4chan attacca YouTube e cavalca Twitter

Partita l'offensiva pornografica contro YouTube. Centinaia i video rimossi dal sitone di Google ma l'attacco avanza, con altre modalità, anche su Twitter. Con un unica motivazione
Partita l'offensiva pornografica contro YouTube. Centinaia i video rimossi dal sitone di Google ma l'attacco avanza, con altre modalità, anche su Twitter. Con un unica motivazione

Da un paio di giorni a questa parte l’esercito degli Anonymous ha preso di mira YouTube, dando via all’operazione Porn Day : migliaia di militanti del controverso forum 4chan si sono dati appuntamento per inondare il portalone video con centinaia di filmati a carattere pornografico , costringendo i moderatori del sito a fare gli straordinari per evitare il caos generale.

Nonostante la solerte risposta degli amministratori, l’Armata Brancaleone del Web è riuscita comunque nel suo intento di riempire le categorie di indicizzazione con materiale proibito di cui anche ora si può trovare traccia diverse ore dopo la sua rimozione: a testimoniare il passaggio dell’orda di 4chan, già resasi protagonista della violazione dell’email di Sarah Palin, ci sono decine di thumbnail che includono immagini, anche piuttosto esplicite, tratte dai video depennati: “Togliere video e thumbnail dai risultati di ricerca richiede tempo – ha spiegato Scott Rubin, portavoce di Google – e solitamente tale procedura non dovrebbe durare più di due giorni”.

Ovviamente i video vengono caricati senza selezionare l’opzione che segnala il video come inappropriato e ciò ha determinato la chiusura dei canali più tartassati da moot e i suoi accoliti, definiti da Rubin come un gruppo di burloni che pensano sia divertente caricare massicce quantità di pornografia su YouTube: “Questo è uno scherzo poco fortunato e mal diretto. I nostri sistemi di protezione stanno eliminando senza sosta tutti i file che non rispettano le condizioni d’uso”.

Solitamente l’organo di polizia di YouTube è costituito dagli stessi utenti, ai quali è concesso di flaggare quei video ritenuti adatti esclusivamente ad un pubblico maturo. Stavolta però i guardiani del pudore sono stati ingannati da uno stratagemma già visto in passato: è bastato aggiungere alcune sequenze innocenti prima del pezzo a luci rosse per ritardare l’intervento dei censori .

All’inizio dell’anno YouTube era diventato parte di un teatro di battaglie verbali, definito Boxxy War , riguardanti Boxxybabee : una ragazza che aveva assunto il ruolo di reginetta della community di 4chan, i cui video pubblicati sul contenitore di Google avevano portato alla formazione di due diversi schieramenti tra i frequentatori dell’anarchico imageboard, sfociato anche in un temporaneo stop del sito.

Una volta calmatosi il putiferio, l’hype creatosi intorno alla ragazza si era affievolito sempre più fino a relegare Boxxybabee nel cimitero dei tanti meme della Rete, alcuni dei quali lanciati proprio da 4chan.

Tuttavia il recente risveglio degli Anonymous non ha solo provocato il mal di testa ai tecnici di YouTube, ma ha anche resuscitato attraverso Twitter la ragazzina su cui hanno tanto discusso. Proprio in questo momento l’immenso nido di tecno-fringuelli è invaso da messaggi inneggianti al pomo della discordia di 4chan: 4chan legions game Twitter, bring back Boxxy: It could have been swastikas again , si legge ad esempio. Basta cercare Boxxy su Twitter Search per visualizzare centinaia di questi cinguettii.

Il motivo preciso di questo genere di iniziative appare sempre poco chiaro, sopratutto a chi non comprende il principio regolatore di uno dei siti più controversi e visitati al mondo: fare qualsiasi cosa for the lulz .

Giorgio Pontico

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21 05 2009
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