0878, l'Autorità TLC dà ragione agli utenti

Il Garante decide che potranno essere sospesi i pagamenti degli importi inseriti in bolletta per traffico considerato fraudolento fino alla definizione della controversia


Roma – Dell’uso improprio delle numerazioni con prefisso 0878 si parla da tempo . Nato per le operazioni di televoto, quel prefisso è divenuto l’alternativa per alcuni di coloro che in precedenza nascondevano servizi onerosi con numerazioni 144, 166, 899 e via discorrendo. Numerosi consumatori hanno ricevuto bollette con importi da strozzinaggio (dovuti anche a scatti alla risposta da 12 euro) a causa dei “servizi” di vari speculatori. E, di fronte a questi, l’ Authority TLC ora mostra il cartellino rosso.

Non è il caso di fare di tutta l’erba un fascio: il prefisso 0878 viene utilizzato anche per scopi perfettamente regolari. Ma sono sempre più frequenti le segnalazioni di consumatori caduti nella trappola di operatori poco ortodossi, il cui comportamento rende necessaria una disciplina più rigorosa (che non danneggerà chi opera in buona fede e nel pieno della legalità). Anche perché, al contrario di altri prefissi come 899, 166 e 144, lo 0878 ha l’aspetto di un numero geografico e dagli utenti può essere tranquillamente scambiato per un numero con normale tariffa interurbana.

Per questo motivo, alcune associazioni di difesa dei Consumatori, tra cui il CODICI , lo scorso ottobre avevano presentato ricorso all’Agcom chiedendo di indagare sulle eventuali responsabilità nella vicenda della società erogatrice di servizi, ossia Telecom Italia . E ora il CODICI comunica che l’Autorità Garante per le Comunicazioni, in una missiva, “ha asserito che l’impiego di numerazioni 0878 non deve ritenersi ammissibile per l’accesso ad internet, essendo tale servizio fruibile essenzialmente attraverso la rete telefonica e, di conseguenza con la più completa cognizione dell’utente”. Inoltre ha espressamente aggiunto che “l’introduzione di dialer nei computer di ignari utenti a fini di lucro è suscettibile di configurare violazioni di carattere amministrativo e penale. I pagamenti del traffico telefonico di origine fraudolenta così come denunciato dagli utenti (…) possono essere sospesi fino alla definizione della controversia”.

Una comunicazione che appare ora più perentoria e categorica del provvedimento reso noto lo scorso settembre , con cui l’Agcom aveva fissato un tetto massimo per la tariffazione di tali numeri. Un provvedimento “minimale”, secondo l’associazione del consumo ADUC , perché emesso in applicazione di un metodo di calmieramento che rischia, per un verso, di affievolire il mercato, e per un altro, di stimolare certe aziende a studiare nuovi espedienti truffaldini. Con lo svantaggio di non sanare quanto avvenuto in precedenza. La sospensione dei pagamenti dovuti ad addebiti impropri sembra quindi rispondere almeno a quest’ultima osservazione.

“Ovviamente provvederemo subito ad informare la Polizia delle comunicazioni della vicenda, affinché siano individuati e perseguiti penalmente gli autori degli illeciti in questione ? dichiara Carmine Laurenzano, responsabile ufficio legale CODICI – ma ora più che mai, accertata l’illiceità dei fatti, è indispensabile che per ovviare al rischio di ulteriori frodi on line la Telecom si adoperi con tutti gli strumenti a disposizione per tutelare i propri utenti”.

I consumatori si aspettano però di ottenere più garanzie, e una maggiore tempestività d’azione da parte dell’Autorità, dal momento che “la legge istitutiva affida all’Autorità il duplice compito di assicurare la corretta competizione degli operatori sul mercato e di tutelare i consumi di libertà fondamentali dei cittadini”.

Tutto quanto avvenuto recentemente ai danni dei consumatori sembra testimoniare che le condizioni dell’attuale mercato delle telecomunicazioni siano pesantemente sbilanciate a favorire dei gestori telefonici, ponendo gli utenti in una posizione di “sudditanza” che non deve caratterizzare anche l’Agcom: come recita la pagina introduttiva del sito istituzionale, “Indipendenza e autonomia sono elementi costitutivi che ne caratterizzano l’attività e le deliberazioni.”.

Dario Bonacina

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  • Anonimo scrive:
    meno tasse per tutti (circa)
    e intanto per raccattare fondi da spendere nel DTT le tasse universitarie sono aumentate, e nonostante questo mancano i fondi, tanto che i corsi FSE (almeno per quanto riguarda l'universita' di Crema, ma so che non e' l'unica) non sonos tati attivati per 2005/2006. Ah si, e poi i ricercatori devono dare via il c*lo la sera perche' con 500 euro non arrivano neanche a fine mese.Ma almeno e' possibile vedere le partite di calcio a 3 euro sul digitale terrestre di Berl***** , pagato con le tasse di tutti !!!Io non sono affatto stupito del fatto che l'italia e' indietrissimo, anzi, pensavo peggio a dire il vero.
  • Anonimo scrive:
    IMHO
    Bassa percentuale di popolazione laureata? Sbaglio o non si fa altro che parlare della nota "fuga dei cervelli"? Il mio sospetto è che, in Italia, di persone che costantemente si laureano e desiderose di mettere in moto le proprie capacità ce ne siano parecchie, purtroppo difficilmente trovano il modo di riuscirci per colpa di un sistema governativo fallace. No?==================================Modificato dall'autore il 14/01/2006 12.35.24
  • Anonimo scrive:
    Anche io nel mio piccolo....
    Io nel 2005 assieme ad un mio ex collega ho fondato una software house.Ci abbiamo messo tutto il nostro impegno e ripulito i nostri conti correnti per riuscire a sviluppare il software che avevamo in mente.Abbiamo provato a vedere di otterenere qualche agevolazione o qualche finanziamento.... Risultato ZERO.... A quanto pare non c'e' interesse in Italia ad aiutare chi vuole creare un'azienda del genere...E in ogni caso per ottenere qualcosa devi diventare matto e perdere mesi e mesi...Ora il software é pronto, e fortunatamente degli interessanti finanziatori americani si sono interessati al progetto....Dico fortunatamente perché appunto i nostri conti correnti si sono ripuliti...Sono in corso le trattative per aquistare la tecnologia svilpuppata da noi. Ci hanno offerto condizioni interessantissime e entro qualche mese rifonderemo la nostra azienda negli Stati Uniti con previsioni di crescita che fino a ieri giudicavamo impensabili.Quello che mi rattrista é che da tutta questa storia non se ne é arricchita l'Italia, ma qualche altra nazione.E anche io se posso in futuro mi trasferirò all'estero.In Italia é difficile persino riuscire ad avere una semplicissima ADSL... (che ancora oggi sogno di riuscire ad avere...) Grazie dell'aiuto ITALIA !
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche io nel mio piccolo....
      E' che in Italia se non fai scarpe,pentole o il tondino non ti considerano perchè non riescono a capire il potenziale dell'innovazione in strumenti che non si toccano con mano.Quanti in Italia pensano che il computer serva per le segreatarie e per giocare?Il 90%.
      • Anonimo scrive:
        Re: Anche io nel mio piccolo....
        - Scritto da: Anonimo
        E' che in Italia se non fai scarpe,pentole o il
        tondino non ti considerano perchè non riescono a
        capire il potenziale dell'innovazione in
        strumenti che non si toccano con mano.

        Quanti in Italia pensano che il computer serva
        per le segreatarie e per giocare?Il 90%.E quanti di voi pensano che andando di questo passo si fa poca strada ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Anche io nel mio piccolo....

      Ora il software é pronto, e fortunatamente degli
      interessanti finanziatori americani si sono
      interessati al progetto....
      Dico fortunatamente perché appunto i nostri conti
      correnti si sono ripuliti...sottolineando AMERICANI... e poi... chissà perchè i migliori scienziati italiani se ne vanno di là... Forse perchè qui in italia si pensa solamente al calcio e al mediashopping? Schifo di italia... ho giurato che dopo essermi laureato, cercherò lavoro altrove...
    • Anonimo scrive:
      CONTA SOLO FARE POLITICA
      In Italia conta solo fare politica e diplomazia a tutti i livelli... in pratica guadagna chi non sa fare nulla se non parlare,parlare,parlare
  • Anonimo scrive:
    Pochi laureati?
    "Secondo il ministro all'Innovazione italiano Lucio Stanca "i fattori che pesano di più ci sono quelli strutturali, come la bassa percentuale di popolazione laureata ed in particolare di laureati in materie scientifiche"E' inutile laurearsi se poi le aziende ti pagano uguale ai non laureati, oppure preferiscono direttamente assumere i diplomati.Essere in grado di risolvere problemi diversi, non è richiesto: serve solo fare l'operaio informatico, e lo dico con tutto il rispetto per gli operai, dato che anche loro hanno i loro bei problemi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pochi laureati?
      Sì, pochi laureati in materie scientifiche, perché in Italia il "tecnico" è considerato un operaio da sfruttare, mentre il "manager" o il "markettaro" un genio da strapagare... Chi te lo fa fare di farti il culo su materie complesse e poi vedere il primo pirla con una laurea in legge o in economia e commercio che guadagna molto più di te e fa molta più carriera di te?Se ti laurei e sei bravo prima o poi prendi la strada dell'estero, altrimenti ti adegui, prendi la solita laurea del tubo e ti appresti a far lavorare gli altri e scaricare su di loro le tue colpe....Stanca e i compagni di merende non si sono mai chiesti che se in Italia le facoltà scientifiche non attraggono studenti è solo colpa di "manager" come loro che pur di succhiare il latte dalla vacca si guardano bene dal valorizzare i "tecnici"?
      • Anonimo scrive:
        Re: Pochi laureati?
        Tecnici e markettari guadagnano uguale. Il markettaro però più facilmente apre attività proprie (redditizie), il tecnico di meno. Se il tecnico rischia e si mette in proprio e l'attività funziona non guadagna meno degli altri.Solo se rischi di tuo guadagni bene. Il manager (che può anche non essere laureato) è un ruolo diverso, più che conoscenze occorre avere capacità personali. Tutti potrebbero farlo, a patto di esserne capaci... Il manager è poi quello che quando le cose non vanno perde il posto (essendo il responsabile).I laureati in legge sono troppo aiutati se fanno i notai (una setta), altrimenti non hanno tantissimi sbocchi e si ritrovano un concorrenza da fare spavento. Guadagnano di più, è vero, ma quanti non ce l'hanno fatta?
        • Anonimo scrive:
          Re: Pochi laureati?
          - Scritto da: Anonimo
          Tecnici e markettari guadagnano uguale. Il
          markettaro però più facilmente apre attività
          proprie (redditizie), il tecnico di meno. Se il
          tecnico rischia e si mette in proprio e
          l'attività funziona non guadagna meno degli
          altri.evidentemente non hai mai sbirciato le buste paga nella tua ditta
          Solo se rischi di tuo guadagni bene. Il manager
          (che può anche non essere laureato) è un ruolo
          diverso, più che conoscenze occorre avere
          capacità personali. Tutti potrebbero farlo, a
          patto di esserne capaci... Il manager è poi
          quello che quando le cose non vanno perde il
          posto (essendo il responsabile).tutti gli "amici e figli di" possono fare il manager che poi quando le cose vanno male esternalizza o licenzia i dipendenti e se la ditta chiude altri amici gli danno lavorodimmi una sola scelta manageriale che dimostri capacità fatta da una grande azienda negli ultimi 20 anni (escluso nuovi ma non innovativi modelli di prodotto o investimenti in altri settori diversi dal core business)
          I laureati in legge sono troppo aiutati se fanno
          i notai (una setta), altrimenti non hanno
          tantissimi sbocchi e si ritrovano un concorrenza
          da fare spavento. Guadagnano di più, è vero, ma
          quanti non ce l'hanno fatta?con questo sono d'accordo
    • Anonimo scrive:
      Re: Pochi laureati?
      - Scritto da: Anonimo
      "Secondo il ministro all'Innovazione italiano
      Lucio Stanca "i fattori che pesano di più ci sono
      quelli strutturali, come la bassa percentuale di
      popolazione laureata ed in particolare di
      laureati in materie scientifiche"

      E' inutile laurearsi se poi le aziende ti pagano
      uguale ai non laureati, oppure preferiscono
      direttamente assumere i diplomati.
      Essere in grado di risolvere problemi diversi,
      non è richiesto: serve solo fare l'operaio
      informatico, e lo dico con tutto il rispetto per
      gli operai, dato che anche loro hanno i loro bei
      problemi.Specialmente se poi l'assunzione è a progetto !
  • Anonimo scrive:
    Venture Capital??
    E che è?In Italia praticamente è inesistente.... vi sono si e nò circa una decina di operatori!! Per esperienza diretta, in Finlandia sono 6 milioni di persone e ci sono una 40 di venture capitalist, tra cui quello della Nokia!!In Finlandia il Governo stanzia annualmente una cifra di 200 milioni di euro e finanzia all'incirca un migliaio di nuove imprese hi tech...Vi sono un paio di agenzie governative che vai e ti danno tutte le informazioni, l'innovazione è molto spinta!In Italia il governo pensa ancora a finanziare alberghi, centri commerciali, imprese manifatturiere che manco vanno in produzione....L'unica fregatura in Finlandia è il freddo.... ma le ragazze sono carine e molto calde!!! :-))salutiMG
    • Anonimo scrive:
      Re: Venture Capital??
      - Scritto da: Anonimo
      E che è?

      In Italia praticamente è inesistente.... vi sono
      si e nò circa una decina di operatori!! Per
      esperienza diretta, in Finlandia sono 6 milioni
      di persone e ci sono una 40 di venture
      capitalist, tra cui quello della Nokia!!

      In Finlandia il Governo stanzia annualmente una
      cifra di 200 milioni di euro e finanzia
      all'incirca un migliaio di nuove imprese hi
      tech...
      Vi sono un paio di agenzie governative che vai e
      ti danno tutte le informazioni, l'innovazione è
      molto spinta!

      In Italia il governo pensa ancora a finanziare
      alberghi, centri commerciali, imprese
      manifatturiere che manco vanno in produzione....

      L'unica fregatura in Finlandia è il freddo.... ma
      le ragazze sono carine e molto calde!!! :-))

      saluti

      MG
      IN ITALIA 220 MILIONI DI EURO DI FINANZIAMENTO PER IL DIGITALE TERRESTRE
      • Anonimo scrive:
        Re: Venture Capital??
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        E che è?



        In Italia praticamente è inesistente.... vi sono

        si e nò circa una decina di operatori!! Per

        esperienza diretta, in Finlandia sono 6 milioni

        di persone e ci sono una 40 di venture

        capitalist, tra cui quello della Nokia!!



        In Finlandia il Governo stanzia annualmente una

        cifra di 200 milioni di euro e finanzia

        all'incirca un migliaio di nuove imprese hi

        tech...

        Vi sono un paio di agenzie governative che vai e

        ti danno tutte le informazioni, l'innovazione è

        molto spinta!



        In Italia il governo pensa ancora a finanziare

        alberghi, centri commerciali, imprese

        manifatturiere che manco vanno in produzione....



        L'unica fregatura in Finlandia è il freddo....
        ma

        le ragazze sono carine e molto calde!!! :-))



        saluti



        MG



        IN ITALIA 220 MILIONI DI EURO DI FINANZIAMENTO
        PER IL DIGITALE TERRESTREGià in aggiunta poco lavoro e ragazze carine ma non molto calde anzi acide !
    • Anonimo scrive:
      Re: Venture Capital??
      Però Lottomatica compra GT indebitandosi per il 90% del costo dell'acquisto... e le banche sono già pronte ad aprire i cordoni della borsa.
  • Anonimo scrive:
    Il min. Stanca sa quanto guadagnano.....
    .....i laureati in materie scientifiche in Italia?Date un'occhiata a questo documento: http://www.ubs.com/1/ShowMedia/media_overview/media_global/mediareleases?contentId=34588&name=PL_2003_e_m.pdfA pag. 41 trovate il confronto per gli Ingegneri.Dite al sig. Ministro che in Italia non c'è grande differenza tra essere laureati e non, e tra materie scientifiche e non. A cosa serve fare tanti sacrifici, anche economici, se poi si guadagna poco di più di chi ha scelto strade meno impegnative? :@
    • Anonimo scrive:
      Re: Il min. Stanca sa quanto guadagnano.
      Che scandalo.Se penso al c*lo che mi son fatto per ricevere poi una miseria.Siamo seri: in questo Paese di Costantini,De Filippi,pizze e veline non si possono fare le cose serie.Non c'è la mentalità adatta.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il min. Stanca sa quanto guadagnano.
        - Scritto da: Anonimo
        Che scandalo.

        Se penso al c*lo che mi son fatto per ricevere
        poi una miseria.

        Siamo seri: in questo Paese di Costantini,De
        Filippi,pizze e veline non si possono fare le
        cose serie.
        Non c'è la mentalità adatta.Il governo, il Berlusconi, non c'entrano NULLA.Il cancro è nel dna italiano, troppo ancorato al lavoro nero, e alla paraculite cronica (leggasi raccomandazioni).
    • Anonimo scrive:
      Re: Il min. Stanca sa quanto guadagnano.
      Il problema non sono i pochi laureati, ma la qualità dei laureati. Prima di lavorare possiamo tirarcela quanto vogliamo, quando si entra nel mondo del lavoro i nodi vengono al pettine.Si viene pagati per quel che si rende. Se si rende poco si viene pagati poco. E' vero che molti vanno all'estero e vengono pagati tanto: ma sono i migliori! Quelli più scarsi all'estero non li prendono. Lavorare non vuol dire sventolare il nostro pezzetto di carta. Sappiamo benissimo che in Italia (non in tutte le università) una laurea non la si nega a nessuno. Te la danno anche se non la meriti. Perchè un sacco di gente va al sud per farsela dare?!!!Non prendiamoci in giro, non facciamo le vittime. In Italia l'ignoranza (dei laureati e non) è tollerata, anzi, accettata e giustificata. In Germania essere ignoranti è quasi visto come una colpa (verso il resto della società), in Italia sei simpatico!Ma quanti laureati ignoranti abbiamo davanti agli occhi? Basta lamentarsi, rimbocchiamoci le maniche ed impariamo ad imporci per le nostre qualità, non perchè pensiamo di aver già dato (studio) ed ora aspettiamo i frutti.Quando si consegue una laurea non si è ancora arrivati alla linea di partenza nel mondo del lavoro. Pochi se lo ricordano. Se dopo la laurea non ti impegni a trovare un lavoro e, soprattutto, ad imparare un lavoro, cosa vuoi ottenere? I soldi non te li regala nessuno. Le differenze tra un neo laureato ed un diplomato che lavora da 5 anni ci sono... a vantaggio del secondo. Probabilmente il primo potrà avere una marcia in più (in futuro), ma deve ancora dimostrare tutto. Avere una laurea vuol dire avere superato degli esami. Stop. Non vuol dire saper fare qualcosa, non vuol dire sapere come gira il mondo, non vuol dire avere esperienza (cosa più importante di tutte). La finiamo di fare i bambini viziati?Nessuno corre al posto nostro. O lo facciamo noi, o ci attacchiamo. Mettetevi nei panni delle aziende (di solito medie e piccole che possono rischiare poco): puntate su chi ha esperienza e sa già fare o chi forse tra 3 o 4 anni sarà capace di fare? Soprattutto per ruoli importanti si punta sull'esperienza. A differenza di quanto vogliono fare credere alcune università il neolaureato non ha più conoscenze, ne ha meno. Per fare un lavoro servono conoscenze specifiche. Quelle generali aiutano (e non è detto che le abbiamo solo i laureati), ma non bastano.All'estero è diverso, le aziende sono diverse, le università sono diverse, i capitali da rischiare sono diversi. Quando un'italiano va all'estero sa di doversi mettere in gioco, diventa più umile per forza di cose. In Italia troppi pensano di essere arrivati, questa gente rovina il nome a tutti i laureati che hanno voglia di fare. Per esperienza il lavoratore peggiore con cui lavorare è il neo laureato arrogante (un buon 30 %). Pensa di essere migliore, ma non è buono a nulla (almeno per ora); se la tira peggio della Marini, ma non ha le caratteristiche per farlo e alla fine... si ritrova senza un lavoro a lamentarsi di quanto è calimero o quanto male va l'Italia. L'Italia va come noi la facciamo andare. Se i laureati guadagnano poco più dei diplomati è perchè hanno ciò che meritano. Se rendessero di più ad un'azienda, questa sarebbe felicissima di pagarli. Occorre vedere dove arrivano i meriti dei diplomati e dove finiscono i demeriti dei laureati. Comunque penso che le differenze con l'estero derivino da una maggiore imprenditorialità italiana. Avendo più imprenditori (la maggior parte diplomati) è ovvio che ci siano meno differenze con i laureati. E poi parliamoci chiaramente: ma quanti lavori necessitano veramente di una laurea? Siamo sicuri che ci vogliano tutti sti laureati? Non è che molti di noi siano stati "imbrogliati" dalla volontà di avere un'etichetta? A cosa serve una laurea se poi ti ritrovi a lavorare in un call center, a gestire un negozio o a fare il commerciale? Volete dirmi che sono necessari 5 anni di studi ed un sacco di soldi ed energie spese?Oggi molte università sembrano fine a se stesse. Forse le lauree sono retaggi del passato. Forse occorre qualcosa di più pratico. Non dobbiamo dimenticare che oggi per i lavori più remunerati occorre la formazione continua, non un titolo di studio. Se interessano solo i soldi bisogna essere imprenditori o liberi professionisti con anni di esperienze ed un'attività avviata. Se sono solo i soldi a contare non aspettatevi che le aziende vi rendano ricchi. Dovete fare da voi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il min. Stanca sa quanto guadagnano.
        - Scritto da: Anonimo
        Si viene pagati per quel che si rende.Questo in europa e nel mondo forse, quasi mai in italia...
        Ma quanti laureati ignoranti abbiamo davanti agli
        occhi?Troppi. Ho visto gente laureata che a più di 25 anni non sa l'italiano, non sa quasi leggere senza il ditino sotto che segue il rigo... giuro! Non ti dico le castronerie (errori di sintassi E di ortografia) scritte nelle tesi di laurea
        perchè hanno ciò che meritano. Se rendessero di
        più ad un'azienda, questa sarebbe felicissima di
        pagarli.Falso, il sogno dell'imprenditore italiano è: avere un diplomato esperto che lavora meglio di un laureato e pagarlo come un operaio qualificato.
        poi parliamoci chiaramente: ma quanti lavori
        necessitano veramente di una laurea? Siamo sicuri
        che ci vogliano tutti sti laureati?Io sono geometra, poi laureato in architettura (e abilitato). Le cose che sapevo a 18 anni, con in più un po' di mesi di tirocinio in studio, in pratica sono quelle che bastavano a fare il lavoro di adesso. Dove per inciso ti pagano come un disegnatore tecnico...la laurea e il "timbro" servono solo per mantenere lo status di una serie di cose imposte (iscriversi all'albo etc) e poter firmare qualche progettino-sega degno di un geometra.I lavori grossi, stimolanti e redditizi a volte li fai te, seguendoli per mesi, ma al 99% non li firmi (così va il mondo, in altri studi dove sono stato è pure peggio = cocopro con partita iva a termine e senza quell'1 per cento di soddisfazione).Ah non avendo paraculi = lo studio di famiglia col relativo giro di clienti-amici-amici degli amici, è impossibile o quasi mettersi in proprio (ce li hai te 50-100.000 euro da bruciare per iniziare? Io no) da cui discende lo stipendio da laureato-operaio...
      • Anonimo scrive:
        Re: Il min. Stanca sa quanto guadagnano.
        Gli ignoranti sono dappertutto. Se le università sono distanti anni luce dal mondo del lavoro non è certo colpa di chi ci si iscrive.Ma il Ministro & Co. non possono lamentarsi del fatto che non ci sono laureati in materie scientifiche se non c'è l'attrazione giusta, nel tipo di lavoro e di conseguenza, in quanto si viene pagati.Un arrogante è un arrogante, un ignorante è ignorante, indipendentemente dal fatto che sia laureato o meno.
  • Anonimo scrive:
    Svedesi e finlandesi
    mmm, quasi quasi....
    • Anonimo scrive:
      Re: Svedesi e finlandesi
      io sono stato in scandinavia ad agosto 2005. Sapessi parlare una di quelle lingue e non avessi parenti/amici qui, saei gia' li.
  • Anonimo scrive:
    Spegnete la TV di Berlusca
    La Tv del berlusca ha distrutto i cervelli di intere generazioni. Ben venga sky e i suoi canali tematici su scienza e storia.
    • Anonimo scrive:
      Re: Spegnete la TV di Berlusca
      - Scritto da: Anonimo

      La Tv del berlusca ha distrutto i cervelli di
      intere generazioni.

      Ben venga sky e i suoi canali tematici su
      scienza e storia.Anche Murdoch non è farina da far ostie!
    • Anonimo scrive:
      Re: Spegnete la TV di Berlusca

      La Tv del berlusca ha distrutto i cervelli di
      intere generazioni. Ma per favore...
  • Anonimo scrive:
    imprenditori vecchi
    chi ha i soldi ha troppi anni e spesso questi soldi sono stati fatti grazie al vecchi governi regala soldi. Quindi si lanciano nel settore dicendo: questi fanno i soldi? mi ci butto anche io. Peccato che così abbiamo 1 milione di aziende che fanno spesso la stessa roba e mai aziende innovative che a volte in Italia neanche ci sono (l'Italia è un paese che non produce videogiochi ad esempio, nonostante se ne consumino a tonnellate).Anche i dipendenti non scherzano, usciti dall'università dicono "io ho studiato, quello che so deve bastarmi".Quindi bisogna cambiare mentalità e valutare investimenti a lungo tempo ed in settori nuovi.
    • Anonimo scrive:
      Re: imprenditori vecchi
      Non è vero che ci sono solo imprenditori vecchi.Secondo me ha ragione Stanca (e Confindustria) quando dicono che le aziende sono troppo piccole e non sono in grado di fare investimenti. Occorre aggregare, fare sistema, fare cultura di impresa.Anche nel nostro settore (informatica) le cose non sono felici: un mercato di microaziende assolutamente frammentato e dominato da incompetenza (anche non voluta: semplicemente non hanno i soldi e il tempo necessari per aggiornarsi). Ma comunque la mia azienda va molto bene... quindi io sono molto contento.
      • Anonimo scrive:
        Re: imprenditori vecchi

        Secondo me ha ragione Stanca (e Confindustria)
        quando dicono che le aziende sono troppo piccole
        e non sono in grado di fare investimenti.
        Occorre aggregare, fare sistema, fare cultura di
        impresa.certo, accorpiamo, quotiamo in borsa (accorpamenti richiedono capitali che QUI non ti danno altrimenti) poi alle prime difficoltà licenziamo per risanare e poi vendiamo alla multinazionale estera che chiude e assorbe il mercato, poi eventualmente rifondiamo un'altra ditta in cina per raccogliere le briciole (come il capoccia di confindustria e quello del governo per interposto fratello )la piccola e media impresa é un valore perchè flessibile (la flessibiltà delle imprese ci vuole, non dei lavoratori) e il suo sviluppo può avvenire senza rischi con sistemi tipo quello di del vecchio, che ha fatto i miliardi aggregando piccole e medie imprese anche altrui senza fonderle o assorbirle o con modelli cooperativi in sede diversa dalla produzione (formazione, definizione omologazione e distribuzione) tipo cantine e frantoi sociali in agricoltura
        • Anonimo scrive:
          Re: imprenditori vecchi
          I distretti sono la risposta. Finalmente Tremonti ha pensato bene di renderli una sola entità (legalmente) in modo che le piccole e medie possano pesare come le grandi (soprattutto in banca, se non hai la possibilità dei finanziamenti delle grandi puoi fare poco).Ora questi distretti dovrebbero fare ricerca comune: ognuno ci mette un pò di soldi ed i risultati sono per tutti.Avremmo la flessibilità e la creatività delle piccole e medie con l'innovazione ed il peso delle grandi.Le piccole e medie hanno l'abitudine di copiarsi: se cominciano ad informatizzarsi lo fanno tutte. Essendo piccoli si ha paura a rischiare (perchè si chiude!). Ma se lo fanno tutti... mal comune mezzo gaudio. E se va bene, meglio per tutti.Anche le piccole e medie devono cominciare a guardare di più all'estero, il mondo non aspetta. Oggi le piccole e medie devono cambiare, sono costrette. Questo però non vuol dire snaturarsi o accorparsi.Basta essere piccole (ma tante) con il peso dei grandi per aggiustare le cose. Occorre però un cambio di mentalità. Pensare meno all'orticello e di più al comparto. Poi la concorrenza non sarebbe più così terribile.
          • Anonimo scrive:
            Re: imprenditori vecchi
            ecco aspettiamo i distretti progetti migliori (con anche incubazione d'impresa ) stagnano figurati se chiedi a PMI di pagare un po' tutti a un altro organo calato dall'alto (e di sicuro pieno di gente sveglia come chi "finalmente" l'ha attuata)l'organizzazione PMI o la fa un'entità produttiva che viene accettata per convenienza o la dovrebbero fare le camere di commercio tanto per cambiare e fare qualcos'altro oltre a incassare le iscrizioni delle ditte
    • Anonimo scrive:
      Re: imprenditori vecchi
      - Scritto da: Anonimo(l'Italia è un paese che non produce videogiochi
      ad esempio, nonostante se ne consumino a
      tonnellate).Quoto in pieno.
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