YouTube, l'omonimia e il canale conteso

Un vlogger di successo si è visto sottrarre il proprio canale a vantaggio di un omonimo brand che opera nel settore della cosmesi. La scelta di assegnarlo all'azienda pare sia stata presa da un algoritmo
Un vlogger di successo si è visto sottrarre il proprio canale a vantaggio di un omonimo brand che opera nel settore della cosmesi. La scelta di assegnarlo all'azienda pare sia stata presa da un algoritmo

YouTube ha sollevato un vespaio decidendo di togliere ad un popolare utente l’indirizzo del suo canale video, “Lush”, per affidarlo all’azienda che detiene i diritti di proprietà intellettuale dell’omonimo marchio.

L’indirizzo YouTube in questione è YouTube.com/Lush , ora gestito dalla produttrice di cosmetici Lush, ma in precedenza casa del vlogger Matthews Lush, anche conosciuto con il nickname GayGod .

Da un lato ci sono i diritti di proprietà intellettuale sul marchio Lush dell’azienda di cosmetici omonima, dall’altro un utilizzo consolidato, ormai da 10 anni, da parte della YouTube star che detiene sul Tubo dieci volte i fan del brand, che dalla nascita può vantare di utilizzare il proprio cognome (particolare che rende legittimo anche il suo utilizzo originario), nonché un marchio di fatto utilizzato sulle sue pagine, sul suo sito e per il suo merchandising.
“C’è quell’indirizzo su migliaia di braccialetti già venduti ed è pubblicato su video da tempo online. Non posso rimediarvi”, ha spiegato il blogger.

Causa del contendere è una decisione presa apparentemente in via automatica: dallo scorso anno Google permette ai possessori di canali su YouTube di personalizzare i propri indirizzi ed è un algoritmo che, dai dati ottenuti da YouTube, Google+ e dai risultati del motore di ricerca, ha deciso di consegnare a Lush Cosmetics l’indirizzo youtube.com/Lush .

Il produttore di cosmetici, da parte sua, afferma di non aver fatto richiesta di vedersi aggiudicato l’URL, ma non sembra per il momento intenzionato a restituirne il controllo al vlogger: questo atteggiamento attendista, tuttavia, rischia di costarle caro sul fronte dell’immagine pubblica.
Nel frattempo, infatti, Matthew Lush sta usando tutti i social network per far sentire la propria voce accusando di essere vittima di bullismo da parte di YouTube e LushCosmetics.

Così, i suoi numerosi fan hanno invaso le pagine dedicate al marchio con una valanga di commenti di critica ed hanno anche organizzato una petizione affinché gli venga restituito l’indirizzo.

Claudio Tamburrino

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