Il cosiddetto RAMageddon aveva già colpito Apple quando sono diventate introvabili alcune configurazioni di Mac Studio e Mac mini. Ora la scarsa disponibilità dei chip di memoria riguarda anche il MacBook Air. Le scorte del notebook più popolare dell’azienda di Cupertino sono molto basse, quindi è necessario attendere diverse settimane. A ciò si aggiunge il recente aumento dei prezzi, solo parzialmente compensato dal programma Apple Upgrade.
Anche il MacBook Air è quasi introvabile
A causa delle difficoltà di approvvigionamento dei chip di memoria (DRAM e NAND flash), Apple ha eliminato dal catalogo alcune configurazioni di Mac Studio e Mac mini (tra l’altro molto richiesti per l’esecuzione locale di modelli e agenti AI). Ora il problema riguarda anche il MacBook Air.
Come riporta Mark Gurman (giornalista di Bloomberg), gli store fisici non riescono a soddisfare la domanda. Le scorte di magazzino sono ai minimi termini, quindi le spedizioni di nuove unità sono limitate. I nuovi ordini per tutte le configurazioni di base non saranno spediti prima della fine di agosto, mentre alcune combinazioni di dimensioni dello schermo, colore e, soprattutto, opzioni di memoria non saranno disponibili prima dell’inizio di settembre.
Ovviamente è la conseguenza del RAMageddon: bassa disponibilità di chip e prezzi elevati. Apple ha già aumentato i prezzi dei Mac e probabilmente ci saranno altri rincari nei prossimi mesi. L’azienda di Cupertino vuole acquistare i chip da CXMT e YMCT, ma ci sono diversi ostacoli.
Sui materiali pubblicitari negli Stati Uniti è scritto “MacBook Air soggetto a disponibilità“. Apple cerca quindi di spingere gli utenti verso il modello base del MacBook Pro, considerando anche l’imminente arrivo della nuova versione con chip M6.