YouTube, i bambini contano

Il Tubo pensa ai più piccoli con una versione ad hoc: si allarga così il mercato della piattaforma eliminando il limite di età per gli iscritti

Roma – Il 23 febbraio farà il suo esordio negli States la versione di YouTube pensata per i minori di 13 anni : accessibile via app, YouTube Kids sarà caratterizzata da un filtro ad hoc, funzioni di ricerca locali ed un timer per limitare il tempo online dei suoi utenti.

Già ad agosto Google aveva annunciato di essere al lavoro su una versione di YouTube pensata proprio per i bambini. D’altronde, la fruizione del Tubo sembra trovare un ostacolo solo nel digital divide e nei limiti di età: per il primo Big G sta portando avanti diversi progetti per portare la Rete ovunque, per il secondo ha deciso di mettere mano al suo servizio, offrendone dunque una versione degna dell’approvazione di un qualsiasi genitore. E soprattutto della normativa a stelle e strisce, ed in particolare il Children’s Online Privacy Protection Act (COPPA), legge che negli USA regola appunto l’accesso e le garanzie dedicate alla privacy dei servizi online per i minori e che obbliga le aziende ad ottenere il via libera dei genitori per poter utilizzare i dati dei bambini, anche a scopo pubblicitario.

YouTube, solo nell’ultimo anno, ha visto le visite globali cresciute del 50 per cento: l’obiettivo, comunque, resta quello di continuare a crescere e conquistare la fascia di mercato dei più piccoli . Abbattere il limite di età dei 13 anni per iscriversi ai propri servizi è uno degli scopi della versione ottimizzata per i più piccoli.

La nuova versione esordirà sotto forma di app per Android: tramite di essa si avrà accesso ad una piattaforma senza i commenti e con il blocco contenuti discutibili, selezionati da un filtro specifico che mette inoltre in risalto i video tratti da show per bambini, quelli con contenuti educativi ecc.

Pensando ai bambini impossibilitati a digitare sui dispositivi mobile, YouTube ha predisposto per l’app anche una funzione di ricerca vocale.

Inoltre, per permettere ai genitori di monitorare il tempo utilizzato sulla piattaforma dai loro figli, l’app sarà dotata di un sistema di controllo del tempo passato sull’app .

Claudio Tamburrino

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  • marco scrive:
    follia
    Questa storia ha del'incredibile dal punto di vista dei lavoratori.Cioè se il proXXXXX prende una determinata piega, Apple non può assumere(poverina...) ma i lavoratori non possono scegliere.Cioè, ti offrono benefici e tu non li puoi accettare.Ma non succede solo ad alti livelli.Io stesso, nell'ambito delle telecomunicazioni ho talvolta avuto difficoltà perchè l'azienda che lasciavo era partner di quella che mi interessava.Ad esempio Cisco Systems non può assumere personale che lavora presso i suoi partner. Ora non so se i partner di Cisco adottano la stessa policy, ma se fosse così, uno che lavora per cisco e riceve un offerta più allettante dai partner..... praticamente ha le mani legate in mezzo mondo. Vedete voi. non mi esprimo poi sui patti di non-concorrenza applicati a personale tecnico. Spero che facciano delle leggi che non blocchino in maniera stupida il lavoratore.
    • bradipao scrive:
      Re: follia
      - Scritto da: marco
      Cioè, ti offrono benefici e tu non li puoi accettare.

      non mi esprimo poi sui patti di non-concorrenza
      applicati a personale tecnico.Condivido quello che hai scritto, sulla libertà del lavoratore di scegliere la migliore offerta.Però ovviamente ci sono anche motivi (potenziali) per dare ragione all'altra parte: invece di pagare un bel po' di royalties o acquisire l'azienda pagandola qualche miliardo di dollari, è chiaro che ad Apple converrebbe spendere un millesimo (qualche milione di dollari) e assumere gli ingegneri chiave di tale azienda per fare le stesse cose.Dipende dai dettagli che non sappiamo.
  • O C min Kia scrive:
    Inetti
    "[] ingegneri reclutati presso un produttore di batterie".I produttori di batterie usano degli ingegneri?!?Dai risultati ottenuti in oltre un secolo di produzione non si direbbe affatto.Branco di inetti...
    • Elrond scrive:
      Re: Inetti
      - Scritto da: O C min Kia
      "[] ingegneri reclutati presso un produttore di
      batterie".
      I produttori di batterie usano degli ingegneri?!?
      Dai risultati ottenuti in oltre un secolo di
      produzione non si direbbe
      affatto.
      Branco di inetti...Non capisco questi post. Tu sei un ingegnere? Sei a conoscenza delle problematiche che riguardano la creazone di batterie durature e di alta capacità? Hai competenze in merito? Se la risposta è positiva il tuo commento è fuori luogo, come anche se la risposta fosse negativa.Sono incompetenti anche i medici/biologi che lavorano per sconfiggere il cancro e che ancora non son riusciti a trovare una cura definitiva? Giusto un esempio, eh...
    • Pietro scrive:
      Re: Inetti
      - Scritto da: O C min Kia
      "[] ingegneri reclutati presso un produttore di
      batterie".
      I produttori di batterie usano degli ingegneri?!?
      Dai risultati ottenuti in oltre un secolo di
      produzione non si direbbe
      affatto.
      Branco di inetti...le batterie hanno in grosso limite: la loro natura chimica, sono proprio le leggi della chimica che limitano molto qualunque tipo di progresso del settore, bene o male le batterie di oggi funzionano ancora allo stesso modo di quelle di 100 anni fa perché sono le leggi della chimica il limite, il collo di bottiglia di questa tecnologia, e gli ingegneri, e ce ne sono, che lavorano nel settore hanno pochissimi margini per l'evoluzione di queste tecnologie.
    • ... scrive:
      Re: Inetti
      - Scritto da: O C min Kia
      "[] ingegneri reclutati presso un produttore di
      batterie".
      I produttori di batterie usano degli ingegneri?!?
      Dai risultati ottenuti in oltre un secolo di
      produzione non si direbbe
      affatto.
      Branco di inetti...purtroppo le tdc come te (sicuramente hai un iphone) credono che fantascienza=scienza+tempo. non e' cosi'. ci sono sempre cacchiatelle come le leggi della fisica, della termodinamica, della chimica, ecc a sbarrare il passo. Stupidaggini, ovvio, magari se ci perdi una mezz'oretta dopo pranzo, riuscirai sicuramente a risolverle. aspettiamo la tua soluzione "maggica", tdc!!!!
    • bradipao scrive:
      Re: Inetti
      - Scritto da: O C min Kia
      Dai risultati ottenuti in oltre un secolo di
      produzione non si direbbe affatto.Non direi. Dai circa 80 Wh/dm3 delle storiche piombo-acido stiamo arrivando agli 800Wh/dm3 delle nuove Li-ion/Li-P.Certo, può non sembrare un granchè, ma come altri hanno accennato ci sono limiti della fisica e della chimica.
  • bertuccia scrive:
    oh cacchio
    se lo dice John Gruber, deve esserci sotto qualcosa di concreto :ohttp://daringfireball.net/linked/2015/02/19/9to5mac-apple-car
    • Izio01 scrive:
      Re: oh cacchio
      - Scritto da: bertuccia
      se lo dice John Gruber, deve esserci sotto
      qualcosa di concreto
      :o

      http://daringfireball.net/linked/2015/02/19/9to5maLa definirei una mossa folle. Apple ha zero esperienza nel campo della meccanica, costruire automobili non dev'essere una cosa tanto ovvia, se ormai le grandi marche sono in mano a un pugno di aziende. Ciò che piace in una macchina è diverso da ciò che piace in un telefono.Però aspetto a dirlo, non si sa mai, dopotutto prima dell'iPhone, Apple era a zero come telefonia. Mi sa che in Tesla non sono proprio tranquilli.
      • 6 giaguar scrive:
        Re: oh cacchio
        - Scritto da: Izio01
        Però aspetto a dirlo, non si sa mai, dopotutto
        prima dell'iPhone, Apple era a zero come
        telefonia. Mi sa che in Tesla non sono proprio
        tranquilli.Secondo me dormono tra cuscini di piume non stanno certo in fascia di prezzo popolare.
      • cerit scrive:
        Re: oh cacchio
        Le abilità si comprano.Apple non esiste, esistono solo persone consorziate che formano un gruppo, formato da sottogruppi, chiamato Apple, e in questo gruppo si può benissimo organizzare un altro sottogruppo comperato da qualche parte che progetta automobili (i soldi non gli mancano, grazie ai gonzi che acquistano i loro devices).
        • Izio01 scrive:
          Re: oh cacchio
          - Scritto da: cerit
          Le abilità si comprano.Sì, sì, però anche l'esperienza maturata negli anni CREDO abbia il suo valore. In tempo di guerra Henry Ford, che pure non era un idiota, disse che la sua azienda avrebbe potuto costruire mille sommergibili al giorno. Il resto è storia: costruire sommergibili non è la stessa cosa di costruire automobili, e Ford lo imparò a sue spese.Basta assumere un po' di persone per portarsi al livello di aziende che costruiscono macchine da decenni? Non credo che sia così semplice. Magari sbaglio, staremo a vedere :)
          Apple non esiste, esistono solo persone
          consorziate che formano un gruppo, formato da
          sottogruppi, chiamato Apple, e in questo gruppo
          si può benissimo organizzare un altro sottogruppo
          comperato da qualche parte che progetta
          automobili (i soldi non gli mancano, grazie ai
          gonzi che acquistano i loro devices).
    • 6 giaguar scrive:
      Re: oh cacchio
      dai Berty facci 2 "sgasate" con la tua nuova iCar...(rotfl)(rotfl)(rotfl)
  • AAA scrive:
    malinteso
    "rafforza dunque le indiscrezioni che si sono accavallate dai giorni scorsi e che vogliono Apple interessata a sviluppare un proprio veicolo elettrico..."ma noooo :D, cercano solo di far arrivare l' iphogn a fine giornata. Mannaggia le bbatterie.
  • panda rossa scrive:
    Ma che accusa e' lo storno?
    Se qualche societa' mi contattasse proponendomi delle migliori condizioni contrattuali, io l'offerta la valuto.Si chiama libero mercato, e vale tanto per le patate quanto per il lavoro.
    • bertuccia scrive:
      Re: Ma che accusa e' lo storno?
      - Scritto da: panda rossa

      Si chiama libero mercato, e vale tanto per le
      patate quanto per il
      lavoro.se il mercato fosse libero nella maniera in cui lo intendi tu, non ci sarebbero nemmeno le leggi antitrust. MS avrebbe fatto a pezzi qualunque concorrente, per esempio.Poi in questa vicenda c'è da vedere se le accuse sono fondate o se è solo butthurt da parte di A123 Systems
      • panda rossa scrive:
        Re: Ma che accusa e' lo storno?
        - Scritto da: bertuccia
        - Scritto da: panda rossa



        Si chiama libero mercato, e vale tanto per le

        patate quanto per il

        lavoro.

        se il mercato fosse libero nella maniera in cui
        lo intendi tu, non ci sarebbero nemmeno le leggi
        antitrust. MS avrebbe fatto a pezzi qualunque
        concorrente, per
        esempio.Il trust e' una cosa diversa e non ha niente a che vedere con una trattativa privata tra committente e fornitore.
        • bertuccia scrive:
          Re: Ma che accusa e' lo storno?
          - Scritto da: panda rossa

          Il trust e' una cosa diversa e non ha niente a
          che vedere con una trattativa privata tra
          committente e fornitore.è comunque un insieme di leggi che limitano la tua libertà di comportarti come vuoi nel mercato. Tanto quanto questa legge che critichi
          • Izio01 scrive:
            Re: Ma che accusa e' lo storno?
            - Scritto da: bertuccia
            - Scritto da: panda rossa



            Il trust e' una cosa diversa e non ha niente
            a

            che vedere con una trattativa privata tra

            committente e fornitore.

            è comunque un insieme di leggi che limitano la
            tua libertà di comportarti come vuoi nel mercato.
            Tanto quanto questa legge che critichiAd essere fuorilegge dovrebbero essere (FORSE in Italia lo sono, non sono sicuro) le clausole contrattuali che impongono la pausa temporale prima di farsi assumere da qualcun altro. Se sono un ingegnere elettronico specializzato in batterie, non vado certo a fare il McDonaldista per far piacere al mio ex datore di lavoro!Ovvio che la divulgazione di segreti industriali e informazioni riservate rimane vietata (e moralmente censurabile quanto un furto).
          • marcorr scrive:
            Re: Ma che accusa e' lo storno?
            Il patto di non concorrenza è pienamente in linea con la legge, non sono un avvocato ma anche Wikipedia ne segnala gli articoli che la regolano in Italia:artt. 2125, 2596 e 1751 bis del codice civile, rispettivamente per lavoratori dipendenti, autonomi e agenti commerciali.Logico che se sei ingegnere elettronico specializzato in batterie il campo di lavoro è più limitato ma per alcuni anni, sempre se al momento dell'assunzione hai firmato tali clausole, rischi una denuncia per concorrenza sleale.
          • Pietro scrive:
            Re: Ma che accusa e' lo storno?
            - Scritto da: marcorr
            Il patto di non concorrenza è pienamente in linea
            con la legge, non sono un avvocato ma anche
            Wikipedia ne segnala gli articoli che la regolano
            in
            Italia:
            artt. 2125, 2596 e 1751 bis del codice civile,
            rispettivamente per lavoratori dipendenti,
            autonomi e agenti
            commerciali.
            Logico che se sei ingegnere elettronico
            specializzato in batterie il campo di lavoro è
            più limitato ma per alcuni anni, sempre se al
            momento dell'assunzione hai firmato tali
            clausole, rischi una denuncia per concorrenza
            sleale.il patto di non concorrenza di solito limita i settori in cui una persona può lavorare per esempio in questo caso, automotive, batterie per auto etc. Apple però per ora non è in nessuno di questi settori pertanto il patto non si applica a meno che ci sia una limitazione anche per batterie di device quali tablet e smartphone cosa che non credo.Questi patti poi hanno un validità limitata di due tre anni, che è il tempo minimo necessario per produrre qualcosa di completamente innovativo rispetto al settore di provenienza.In conclusione quando Apple entrerà, se entrerà nel settore automotive con un prodotto reale i patti di quei dipendenti saranno scaduti.
          • marcorr scrive:
            Re: Ma che accusa e' lo storno?

            il patto di non concorrenza di solito limita i
            settori in cui una persona può lavorare per
            esempio in questo caso, automotive, batterie per
            auto etc. Apple però per ora non è in nessuno di
            questi settori pertanto il patto non si applica a
            meno che ci sia una limitazione anche per
            batterie di device quali tablet e smartphone cosa
            che non
            credo.
            Questi patti poi hanno un validità limitata di
            due tre anni, che è il tempo minimo necessario
            per produrre qualcosa di completamente innovativo
            rispetto al settore di provenienza.In conclusione
            quando Apple entrerà, se entrerà nel settore
            automotive con un prodotto reale i patti di quei
            dipendenti saranno
            scaduti.A giudicare dalla lettura dell'articolo, Apple vuole fortemente entrare in quel settore. Il fatto che adesso non ci sia è solo un'escamotage o un suo ritardo (fai tu).Non avesse preso gente da un futuro concorrente non ci sarebbe stata nessuna critica.Altrimenti a chiunque basta costituire una società fittizia cui conferire brevetti e personale in barba alle leggi ma che, grazie a un cavillo (non siamo concorrenti), porta avanti progetti "rubati" ad altri.
          • Pietro scrive:
            Re: Ma che accusa e' lo storno?
            - Scritto da: marcorr

            il patto di non concorrenza di solito limita
            i

            settori in cui una persona può lavorare per

            esempio in questo caso, automotive, batterie
            per

            auto etc. Apple però per ora non è in
            nessuno
            di

            questi settori pertanto il patto non si
            applica
            a

            meno che ci sia una limitazione anche per

            batterie di device quali tablet e smartphone
            cosa

            che non

            credo.

            Questi patti poi hanno un validità limitata
            di

            due tre anni, che è il tempo minimo
            necessario

            per produrre qualcosa di completamente
            innovativo

            rispetto al settore di provenienza.In
            conclusione

            quando Apple entrerà, se entrerà nel settore

            automotive con un prodotto reale i patti di
            quei

            dipendenti saranno

            scaduti.

            A giudicare dalla lettura dell'articolo, Apple
            vuole fortemente entrare in quel settore. Il
            fatto che adesso non ci sia è solo un'escamotage
            o un suo ritardo (fai
            tu).
            Non avesse preso gente da un futuro concorrente
            non ci sarebbe stata nessuna
            critica.
            Altrimenti a chiunque basta costituire una
            società fittizia cui conferire brevetti e
            personale in barba alle leggi ma che, grazie a un
            cavillo (non siamo concorrenti), porta avanti
            progetti "rubati" ad
            altri.spesso nei patti di non concorrenza ci sono anche elenchi di aziende in cui non si può andare a lavorare, in quel caso finora Apple non era in nessuno di quegli elenchi
          • Izio01 scrive:
            Re: Ma che accusa e' lo storno?
            - Scritto da: marcorr
            Il patto di non concorrenza è pienamente in linea
            con la legge, non sono un avvocato ma anche
            Wikipedia ne segnala gli articoli che la regolano
            in Italia:
            artt. 2125, 2596 e 1751 bis del codice civile,
            rispettivamente per lavoratori dipendenti,
            autonomi e agenti commerciali.
            Logico che se sei ingegnere elettronico
            specializzato in batterie il campo di lavoro è
            più limitato ma per alcuni anni, sempre se al
            momento dell'assunzione hai firmato tali
            clausole, rischi una denuncia per concorrenza
            sleale.Ok, grazie per la precisazione :)
        • marco scrive:
          Re: Ma che accusa e' lo storno?


          Il trust e' una cosa diversa e non ha niente a
          che vedere con una trattativa privata tra
          committente e
          fornitore.La realtà è un altra e tu non sei proprio libero al 100%Esempi(due):1)lavori per vodafone, dipartimento security, per l'azienda X.Si apre posizione per dipartimento networking(sempre in vodafone)....e l'azienda Y non può chiamarti perchè firmano tra di loro esistono degli accordi...che tu nemmeno hai sul contratto.2) lavori per British telecom. Si aprono posizioni in Cisco e tu non verrai mai chiamato da questa non assume dipendenti dai partner (forse i gold partner ora non ricordo). E magari BT è sull'orlo del fallimento.Parlo per esperienza personale. Quando ho rimosso dal CV le aziende per cui avevo lavorato, in diverse occasioni volevano sapere quale fosse l'azienda dove ero occupato, pena interruzione del proXXXXX di selezione. E io non avevo mai firmato patti di non concorrenza, quindi contrattualmente ero pulito.
  • 6 giaguar scrive:
    ci siamo...
    A qualcuno toccherà presto rottamare le "Giaguar"...
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