21 mesi a Shadow Knight

21 mesi a Shadow Knight

Era penetrato in alcuni computer della NASA e in centinaia di server dove si dice abbia compiuto gravi danni. E' una delle sentenze più pesanti
Era penetrato in alcuni computer della NASA e in centinaia di server dove si dice abbia compiuto gravi danni. E' una delle sentenze più pesanti


Washington (USA) – Alla fine è giunto il momento del giudizio per “Shadow Knight”, il 20enne Jason Allen Diekman anche conosciuto come “Dark Lord”, ora condannato a 21 mesi di carcere. Le sue “imprese” elettroniche a fine 2000 lo avevano portato alla ribalta, dopo essere penetrato in alcuni sistemi protetti della NASA, l’ente spaziale americano.

Ma proprio le sue incursioni in quei server, compresi quelli del Jet Propulsion Lab di Pasadena, hanno tradito il cracker, le cui operazioni sono state tracciate fino alla sua individuazione e, successivamente, al suo arresto. In una di queste incursioni si narra che abbia anche rubato numeri di carte di credito con cui ha acquistato materiali elettronici…

Diekman, in carcere dal 18 aprile 2001, a novembre 2000 ha patteggiato e si è riconosciuto colpevole delle incursioni sui server NASA e di quelle commesse su centinaia di altri server, compresi quelli governativi del Procuratore generale della California nonché quelli di numerose università di “grido”, come Stanford e Harvard.

La sentenza pronunciata dal giudice Dean D. Pregerson è una delle più pesanti tra quelle finora registrate a carico di cracker. Secondo il viceprocuratore generale Arif Alikhan, “il giudice ha spiegato all’imputato che quanto aveva fatto ha creato molti danni e ha colpito numerose persone… Il giudice ha descritto la sua condotta come insidiosa”. Secondo il procuratore i sistemi NASA a cui Diekman ha avuto accesso sono utilizzati per lo sviluppo di software fondamentale per il controllo dei satelliti NASA.

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Pubblicato il
6 feb 2002
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