ChatGPT è stato il primo chatbot con cui la maggior parte delle persone ha iniziato. Per un periodo è stato praticamente l’unico disponibile, e questo gli ha garantito un vantaggio enorme, nella testa delle persone, “intelligenza artificiale” e “ChatGPT” sono diventati addirittura sinonimi, un po’ come è successo con Google e la ricerca sul web. Ma il vento è cambiato, e chi non si guarda intorno rischia di restare aggrappato a un’abitudine mentre il mondo va avanti.
Anthropic ha appena rilasciato Claude Opus 4.6, e in molte aree che contano per il lavoro quotidiano, il distacco è significativo.
Claude Opus 4.6 Vs. ChatGPT: le 9 differenze che contano davvero
Ecco nove motivi, in ordine sparso, per cui vale la pena prendere in considerazione l’ultimo modello di Anthropic.
1. Scrive come una persona, non come un algoritmo che finge di esserlo
È la prima cosa che si nota, e probabilmente la più importante per chiunque usi l’intelligenza artificiale per produrre testi. ChatGPT ha un registro riconoscibile a chilometri di distanza: ripete certe strutture, infila analogie ovunque, ha un entusiasmo di fondo che suona artificiale. Leggendo i suoi testi viene spontaneo pensare “questo l’ha scritto una macchina“, ed è esattamente la reazione che si vuole evitare.
Claude scrive in modo più caldo, più naturale. Per chi usa l’intelligenza artificiale per le email, gli articoli, le comunicazioni professionali, insomma, in qualsiasi contesto dove il tono conta — la differenza è notevole.
2, Una memoria che non si esaurisce dopo due pagine
Opus 4.6 supporta una finestra di contesto fino a un milione di token (in fase sperimentale). Per dare un’idea concreta, equivale a diversi romanzi completi, o a un’intera base di codice di un progetto software di medie dimensioni.
ChatGPT nella sua versione più recente arriva a 128mila. La differenza pratica è enorme, Claude riesce a seguire conversazioni lunghe e articolate, documenti complessi e progetti di grandi dimensioni senza dimenticare quello di cui si è parlato venti minuti prima.
3. L’assistente di programmazione che i programmatori preferiscono
Claude era già il preferito tra gli sviluppatori, e Opus 4.6 ha allargato ulteriormente il divario. Nei test di riferimento per la programmazione assistita, quelli che misurano la capacità di lavorare su progetti reali, non esercizi accademici, ha superato sia l’ultimo modello di OpenAI che quello di Google.
Ma al di là dei numeri, la differenza si coglie soprattutto nell’uso quotidiano. Non si limita a scrivere codice più pulito, individua errori sottili che altri modelli non notano e soprattutto non consegna soluzioni malfunzionanti con la sicurezza di chi è convinto di aver fatto un lavoro perfetto, come capita spesso con ChatGPT
4. Pensa prima di rispondere (e decide quanto pensare)
Claude Opus 4.6 introduce il ragionamento adattivo, il modello decide autonomamente quanto riflettere su una domanda. Quesito semplice? Risposta rapida. Problema complesso a più passaggi? Si prende il tempo necessario per ragionare in profondità prima di fornire una risposta.
Non serve attivare modalità diverse o cambiare impostazioni come accade con ChatGPT. Claude calibra lo sforzo da solo, perciò l’interazione è più fluida e i risultati sono più coerenti con la complessità della richiesta.
5. Quando non sa qualcosa, lo ammette
Uno degli aspetti più frustranti di ChatGPT è la disinvoltura con cui inventa informazioni pur di dare una risposta. Lo fa con una sicurezza tale che, a meno di essere già esperti dell’argomento, è quasi impossibile distinguere la realtà dal fatto inventato. Claude ha un approccio radicalmente diverso, segnala quando non è sicuro, distingue tra ciò che sa e ciò che sta deducendo, suggerisce di verificare autonomamente.
Quando la precisione conta, ad esempio per la ricerca, le questioni legali, le informazioni mediche, le analisi finanziarie, questa onestà intellettuale non è un dettaglio estetico. È ciò che rende uno strumento affidabile o pericoloso.
6. Costa uguale, offre di più
L’abbonamento a Claude costa venti dollari al mese, esattamente come quello di ChatGPT. Sul versante delle interfacce di programmazione, il prezzo di Opus 4.6 è rimasto invariato rispetto alla versione precedente nonostante le capacità siano aumentate in modo sostanziale. In pratica, si paga lo stesso e si ottiene di più. Per chi sta valutando il passaggio, la questione economica non è un ostacolo.
7. Eccelle nel lavoro che produce valore, non solo nelle curiosità
Nei test che misurano la capacità di svolgere lavoro economicamente rilevante, analisi finanziaria, ragionamento giuridico, sintesi di ricerche, Opus 4.6 ha ottenuto il punteggio più alto, superando l’ultimo modello di OpenAI con un margine significativo.
In pratica, chi usa l’intelligenza artificiale per scrivere rapporti, analizzare documenti, sintetizzare ricerche complesse, ha in Claude lo strumento più efficace attualmente disponibile. Non è un giocattolo che sa rispondere a domande di cultura generale, è un collaboratore che produce risultati utilizzabili.
8. Crea documenti veri, non solo testo da copiare
Questa è una delle funzioni più sottovalutate. Claude genera documenti Word, presentazioni, fogli di calcolo e PDF direttamente nella conversazione, completi di formattazione professionale e scaricabili con un clic. I file sono pronti all’uso, e si possono aprire, modificare e inviare.
La prima volta che si vede apparire un documento Word formattato con intestazioni, tabelle e impaginazione corretta, la reazione è di incredulità. Con un’anteprima integrata che permette di verificare il risultato prima di scaricarlo, il flusso di lavoro si snellisce.
9. Non cerca di fare tutto
ChatGPT genera immagini, ha una modalità vocale, offre estensioni personalizzabili, naviga sul web, ha un negozio di applicazioni, ma per chi cerca uno strumento di lavoro affidabile, tutta quella complessità può diventare dispersiva.
Claude ha scelto la strada opposta: ragionamento profondo, scrittura di qualità, esecuzione precisa dei compiti complessi. Niente fuochi d’artificio. Se quello che si cerca in un chatbot è un collaboratore intelligente e affidabile che faccia bene le cose che contano, Claude è progettato esattamente per questo.
ChatGPT resta eccellente per la generazione di immagini, la modalità vocale e chi ama esplorare un ecosistema ricco di estensioni. Ma chi mette al primo posto la produttività, la qualità della scrittura e la profondità del ragionamento troverà in Opus 4.6 uno strumento sicuramente migliore.