12 milioni di brani musicali usati per addestrare l'AI, l'indagine

12 milioni di brani musicali usati per addestrare l'AI, l'indagine

The Atlantic mappa milioni di brani protetti usati per addestrare AI musicali. Database consultabili con titoli e artisti.
12 milioni di brani musicali usati per addestrare l'AI, l'indagine
The Atlantic mappa milioni di brani protetti usati per addestrare AI musicali. Database consultabili con titoli e artisti.

Taylor Swift, Bad Bunny, e milioni di altri artisti. The Atlantic ha pubblicato quattro database consultabili di musica usata per addestrare i modelli AI, ben 12 milioni di brani in un database, 9 milioni in un altro, e circa 100.000 brani in ciascuno degli ultimi due.

Per la prima volta, è possibile verificare se la propria canzone preferita è stata usata per addestrare un modello AI musicale. La risposta, nella maggior parte dei casi, è sì.

Cosa rivela l’indagine di The Antlantic

Il giornalista Alex Reisner, lo stesso che aveva documentato i libri usati per addestrare i modelli linguistici, questa volta ha mappato l’entità del materiale protetto da copyright usato dalle piattaforme AI musicali generative come Suno e Udio. Queste aziende hanno difeso lo scraping massivo di contenuti protetti invocando il “fair use“, lo stesso argomento usato dalle aziende AI nel settore editoriale.

I database di The Atlantic potrebbero diventare prove in cause future dell’industria musicale, fornendo la documentazione che fino a oggi mancava: quali brani specifici sono stati usati, da quali dataset provengono, e su quale scala.

Il precedente editoriale

Nel settore dei libri, una causa simile non ha avuto successo con le accuse di violazione del copyright, ma le accuse di pirateria si sono rivelate un argomento più convincente. Il risultato iniziale è stato un accordo da 1,5 miliardi di dollari (quello che Anthropic ha pagato), con i risultati finali ancora in sospeso.

Se l’industria musicale segue lo stesso percorso, passando dal copyright alla pirateria come argomento legale, i database di The Atlantic forniscono le prove che servono.

La musica AI nel 2026

Il 44% dei nuovi caricamenti su Deezer è musica AI. Spotify ha appena firmato un accordo con Universal Group per remix AI. Il CEO di Spotify dice di non chiamarla “spazzatura.” Intanto Deezer ha lanciato un rilevatore che scansiona le playlist di Spotify e Apple Music a caccia di musica generata dall’AI.

I database di The Atlantic aggiungono una dimensione concreta, non si tratta di poche migliaia di brani usati come riferimento. Ora ciò che l’industria musicale farà con quei numeri dipenderà solo dai tribunali.

Fonte: The Atlantic
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Pubblicato il
16 giu 2026
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