Subito dopo aver gettato le basi per la nascita del Web, la mente visionaria di Tim Berners-Lee concepì una prima idea di Internet of Things. È quanto emerge da un’intervista pubblicata sul portale messo online dal CERN per celebrare i 30 anni di WWW. A parlarne Maria Dimou, ricercatrice dell’istituto svizzero, descrivendo l’intenzione di dar vita a un luogo virtuale aperto e accessibile da chiunque.

Tim Berners- Lee e una prima idea di IoT

Non solo un contenitore di informazioni consultabili mediante collegamenti ipertestuali con l’ausilio di un computer tradizionale, ma una rete globale a cui connettere, tra le altre cose, lettori per la banda magnetica delle carte di credito e persino frigoriferi, così da poter inoltrare un ordine in modo del tutto automatico prima di esaurire, ad esempio, le uova. Tutto questo quasi un paio di decenni prima della rivoluzione e-commerce, con un concept che richiama alla mente quanto poi sperimentato tra gli altri da Amazon con i suoi Dash Button pensati per semplificare la procedura di acquisto.

WWW e Internet of Things in nuce

Se l’universo Internet of Things e quello smart home ancora oggi si trovano a dover fare i conti con difficoltà perlopiù legate a un’eccessiva frammentazione tra protocolli e tecnologie è anche perché in un primo momento non è stato adottato un approccio aperto e standardizzato al suo sviluppo, come invece accaduto nei primi anni ’90 con il Web, quando il CERN si rese conto di aver creato qualcosa le cui potenzialità potevano estendersi ben oltre l’archiviazione e la gestione dei documenti all’interno dell’istituto.

Oggi si omaggiano i 30 anni del World Wide Web, facendo coincidere la sua nascita con il 12 marzo 1989, giorno in cui Tim Berners-Lee sottopose ai propri capi la sua idea, la sua visione, contenuta nel documento Mesh la cui eredità è stata consegnata alla storia, cambiando per sempre il modo di comunicare e interagire a livello globale. È soprattutto grazie al suo input se oggi possiamo scrivere e leggere queste pagine, se abbiamo social sui quali celebrare la ricorrenza con l’hashtag #Web30.

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