YouTube non teme Netflix, i creator non lasceranno mai casa loro

YouTube non teme Netflix, i creator non lasceranno mai casa loro

Il CEO di YouTube dice che i creator non lasceranno mai la piattaforma nonostante le offerte dei concorrenti. I numeri gli danno ragione., per ora.
YouTube non teme Netflix, i creator non lasceranno mai casa loro
Il CEO di YouTube dice che i creator non lasceranno mai la piattaforma nonostante le offerte dei concorrenti. I numeri gli danno ragione., per ora.

Neal Mohan, CEO di YouTube, non teme affatto la concorrenza di Netflix. Non è preoccupato che i podcast più popolari migrino verso lo streaming. Sfoggia la tipica serenità di chi sa di avere il coltello dalla parte del manico, e non ha alcuna intenzione di nasconderlo.

YouTube non è preoccupato dall’offerta dei concorrenti, anzi…

In una lunga intervista con il New York Times, che, come Mohan non ha mancato di far notare, va in streaming su YouTube, il CEO ha risposto alla domanda sulla migrazione di alcuni podcast famosi verso Netflix con un complimento velenoso: È lusinghiero che i concorrenti ci vedano come il centro della cultura.

E poi la frase che racchiude il senso di tutto: i creator più importanti gli ripetono che, qualsiasi progetto abbiano in mente, YouTube resta la loro casa. E anche quando trattano con altre piattaforme, queste finiscono per adeguarsi a ciò che i creator considerano la scelta giusta nel lungo periodo, ovvero restare dove sono. Non mi è mai capitato di incontrare youtuber che abbiano completamente rimosso i propri contenuti da YouTube.

Arroganza o lungimiranza?

Del resto Mohan gestisce una piattaforma con 2,7 miliardi di utenti attivi, nessun concorrente reale nel segmento dei video lunghi, e un sistema di monetizzazione che nessun’altra piattaforma riesce a replicare. I creator possono flirtare con Netflix, Spotify o chiunque altro, ma il pubblico è su YouTube, i ricavi sono su YouTube, e persino la scoperta passa per YouTube.

È anche un messaggio ai concorrenti: potete offrire contratti, esclusività, bonus, ma alla fine i creator tornano. Perché YouTube non è una piattaforma tra le tante. È l’infrastruttura.

E per ora, i numeri danno ragione a Mohan. Ma la storia della tecnologia è piena di aziende che si sentivano invincibili, vedasi Yahoo, MySpace, Blockbuster, ecc., fino al giorno in cui non lo erano più.

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Pubblicato il
30 mar 2026
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