le "app" non sono sicure.
            - Scritto da: sentinel
            - Scritto da: debianaro


            "il software "open source" non è più una

            garanzia" di

            cosa?



            garanzia di assenza di adware e spyware (cosa

            molto diffusa nel software proprietario,

            specialmente nei

            freeware)

            Ok, allora tu continua a fidarti pure delle
            applicazioni
            *proprietarie*
            e *chiuse* che circolano... :|Ma infatti...Guarda quanta roba closed pronta da scaricare: softonic.it/
  • Fogin Laied scrive:
    Risposte
    Sarebbe interessante se Microsoft fornisse i motivi tennici di tale scelta...
    • panda rossa scrive:
      Re: Risposte
      - Scritto da: Fogin Laied
      Sarebbe interessante se Microsoft fornisse i
      motivi tennici di tale
      scelta...Lo dice la legge americana: M$ e' tenuta a fornire a NSA l'acXXXXX alla posta elettronica di chiunque e sempre per legge deve negarlo spudoratamente se qualcuno domanda.
    • bubba scrive:
      Re: Risposte
      - Scritto da: Fogin Laied
      Sarebbe interessante se Microsoft fornisse i
      motivi tennici di tale
      scelta...la risposta tennica e' +- sempre la stessa.... e' la comodita' del clAud bellezza..." Note that this is still noted in the Acompli privacy policy: https://www.acompli.com/privacy-policy/We provide a service that indexes and accelerates delivery of your email to your device. That means that our service retrieves your incoming and outgoing email messages and securely pushes them to the app on your device. Similarly, the service retrieves the calendar data and address book contacts associated with your email account and securely pushes those to the app on your device. Those messages, calendar events, and contacts, along with their associated metadata, may be temporarily stored and indexed securely both in our servers and locally on the app on your device. If your emails have attachments and you request to open them in our app, the service retrieves them from the mail server, securely stores them temporarily on our servers, and delivers them to the app.and If you decide to sign up to use the service, you will need to create an account. That requires that you provide the email address(es) that you want to access with our service. Some email accounts (ones that use Microsoft Exchange, for example) also require that you provide your email login credentials, including your username, password , server URL, and server domain. Other accounts (Google Gmail accounts, for example) use the OAuth authorization mechanism which does not require us to access or store your password. # Jon Orton - MSFT @larrycl Yes, that architecture remains in place with the new app. It uses CLOUD components to improve app performance and enable some features, such as predictive search, recent attachments, and large attachment handling."
    • fabianax scrive:
      Re: Risposte
      - Scritto da: Fogin Laied
      Sarebbe interessante se Microsoft fornisse i
      motivi tennici di tale
      scelta...sono i protocolli di sicurezza che funzionano così
Chiudi i commenti