World Wide Web: le origini

12 marzo 1989, nasce il World Wide Web: la proposta di Tim Berners-Lee è la scintilla che scatena una rivoluzione ancora in pieno svolgimento e che per la prima volta coinvolge il mondo intero.

World Wide Web: le origini

Il 12 marzo 1989 è nato il World Wide Web. È infatti questo il giorno nel quale Tim Berners-Lee ha inviato la propria proposta formale con la quale la parola “Web” assume un nuovo significato, il computing assume nuova forma e il mondo stesso viene ad avere una nuova percezione di sé stesso. Nasce il concetto di “www” e di lì in avanti nulla sarà più come prima.

A distanza di anni la rivoluzione non solo è ancora pienamente in atto, ma sta procedendo in modo sempre più radicale alla riscrittura di come intendiamo la società, l’economia, i rapporti umani, la legge e molto altro ancora: con il Web nasce un nuovo modo di percepire il pianeta e l’umanità poiché grazie a link e pagine Web si è messa la conoscenza a fattor comune: siamo tutti più vicini ed il dialogo tra le macchine entra a pieno diritto nei meccanismi di dialogo tra le persone.

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Quando nasce il Web?

“Supponete che tutte le informazioni conservate in qualsiasi computer possano essere linkate. Supponete che possa programmare il mio computer per creare uno spazio nel quale qualsiasi cosa possa essere linkata a qualunque altra”. Con queste parole Tim Berners-Lee introduce l’idea che, il 12 marzo 1989, ha dato i natali al concetto di World Wide Web.

La proposta di Tim Berners-Lee

L’aspetto più interessante dell’intera bozza è nel lato sinistro, ove i concetti di link, risorse e ipertesto vengono correlati all’interno di uno schema che è il cuore del Web. Il documento completo è disponibile al download (pdf).

Il documento nasce formalmente per descrivere un possibile processo che consenta, tramite un ipertesto, di migliorare la reperibilità delle informazioni: al crescere delle complessità dei sistemi e del numero dei documenti, infatti, i tradizionali sistemi di archiviazione si rendono obsoleti e serviva qualcosa che consentisse di effettuare un balzo in avanti. La proposta di Tim Berners-Lee scaturisce pertanto da un’esigenza reale che, estesa a livello globale, tradisce il profilo di una rivoluzione in itinere.

“www” diventa pertanto incipit di un luogo virtuale; “http” nasce come formula di accesso a questa dimensione immateriale; “link” è l’acceleratore per la trasmissione delle informazioni verso l’uomo. E i confini sono quelli in continua espansione del World Wide Web.

Approfondimenti

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30 anni di Web

Queste le immagini in diretta delle celebrazioni organizzate al CERN per la ricorrenza dei 30 anni dalla nascita del Web. L’inizio dell’evento è previsto per le ore

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Dove nasce il Web?

Impossibile dare una risposta univoca a questa domanda, ma c’è comunque una precisa contestualizzazione che consente di dare un luogo, oltre che una data, alla nascita del Web. Il luogo è l’edificio 31 del CERN di Ginevra, ove la proposta di Tim Berners Lee ha visto originariamente la luce.

CERN, Building 31

La palazzina “Building 31” è su uno dei fronti esterni del CERN, affacciato sui vigneti delle colline circostanti, ed al suo interno conserva soltanto poche targhe commemorative: ad ogni effetto trattasi di locali quotidianamente utilizzati dai ricercatori del centro svizzero e laddove si lavora per l’innovazione poco spazio è riservato alla memoria.

Una curiosità: l’edificio 31 del CERN è formalmente su territorio francese, a pochi metri di distanza dal confine svizzero. Il ristorante adiacente, punto di ristoro per i ricercatori del centro di ricerca, è ad esempio già oltre confine.

Affermare che il Web sia nato in Francia, insomma, è formalmente corretto, sebbene l’identificazione nazionale del luogo ha in questo caso poco significato: il CERN è un valore collettivo a cui contribuiscono ricercatori da tutto il mondo. Laddove si parla di nascita del “www”, inoltre, il concetto stesso di confine perde molto del proprio peso: “World Wide Web” viene ad assumere un significato ancor più interessante proprio per il luogo in cui questo edificio va geograficamente a collocarsi.

Giacomo Dotta