2013, tutti online

Secondo Forrester Research, in cinque anni la popolazione online aumenterà del 45 per cento. Trainata dai paesi emergenti

Roma – Saranno 2,2 miliardi le persone online entro il 2013. Questa la cifra stimata da Forrester Research , società di ricerca statunitense, che ha condotto uno studio intitolato Global Online Population Forecast, 2008 to 2013 . L’incremento totale della popolazione di internauti sarebbe, dunque, del 45 per cento e il primato andrebbe al continente asiatico che si stima possa raggiungere il 43 per cento del totale dei cittadini online.

Attualmente la penetrazione della Rete negli States avrebbe raggiunto il 73 per cento e, secondo Forrester, tale cifra raggiungerà l’82 per cento in cinque anni , con un aumento annuale del 3 per cento.

Un incremento che, però, non riguarderebbe solo gli Stati Uniti. In base a quanto comunicato, un dato rilevante sarebbe quello che riguarda il continente africano; si prevede un raddoppio della popolazione connessa, che passerà da 111 milioni a 224 .

Un dato importante rilevato dalla ricerca è anche quello che riguarda i paesi emergenti, come la Cina in cui si stima un aumento dell’11 per cento all’anno, seguita da India, Indonesia e Pakistan.

Per quanto riguarda l’Europa, sarebbe anch’essa trainata dai mercati emergenti. Ad esempio Russia e Turchia vedranno entrambe un aumento di 8 punti percentuali ogni 12 mesi.

Se si dovessero avverare le previsioni Forrester, sarebbe inoltre confermato il sorpasso Cina-Stati Uniti ipotizzato di recente, e si assisterebbe anche all’affermazione di nuovi mercati come Brasile e India.

E sarebbe proprio questo il dato più importante. La rilevanza dei paesi in via di sviluppo potrebbe, infatti, spingere le multinazionali ad investire maggiormente in quei territori, così come suggerito da Zia Daniell, analista del gruppo.

Ma Forrester Research non è stato l’unico organismo ad occuparsi di tali questioni. Solo pochi giorni fa, infatti, una ricerca di China Internet Network Information Center , come riportato da Associated Press , rilevava che la popolazione cinese online avrebbe raggiunto i 338 milioni, superando addirittura la popolazione totale a stelle e strisce.

I dati pubblicati in questi giorni, inoltre, confermerebbero quanto già affermato un anno fa da Jupiter Research , altro istituto statunitense. Secondo la ricerca, anch’essa concentrata sullo sviluppo dei paesi emergenti, entro il 2012 un quarto della popolazione mondiale sarà connesso ad Internet.

Federica Ricca

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  • a n o n i m o scrive:
    [test] donoterase
    [test] donoterase
  • Ciccio scrive:
    dubbio
    [ che sembrano muoversi gli inglesi del British National Space Centre (BNSC), che tra le altre cose stanno valutando la possibilità di modificare il principio sin qui affermato di non finanziare nessuna missione spaziale che coinvolga cittadini del Regno Unito o di qualsiasi altra nazionalità.]Cioe' vuol dire che non finanziano missioni con equipaggio?Ma a questo punto non si faceva prima a scrivere cosi'?
  • Dirac scrive:
    piccoli passi e grandi balzi
    C'è sempre qualcuno che è pronto a fare il prossimo passo... se gli si dà la possibilità. Quando c'è interesse politico e fondi, la tecnologia ha sempre fatto passi da gigante. Il progresso durante la seconda guerra mondiale è stato impressionante: in pochi anni computer, radar, jet, missili, nucleare... ebbero una grandissima accelerazione. E con la corsa allo spazio, in poco più di dieci anni si è passati dallo Sputnik ai primi uomini che misero piede sulla Luna. 40 anni dopo, il mezzo più sicuro per mandare uomini nello spazio è ancora la vecchia Soyuz, per quanto aggiornata...
    • Paolo scrive:
      Re: piccoli passi e grandi balzi
      - Scritto da: Dirac
      C'è sempre qualcuno che è pronto a fare il
      prossimo passo... se gli si dà la possibilità.
      Quando c'è interesse politico e fondi, la
      tecnologia ha sempre fatto passi da gigante. Il
      progresso durante la seconda guerra mondiale è
      stato impressionante: in pochi anni computer,
      radar, jet, missili, nucleare... ebbero una
      grandissima accelerazione. E con la corsa allo
      spazio, in poco più di dieci anni si è passati
      dallo Sputnik ai primi uomini che misero piede
      sulla Luna.

      40 anni dopo, il mezzo più sicuro per mandare
      uomini nello spazio è ancora la vecchia Soyuz,
      per quanto aggiornata...C'è una ragione ben precisa per tutto ciò: fondi e motivazioni politico-militari.Anche se non viene mai sottolineato abbastanza, le grandi conquiste dello spazio sono avvenute con fondi e motivazioni esclusivamente militari. Quando i russi mandarono in orbita il primo satellite, lo Sputnik, per l'incredibile impegno e talento personale di uno scienziato russo, entrambe le nazioni scoprirono che la corsa allo spazio aveva enormi implicazioni politiche, e cominciarono a riversarci tonnellate di denaro.Negli anni d'oro (fine anni sessanta) al programma lunare della Nasa lavoravano mezzo milione di persone e decollavano missioni Apollo ogni 3 mesi. Al confronto adesso spendono meno "in assoluto", anche considerando l'inflazione di 40 anni.Peccato, tutto sommato sarebbe meglio spendere i budget militari in ricerca spaziale, che in armamenti.
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