YouTube Music nasconde i testi: o si paga o si canta a memoria

YouTube Music nasconde i testi: o si paga o si canta a memoria

YouTube Music limita l'accesso ai testi per gli utenti gratuiti, massimo cinque canzoni al mese, poi solo le prime due righe visibili.
YouTube Music nasconde i testi: o si paga o si canta a memoria
YouTube Music limita l'accesso ai testi per gli utenti gratuiti, massimo cinque canzoni al mese, poi solo le prime due righe visibili.

Gli account gratuiti di YouTube Music, dopo 5 canzoni al mese, vedranno i testi bloccati e l’invito “Sblocca i testi con Premium”. L’ennesima funzione base trasformata in privilegio a pagamento… Google ha deciso che cantare seguendo le parole è un lusso, non un diritto.

YouTube Music blocca i testi delle canzoni: solo 5 al mese gratis

Secondo le segnalazioni che stanno arrivando da più parti, gli utenti gratuiti di YouTube Music vedranno i testi completi solo per cinque canzoni al mese. Dopodiché, il sistema mostra le prime due righe, giusto per stuzzicare, per farti capire che la canzone effettivamente ha un testo, e poi sfoca tutto il resto come se fosse contenuto censurato per adulti.

Google non ha ancora confermato ufficialmente il numero preciso. Forse sono cinque, forse sono tre, ma il meccanismo è chiaro: danno un assaggio, fanno vedere cosa ci si sta perdendo, e poi sbattono in faccia un bel banner che invita caldamente a passare a Premium. Il banner, per inciso, non è discreto. Non è un timido suggerimento nell’angolino. È evidente, invadente, completo di countdown che ricorda quante visualizzazioni rimangono.

Google ha iniziato a testare questa brillante idea a settembre 2025. Piccoli gruppi di utenti, test A/B, vedere come reagiva la gente. E visto che non è scoppiata una rivolta abbastanza grande da fargli cambiare idea, ora sta espandendo la funzione a un pubblico più vasto.

È la strategia classica delle piattaforme moderne: si introduce una restrizione gradualmente, così la gente si abitua, si rassegna, magari qualcuno si abbona. Se l’avessero implementato all’improvviso per tutti, ci sarebbe stato il putiferio. Ma spalmato su mesi, diviso in fasi, testato prima su pochi poi su molti, il cambiamento scivola sotto il radar finché non è troppo tardi per protestare efficacemente.

I testi sono gratis ovunque…

I testi delle canzoni sono disponibili gratuitamente su decine di siti web. AngoloTesti, MusixMatch, Testimania, Soundsblog, e mille altri. Basta una ricerca Google, ironico, visto che stiamo parlando proprio di Google, e si trova il testo completo di praticamente qualsiasi canzone esistente.

Quindi YouTube Music non sta bloccando l’accesso a qualcosa di esclusivo o difficile da trovare. Sta mettendo un paywall su informazioni già liberamente disponibili ovunque. L’unica differenza è la comodità: su YouTube Music i testi compaiono sincronizzati con la musica, scorrono mentre ascolti, evidenziano la riga attuale. Ma quella comodità, a quanto pare, vale un abbonamento mensile. Perché secondo Big G l’integrazione è premium, anche se il contenuto di per sé non lo è.

Una volta YouTube Music si presentava come alternativa a Spotify. Ora sta progressivamente erodendo tutto quello che rende un servizio gratuito utilizzabile. Prima ha limitato lo streaming in background (solo Premium). Poi la qualità audio superiore (solo Premium). Ora i testi (solo Premium, apparentemente). Quale sarà la prossima funzione a subire la stessa sorte? La possibilità di saltare le canzoni? La ricerca per artista? Il tasto play?

Nel frattempo Spotify, il principale concorrente, continua a offrire i testi gratuitamente a tutti gli utenti. Certo, Spotify ha i suoi difetti, i suoi limiti per chi non paga, le sue strategie aggressive di monetizzazione. Ma almeno si può ancora leggere cosa dice la canzone senza dover sborsare 10 euro al mese.

Fonte: Reddit
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Pubblicato il
9 feb 2026
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