YouTube, Google spreme i suoi video

BigG tenta nuove vie per monetizzare il portale. Con qualche evidente richiamo al suo search engine, ora anche i video pagano per essere promossi

Roma – Alle tante strategie messe in atto da YouTube per monetizzare sempre più i contenuti, se ne aggiunge una nuova che permette ai video sponsorizzati di far parte dell’elenco dei video correlati.

Mentre finora i promoted video apparivano solo nella pagina di ricerca del sito di videosharing, da oggi è possibile trovarli in cima alla lista presente alla destra della clip che si sta guardando e saranno distinguibili grazie allo sfondo giallo.

I video sponsorizzati saranno legati a quello che si sta visionando in base al loro contenuto. In tutto e per tutto, dunque, questa novità si avvicina all’iniziativa AdSense di Google , il servizio di banner pubblicitari attraverso il quale BigG associa gli annunci al contenuto dei vari siti.

Non tutti sono obbligati, però, a conformarsi. Chi ha acquistato uno spazio pubblicitario per la pagina di ricerca non sarà automaticamente promosso anche nella pagina dei singoli video. Se lo vuole dovrà optare esplicitamente per innalzarsi tra i video correlati, molto probabilmente dietro pagamento di una equa contropartita.

Una nuova mossa del principale sito di videosharing, dunque, finalizzata ad una maggiore monetizzazione dei video , che si inserisce nella scia delle altre iniziative messe in atto da YouTube negli ultimi mesi. Dopo aver aggiunto advertising ai video premium e aver annunciato una ripresa dei profitti, YouTube punta non solo sui promoted video, ma anche su un’altra novità appena annunciata.

Come rilanciato dal New York Times , il sito di video si prepara a lanciare una funzione chiamata “News Near You”, che mostrerà agli utenti clip provenienti da non più di 160 chilometri di distanza, sfruttando le capacità di georeferenziazione dei browser di ultima generazione. Un tentativo per dare maggiore voce ai network televisivi locali da parte del sito dal successo mondiale.

Federica Ricca

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  • ET extraterre stre ma non troppo scrive:
    la chimica...
    non è un'opinione. Da quasi cento anni è nota la cromatografia, dapprima solamente liquido/solido, poi liquido/liquido (liquida anche la fase stazionaria). La gascromatografia fu un derivato di realizzazione tecnica più agevole, ottenuto operando con fase mobile gassosa e fase stazionaria liquida adsorbita. Dall'esperienza dell'HPLC sono stati creati sistemi di sintesi on-chip (sono in giro da circa 10 anni, attualmente sono abbastanza evoluti e perfezionati da essere utilizzati anche a livello INDUSTRIALE, ovvero per la produzione, in particolare nel campo farmaceutico). Secondo voi, come si fa a sintetizzare un IG, con le migliaia di possibilità di isomeri e la chiralità (non dimentichiamo che le strutture funzionali a livello biologico hanno struttura L). I kit di analisi chimico-clinica "fai da te" sono basati su questa tecnologia. Dov'è la notizia sensazionale? o forse è solo il bimbo di seconda elementare che ha scoperto i decimali? Da circa 10 anni è NORMALE operare con enzimi immobilizzati, sia a scopo analitico che sintetico (secondo voi, come hanno fatto a sequenziare i milioni di basi del DNA? le hanno ricavate tagliando la molecola con le forbicine?). Un'osservazione: va bene l'ignoranza in chimica, ma le MOLECOLE sono le unità più piccole dotate di caratterizzazione chimica. ERGO: l'acqua è una molecola - un amminoacido è una molecola - una proteina, costituita da una sequenza di amminoacidi. è una molecola - un enzima, sia che sia costituito da una sola proteina che da diverse proteine collegate, è una molecola - il DNA, che è costituito da una fila di basi puriniche nella famosa doppia elica, è una molecola. Variano solo le dimensioni e le caratteristiche di struttura, determinate da centri di asimmetria ottica e dai legami intramolecolari. Per intenderci: l'acqua pesa 18 unità (Dalton), il DNA qualche miliardo... Il peso di un enzima va da qualche centinaio a diverse migliaia di Dalton. Ed il più sofisticato laboratorio chimico rimane sempre la natura... per questo la chimica è così bella e così sottile da capire, ci vuole pazienza, inpegno e studio (oltre che testa): tutte cose che sembrano passate di moda - meglio sparare a vanvera...
  • iRoby scrive:
    Analisi at home
    Io più che altro sogno un dispositivo che a tutti a basso costo permetta di vedere cosa c'è in quello che mangiamo e beviamo.Il riuscire facilmente a scovare pesticidi, conservanti, sostanze tossiche ed altro nelle porcherie dell'alimentazione industriale moderna.
    • kache scrive:
      Re: Analisi at home
      - Scritto da: iRoby
      Io più che altro sogno un dispositivo che a tutti
      a basso costo permetta di vedere cosa c'è in
      quello che mangiamo e
      beviamo.

      Il riuscire facilmente a scovare pesticidi,
      conservanti, sostanze tossiche ed altro nelle
      porcherie dell'alimentazione industriale
      moderna.Concordo, ma saremmo in ben pochi a capire l'output di un apparecchio simile... :D
    • iRoby scrive:
      Re: Analisi at home
      Si possono fare kit preconfezionati a seconda delle famiglie di sostanze che si stanno cercando, che sò i composti idrocarburi aromatici, nitriti e nitrati, grassi trans ( che non sono gay obesi :) ), solfiti e zolfi, fluoruri (usati nei veleni per topi e chissà perché anche nei dentifrici), ecc.Un analizzatore di spettro è oggi uno strumento costoso e ingombrante:http://www.ueshima-seisakusho.com/english/product/gom/07etc/01etc_MS-8310.htmlMa lo furono anche i computer fino a fine anni '70, ed oggi li abbiamo tutti e anche molto piccoli ed economici...
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