YouTube: posti un video? Diventa nostro

Si sta alzando un polverone sulle politiche del celeberrimo videoportale: la policy costringe chi carica i propri video a cedere tutti i diritti all'azienda, che potrà farne quel che vuole

Roma – È bastato un interessante post su un blog per aprire un nuovo capitolo di polemiche su YouTube : il notissimo servizio che consente di caricare propri video e distribuirli online nella sua policy dichiara che chi lo utilizza cede all’azienda i diritti su tutto quello che pubblica online .

Il passaggio “incriminato” del Terms and Conditions che deve accettare chi vuole usare il servizio recita:

“Quando si pubblica materiale su Youtube, si garantisce a Youtube una licenza mondiale, non esclusiva, libera da royalty, rivendibile e trasferibile per utilizzare, riprodurre, distribuire, realizzare opere derivate, mostrare e presentare i materiali in associazione al sito di YouTube e alla proprietà in qualsiasi formato e attraverso qualsiasi media”.

In buona sostanza, sostengono i più critici, chi usa Youtube perde la proprietà dei video che uploada. Sebbene molti dei clip disponibili sul portale siano trasferiti in quella sede da altre fonti, come trasmissioni televisive, VHS ecc, molti altri sono prodotti dal singolo utente che, se non legge la policy, potrebbe credere di continuare a disporre dei propri materiali.

La faccenda, che era già esplosa in passato per una serie di altri servizi web, è in parte mitigata dalla dichiarazione della policy secondo cui questa “cessione di diritti” si conclude nel momento in cui l’utente si disicrive dal servizio, cancellando la propria registrazione. Una misura che non salva, però, chi dovesse ritrovarsi una propria produzione in uno spot televisivo o in un videoclip di una rockstar: nulla e nessuno obbliga oggi Youtube ad avvertire gli utenti qualora questi materiali vengano usati commercialmente.

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  • Anonimo scrive:
    Fatto niente per la banda larga
    Un bilancio disastroso. Una grande quantità di persone ancora a 56k. Scandaloso.E pure questo governo mi sembra che dorma.Sto diventando pessimista sul futuro, spero che siano solo gli anni che passano....
  • Anonimo scrive:
    2 punti
    "È un altro successo della politica per l'innovazione tecnologica del Governo Berlusconi "la verifica di non ostacolare la concorrenza e di aver indicato obiettivi condivisibilinon è una valutazione positiva dell'impatto economico e sociale di un provedimento"Purtroppo, occorre vigilare affinché il nuovo Governo non disperda il patrimonio realizzato nel corso della precedente legislatura e che operi nella continuità di quanto realizzato".nelle politiche a lunga scadenza, purtroppo la continuità è un dato di fattoma almeno la continuità nei modi di governare speravo ci venisse risparmiata !purtroppo imho anche la briciola di sviluppo che potrebbe fruttare l'attività di stanca, viene vanificata dagli effetti delle politiche sull'istruzione varate in concomitanza
    • Anonimo scrive:
      Re: 2 punti
      Le raccontano talmente grandi che persino la Ue ci crede;perlomeno noi che siamo in mezzo sappiamo come funzionano le cose.
  • Anonimo scrive:
    ecco come va a finire ...
    1) l'azienda del sud partecipa a tutte queste iniziative: incentivi, agevolazioni, ...2) partecipa a bandi di gara al centro/nord a prezzi stracciati3) vince la gara4) assume a tempo determinato persone del luogo della gara d'appalto; naturalmente neolaureati o persone con un minimo di esperienza e che sono più che disposti a farsi pagare abbastanza poco5) l'assunzione è fatta sulla sede legale dell'azienda (sud) e lo stipendio dato è composto quasi totalmente dalla voce trasferta e rimborso speseCome risultato si ha che:a) le aziende del nord e le persone già operanti nel settore perdono possibilità di lavoro e aumenta la concorrenza a prezzi non applicabili dalle aziende nostrane se non usando anche loro persone alle prime armi e quindi pagandole molto meno (i contributi sono più alti e non ci sono le agevolazioni) ... o facendole lavorare in nerob) nuove persone del nord entrano nel mercato:- sono messe allo sbaraglio e al primo errore non accettato dal cliente sono ancora sulla strada, naturalmente l'azienda del sud si scusa dicendo che si era spacciato per un professionista- hanno paghe che sono dei rimborsi spese/trasferte e quindi lo stipendio reale è bassissimo (vedi pensioni, contributi, ...)c) al sud si arricchiscono gli imprenditorid) al sud non aumenta l'occupazionepurtroppo ne ho visti di casi del genere
    • Anonimo scrive:
      Re: ecco come va a finire ...
      Difatti spesso è così. Le aziende "hi-tech" nascono e prosperano nelle zone ricche di un paese, vicino alle università migliori e ai centri finanziari. Non è un caso che negli USA siano il Massachussets e la California i due poli principali.In Italia si insiste con il metodo dirigista di far nascera forza aziende dove manca completamente il substrato perché possano prosperare. È già stato fatto in passato (tubificio di Taranto...) e si continua.Ed è inutile illudersi che al Sud esistano le "risorse umane" per farlo. In realtà mancano - con le dovute eccezioni - perché il sistema clientelistico e "tribale" - che permea la pubblica amministrazione - università compresa - impedisce la crescita e impedisce ai migliori di emergere.
  • uguccione500 scrive:
    Successo? MA VA CACARE, VA!!!
    Come da titolo...L'unico successo raggiunto per l'hitec dello scorso governo è aver rimpinguato le tasche del solito portatore nano di democrazia che era in perdita con la sua Amstrad e con le sue svariate fabbrichette di decoder digitali dalla dubbia qualità...Grazie ministro Stanca, grazie...
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