YouTube: in test i canali TV gratis e in streaming

YouTube: in test i canali TV gratis e in streaming

Su YouTube è in test la visione di alcuni canali TV gratuiti supportati dalla pubblicità che mostrano contenuti di alcune società di media.
Su YouTube è in test la visione di alcuni canali TV gratuiti supportati dalla pubblicità che mostrano contenuti di alcune società di media.

YouTube ha deciso di dare filo da torcere alla tradizionale TV. La celebre piattaforma di streaming video del colosso di Mountain View, infatti, sta testando con un numero limitato di utenti la visione di alcuni canali televisivi gratuiti supportati dalla pubblicità che mostrano contenuti di alcune società di media.

YouTube: arrivano i canali televisivi gratuiti

La soluzione è simile a quella proposta da servizi come Pluto TV, i canali live di Roku e le soluzioni di visione proprietarie integrate in televisori come Samsung ed LG, permettendo agli utenti di scegliere cosa guardare tramite un apposito hub.

A riferire la novità è stato il Wall Street Jorunal, informando altresì di aver ricevuto conferma direttamente da un portavoce di Google, il quale ha rilasciato la seguente dichiarazione (che riportiamo in forma tradotta).

Siamo sempre alla ricerca di nuovi modi che hanno l’obiettivo di fornire agli spettatori una destinazione centrale per trovare, guardare e condividere più facilmente i contenuti che contano di più per loro.

Per quel che concerne la questione ricavi, YouTube tratterrebbe il 45% dei profitti, lasciando ai canali TV il 55% delle entrate derivanti dalle pubblicità. Inoltre, si ritiene che Google abbia già stretto accordi con NFL Sunday Ticket, il che permetterebbe di mandare in onda le partite della National Football League, la serie A del Football Americano.

Da tenere presente che questa non è la prima volta che Google prova un approccio simile su YouTube. Ad esempio, già lo scorso anno ha aggiunto dei programmi televisivi gratuiti supportati da annunci e da anni fa lo stesso con i film. Ad ogni modo, non resta altro da fare se non attendere fiduciosi ulteriori sviluppi del progetto, ma sul fatto che prometta bene non vi è ombra di dubbio.

Fonte: The Verge
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Pubblicato il 17 gen 2023
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