Abuso di posizione dominante: multa per Google

Abuso di posizione dominante: multa per Google

L'autorità antitrust coreana ha inflitto una multa di 177 milioni di dollari a Google perché impone ai produttori di non modificare Android.
L'autorità antitrust coreana ha inflitto una multa di 177 milioni di dollari a Google perché impone ai produttori di non modificare Android.

La Korea Fair Trade Commission (KFTC) ha inflitto una multa di 207,4 milioni di won (circa 177 milioni di dollari) a Google per abuso di posizione dominante. Secondo l'autorità antitrust coreana, l'azienda di Mountain View ha costretto LG e Samsung a firmare un accordo che vieta l'installazione di versioni modificate di Android sui loro smartphone. La Korea Communication Commission ha invece comunicato che la cosiddetta “legge anti-Google” è in vigore da oggi.

I produttori possono modificare Android

Secondo la KFTC, Google ha abusato della sua posizione dominante (Android è installato sull'80% dei dispositivi) per ostacolare lo sviluppo di versioni alternative (fork) del sistema operativo. Come è noto, Android è open source, ma per utilizzare i servizi di Google è necessario rispettare specifiche restrizioni. L'accordo firmato dai produttori, denominato AFA (anti-fragmentation agreement), consente l'accesso al Google Play Store e alle versioni preliminari del sistema operativo, solo se non viene effettuata nessuna modifica.

L'autorità antitrust coreana ha vietato l'uso di questi accordi e chiesto a Google di cambiare quelli esistenti. La decisione non è limitata solo agli smartphone, ma a tutti i dispositivi con Android, come tablet, smartwatch e smart TV. L'azienda di Mountain View aveva dichiarato in passato che tali accordi erano necessari per garantire il funzionamento delle app su diversi device.

Un portavoce di Google ha confermato che verrà presentato appello contro la decisione, in quanto la KFTC ignora i benefici per produttori, sviluppatori e consumatori.

Un'altra cattiva notizia per Google (e Apple) è arrivata dalla Korea Communication Commission. Da oggi è in vigore la legge che vieta di imporre un sistema di pagamento in-app. Gli sviluppatori potranno utilizzare piattaforme alternative, come stabilito anche negli Stati Uniti.

Fonte: The Verge
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14 09 2021
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