5G: il ban della Svezia per Huawei e ZTE

Da Stoccolma la decisione di impedire l'utilizzo di apparecchiature o tecnologie prodotte da Huawei e ZTE per le reti mobile di nuova generazione.
Da Stoccolma la decisione di impedire l'utilizzo di apparecchiature o tecnologie prodotte da Huawei e ZTE per le reti mobile di nuova generazione.

In Svezia il 5G non viaggerà su infrastrutture fornite da Huawei né da ZTE. È quanto stabilito dalla Post and Telecom Authority che accoglie così l’invito degli Stati Uniti per l’esclusione delle due società cinesi dalla fornitura di componenti destinate all’allestimento delle reti.

No a Huawei e ZTE per il 5G della Svezia

Le telco che hanno già implementato tecnologie sviluppate da Huawei e ZTE hanno poco più di quattro anni a disposizione per eliminarle dai propri network mobile. Le ragioni sono le stesse già più volte riportate anche su queste pagine: timori legati alla sicurezza nazionale in relazione alle modalità di gestione delle informazioni veicolate. Riportiamo di seguito in forma tradotta i due punti del documento che si riferiscono in modo diretto al ban.

  • Le nuove installazioni e le nuove implementazioni di funzioni centrali per l’utilizzo radio nelle bande di frequenza non devono essere realizzate con prodotti provenienti dai fornitori Huawei e ZTE.
  • Se infrastrutture esistenti per funzioni centrali devono essere impiegate per fornire servizi nelle bande di frequenza interessate, i prodotti di Huawei e ZTE devono essere dismessi al più tardi entro l’1 gennaio 2025.

Tele2, il secondo più grande operatore del paese, ha sottoscritto contratti di fornitura con Huawei per il rollout della propria rete 5G attiva dalla scorsa primavera. Dovrà ora agire di conseguenza per adeguarsi a quanto stabilito da Stoccolma. Ne beneficeranno con tutta probabilità gli altri player del settore, a partire da Ericsson che ha sede proprio nel paese nordeuropeo.

Fonte: PTS
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