18app: il Bonus Cultura apre ai ragazzi del 2000

Il Bonus Cultura sarà disponibile nel 2019 per i nati nell'anno 2000: è sufficiente la registrazione con SPID dal 7 gennaio per accreditarsi 500 euro.

18app: il Bonus Cultura apre ai ragazzi del 2000

Il progetto 18app apre le porte ai ragazzi nati nell’anno 2000: a partire dal 7 gennaio 2019 i nuovi diciottenni avranno la possibilità di iscriversi sull’apposita piattaforma ed avere così tutte le istruzioni per poter accedere ai 500 euro di bonus “da spendere in buoni per cinema, musica e concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera“.

Cos’è il Bonus Cultura

Il Bonus Cultura è una iniziativa nata ai tempi del governo Renzi e successivamente confermata, fino all’ultima iterazione incarnata nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n.138 del 7 dicembre 2018. Il decreto altro non fa se non puntualizzare alcuni dettagli, confermando però sostanzialmente l’impianto antecedente della misura. Il provvedimento è da considerarsi ufficiale ed effettivo a partire dal 5 gennaio 2019.

L’obiettivo è duplice: da una parte v’è uno stimolo alla spesa in ambito culturale (benché su questo punto non sia certo unanime il giudizio circa il paniere di prodotti e servizi accessibili), dall’altra v’è l’importante requisito dello SPID che dovrebbe portare i 18enni verso la registrazione ad un servizio di fondamentale importanza per il futuro digitale del paese.

Il bonus è pari a 500 euro, spendibile però soltanto presso gli esercenti affiliati, su beni determinati, all’interno di una finestra temporale ben identificata. I meccanismi si sono oliati nel tempo ed i modi per “aggirare” le regole sono stati smussati: per i 18enni è questa una opportunità irrinunciabile, la registrazione di una identità SPID è qualcosa di semplice ed il Bonus Cultura può così iniziare ad esprimersi al meglio per le finalità a cui è stato preposto fin dalla sua originaria ideazione.

La conferma del bonus era tutto fuorché scontata: con l’avvicinarsi al testo definitivo della manovra finanziaria erano sorti dubbi circa la conferma (o la rimodulazione) del bonus, ma alla fine la conferma è giunta nero su bianco con la firma del ministro dei beni e delle attività culturali Alberto Bonisoli.

Chi può accedervi

Al bonus cultura 2019 possono accedere tutti i nati nell’anno 2000, in qualità di nuovi 18enni. Fino a metà anno (30 giugno) è possibile accedere al programma per poter ottenere il proprio credito, dopodiché c’è tempo fino al 31 dicembre successivo per poter spendere il proprio bonus.

L’iscrizione al programma è possibile per i nati nel 2000 a partire dal 7 gennaio 2019. Il sito ufficiale 18app.italia.it comunica però anche una nuova finestra di accesso per i nati nel 1999 che hanno effettuato l’iscrizione prima dell’11 gennaio 2018: “se sei fra questi ragazzi, ti invitiamo ad accedere nuovamente alla piattaforma per completare la registrazione“, risolvendo così alcuni problemi procedurali del passato.

Per l’iscrizione al programma è necessario che il beneficiario sia iscritto al Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID). Tale iscrizione consente di abilitare una identità digitale che può essere utilizzata per i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Una apposita pagina è stata predisposta per guidare i giovani anche in questa procedura, così che possano affidarsi all’Identity Provider desiderato (Aruba, Infocert, PosteID, TIM ID e molti altri): uno sforzo minimo, utile ad accedere a 500 euro di bonus e ad un servizio di grande utilità per il futuro da maggiorenni dei ragazzi.

Come lo si può spendere

Il bonus cultura può essere speso utilizzando il servizio 18app (da desktop o mobile) generando un buono che possa essere speso presso gli esercenti autorizzati e per i beni contemplati dai parametri del decreto. Per l’utente la scelta è semplice: ogni rivenditore deve esprimere in modo evidente la possibilità o meno di accedere al bene tramite il bonus cultura, così che il 18enne possa scegliere con trasparenza e piena consapevolezza.

Non ci sono limiti di spesa per un singolo bene, ma al tempo stesso all’interno del proprio credito è possibile acquistare ogni bene una volta soltanto.

Questi i beni e servizi accessibili secondo quanto indicato dal decreto istitutivo del bonus per l’anno 2019:

  • biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo;
  • libri;
  • titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali;
  • musica registrata;
  • corsi di musica;
  • corsi di teatro;
  • corsi di lingua straniera.

Per sapere dove sia possibile spendere il proprio credito è disponibile un apposito motore di ricerca messo a disposizione sul sito 18app per l’identificazione dei negozi online e fisici affiliati.

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