Accordo Intel-AMD, il day after

Archiviata la storica intesa dei due grandi produttori di microprocessori, si pensa ora a valutare le possibili conseguenze sul mercato e per le aziende coinvolte. Sui cui destini incombono incognite ancora tutte da soppesare

Roma – L’ intesa tra Intel e AMD ha stabilito il punto fondamentale della non-belligeranza tra le due potenze mondiali dei microprocessori, mettendo fine a una rivalità storica fatta di minacce, accuse reciproche e concorrenza a suon di carte bollate. Ma l’allontanamento dai tribunali non è l’unico fattore destinato a condizionare il futuro di Santa Clara e Sunnyvale , entrambe impegnate ad affrontare problematiche di non facile soluzione e dalla conclusione ancora tutta da scrivere.

AMD, tanto per cominciare, parrebbe essere la parte che è uscita meglio dall’accordo, sostanzialmente una dichiarazione di colpevolezza da parte di Intel e contemporaneamente una capitolazione di fronte alle richieste del concorrente: d’ora in poi AMD potrà permettersi di operare sul mercato come più le aggrada, senza preoccuparsi della mancanza di licenze per la produzione di processori compatibili x86.

Globalfoundries , la spin-off nata dallo scorporamento del reparto produttivo di AMD e dall’investimento di capitali freschi e sostanziosi, potrà insomma continuare le proprie attività in totale tranquillità permettendo a Sunnyvale di focalizzarsi esclusivamente sul lavoro di design e sviluppo delle tecnologie alla base dei suoi processori. Non a caso il management del produttore si dichiara “molto soddisfatto” della pax tecnologica tra le due eterne rivali assicurando pieno supporto alle necessità produttive di AMD e preventivando nel contempo la ricerca “aggressiva” di nuovi clienti.

Intel aveva messo in discussione il diritto di AMD di servirsi della fab fuoriuscita – che cessava così di essere una sua sussidiaria – per la produzione di massa dei microprocessori, ma l’accordo fresco di penna ha messo fine a qualunque pretesa legale Santa Clara volesse far valere sull’operazione spin-off. La possibilità di navigare libera e indipendente data a Globalfoundries è appunto uno dei “tre componenti chiave” che il CEO di AMD Dirk Meyer evidenzia nel commentare l’accordo.

Si apre una nuova era per AMD, sottolinea Mayer, un’era di progresso, sviluppo tecnologico, libertà produttiva e casse rimpinguate grazie agli 1,25 miliardi di dollari pagati da Intel a suggello dell’intesa. Per AMD va insomma tutto bene, o quasi: la ritrovata libera concorrenza con il rivale di sempre non risolverà come per magia tutti i problemi di Sunnyvale, che tra le altre cose è costretta ad affrontare e risolvere il nodo del confronto con prodotti concorrenti che negli ultimi anni si sono rivelati essere sempre e comunque competitivi in quanto a performance ed efficienza delle scelte di design.

Né l’accordo con Intel prevede che quest’ultima cambi un modello di business così aspramente contestato da AMD, inclusi i programmi di sconto per l’acquisto di grandi quantitativi di processori e sistemi “Intel Inside” che tanto hanno fatto gridare allo scandalo la “piccola” Sunnyvale negli anni scorsi.

Passando a valutare la situazione di Intel, le cose si fanno altrettanto complicate per via delle poche luci e delle tante ombre. La necessità di pagare oltre un miliardo ad AMD condizionerà i ricavi netti del quarto quarto dell’anno fiscale di Intel sino a far “bruciare” 800 milioni di dollari , anche se per una multinazionale col giro di affari di Santa Clara ammortizzare quel miliardi e venticinque equivale a sacrificare appena 12 giorni di ricavi complessivi permettendo di assorbire la botta senza contraccolpi eccessivi .

A Intel fa certamente comodo sapere che AMD non vuole più conquistare il suo scalpo nei tribunali, e la situazione fattuale di una concorrenza più forte rafforza l’idea che l’azienda non sia un colosso votato al mantenimento di uno status quo tecnologico e alla tutela di interessi particolari. Molto opportunamente, nel descrivere l’accordo con AMD, gli executive del colosso statunitense parlano di una scelta di business pragmatica seguita a un’attenta valutazione dei rischi.

Altra storia ancora tutta da scrivere è poi la perdurante condizione di imputato che Intel vive di fronte alle autorità antitrust di qua e di là dell’Atlantico , con il procuratore generale di New York Andrew Cuomo e la Commissione Europea che hanno già fatto sapere che per loro non cambia nulla e le rispettive indagini e richieste di super-multe andranno avanti senza badare all’accordo.

Dal punto di vista tecnologico, infine, gli analisti ipotizzano che sul medio e lungo periodo Intel non dovrà affrontare la minaccia AMD quanto piuttosto quella delle tecnologie ARM per i dispositivi mobile e MID (Mobile Internet Device), piattaforma dietro cui muovono le fila (tra gli altri) Qualcomm, Texas Instruments, Freescale e NVIDIA, e che rappresenta il concorrente naturale di Santa Clara per i progetti SoC, Atom e quant’altro.

Alfonso Maruccia

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  • Puxanto scrive:
    Commento
    Wikipedia è un bel sito peccato per questi tentativi di censura...anche se i soggetti in questione hanno pagato il loro debito con la giustizia non mi sembra corretto che wikipedia debba cancellare delle informazioni vere... sinceramente in questo caso però ci sarebbe anche la privacy dei soggetti in questione in gioco... non saprei proprio da che parte mettermi..
    • Cobra Reale scrive:
      Re: Commento
      - Scritto da: Puxanto
      Wikipedia è un bel sito peccato per questi
      tentativi di censura...anche se i soggetti in
      questione hanno pagato il loro debito con la
      giustizia non mi sembra corretto che wikipedia
      debba cancellare delle informazioni vere...
      sinceramente in questo caso però ci sarebbe anche
      la privacy dei soggetti in questione in gioco...
      non saprei proprio da che parte
      mettermi..Avendo commesso un grave fatto di cronaca, tra l'altro ai danni di un personaggio famoso, sono entrati nella storia e se la sono cercata.
  • momin scrive:
    Anche Bruto...
    Anche Bruto ha pagato (e caro) per l'omicidio di Cesare. Eppure su Wikipedia sta scritto tutto, senza alcun rispetto per il suo diritto all'oblio. Appena trovo un discendente li rovino quelli di Wikipedia
  • Aname scrive:
    Anche napoleone
    vorrebbe togliere dai libri di scuola la sconfitta subita con la campagna di russia
    • Rin Kobayashi scrive:
      Re: Anche napoleone
      - Scritto da: Aname
      vorrebbe togliere dai libri di scuola la
      sconfitta subita con la campagna di
      russiaGià, ma Napoleone è morto da un pezzo, è un personaggio storico, non può essere perseguitato né lo si può far pagare ulteriormente in alcun modo... lui invece è vivo, ha pagato il suo debito e ora ha diritto a ricostruirsi una vita nella "società civile".Il problema esiste e la soluzione non è banale, non senza intaccare i diritti di altri. Quella più semplice, IMO, è che cambi nome, non vedo davvero altre vie d'uscita.
  • skyeye scrive:
    alla redazione
    che XXXXXXXXX che siete!!cosa farete quando non ci sara' piu' berlusconi? chiudere PI? o poi si potra' tornare a scrivere liberamente? pensateci su un secondo, chiedetevi se anche voi fate parte della mafia, avete processi aperti, o semplicemente se vi piacerebbe vivere in uno stato senza liverta' di stampa.. fatevi un esame di coscienza e poi ripristinate sti XXXXX di post che avete cancellato XXXXXDDIO!!
  • Michele Montanari scrive:
    Wikipedia ogni tanto è dispersa...
    Se poi per più di un mese la pagina di Chester Bennington è scritta in maniera palesemente deface....
  • Marco Ravich scrive:
    Non sarebbe il caso...
    ...di tradurre la pagina incriminata su tutte le versioni di Wikipedia (inclusa quella italiana) come risposta ?Se ci sono iscritti...
    • Sedlmayr scrive:
      Re: Non sarebbe il caso...
      per chi vuole, postate questo su wikipedia:'''Walter Sedlmayr''' (6 Gennaio 1926 – 14 Luglio 1990) era un attore bavarese.==Carriera==Dopo il suo 1945 in tempo di guerra Abitur, Sedlmayr servito come Flakhelfer verso la fine della seconda guerra mondiale. La sua carriera iniziò con ruoli minori con la Münchner Kammerspiele, per la quale ha giocato più di 25 anni, e in Heimatfilme numerosi durante il 1940 e 1950.==Omicidio==Il 15 luglio 1990, Sedlmayr è stato trovato morto e mutilato nella camera da letto del suo appartamento di Monaco di Baviera. Era stato legato, accoltellato allo stomaco con un coltello e picchiato sulla testa con un martello. Il 21 maggio 1993, i fratellastri Wolfgang Werlé e Manfred Lauber, soci in affari ex Sedlmayr, sono stati condannati al carcere a vita per il suo assassinio. Sono stati rilasciati su parole nel 2007 e 2008 rispettivamente.La vita e l'omicidio di Sedlmayr sono stati oggetto della Wambo 2001 biopic di Jo Baier, dove è stato interpretato da Jürgen Tarrach, e di un episodio della serie televisiva ARD Die großen Kriminalfälle.Nel mese di ottobre 2009, gli avvocati di Wolfgang Werlé hanno inviato alla Fondazione Wikimedia una lettera di richiesta affinché il nome di Werlé sia cancellato dall'articolo in lingua inglese su Wikipedia.
  • hitlev scrive:
    quindi la condanna a morte
    quindi la condanna a morte non è altro che un sistema per impedire a chi paga le proprie colpe di rifarsi poi cancellando la storia. sempre che non saltino fuori i parenti....mi chiedo se c'è qualche parente di Hitler in giro che pensa di chiedere la cancellazione dell'Olocausto dai libri di storia.dove cappio stiamo andando a finire, oltre che nel ridicolo, questa burocratizzazione totale fa schifo ed è pericolosa
    • palle scrive:
      Re: quindi la condanna a morte
      - Scritto da: hitlev
      quindi la condanna a morte non è altro che un
      sistema per impedire a chi paga le proprie colpe
      di rifarsi poi cancellando la storia. sempre che
      non saltino fuori i
      parenti....

      mi chiedo se c'è qualche parente di Hitler in
      giro che pensa di chiedere la cancellazione
      dell'Olocausto dai libri di
      storia.

      dove cappio stiamo andando a finire, oltre che
      nel ridicolo, questa burocratizzazione totale fa
      schifo ed è
      pericolosaChissà perché stavo pensando alla stessa cosa....magari ora pure Bin Laden chiederà che non vengano più pubblicate notizie e immagini dei suoi attentati.Anche lui ha il diritto di uccidere e di essere lasciato in pace: tanto per la legge islamica è pure innocente.
    • ottomano scrive:
      Re: quindi la condanna a morte
      - Scritto da: hitlev
      quindi la condanna a morte non è altro che un
      sistema per impedire a chi paga le proprie colpe
      di rifarsi poi cancellando la storia. sempre che
      non saltino fuori i
      parenti....

      mi chiedo se c'è qualche parente di Hitler in
      giro che pensa di chiedere la cancellazione
      dell'Olocausto dai libri di
      storia.

      dove cappio stiamo andando a finire, oltre che
      nel ridicolo, questa burocratizzazione totale fa
      schifo ed è
      pericolosaHo pensato anch'io la stessa identica cosa... certo che è uno schifo.Nicola
  • luivul scrive:
    Modificare la storia?
    Non capisco questo diritto all'oblioSe qualcuno comete un reato viene pubblicato nei giornali cosa dobbiamo fare finita la condanna bruciano tutte le pagine dove se parla del fatto.Internet e solo un instrumenti che facilità la ricerca degli singoli argomenti ma e la tecnologia attuale che permette immagazzinare in forma digitale tutto il sapere. Oggi come oggi vengono registrati Tg, programmi andati in onda, giornali, informazioni etc. non e più fattibile rimuovere il singolo fatto dalla memoria collettiva nel bene o nel male.E come se oggi volessimo cancellare un fatto storico come la seconda guerra mondiale perché chi la ha iniziato non ce più pertanto ha pagato le sue colpe.La differenza col passato sta solo nella granularità con la quale viene conservata la storia,in passato solo gli eventi particolarmente importanti venivano conservati nei libri oggi anche i petegolezzi.
    • skyeye scrive:
      Re: Modificare la storia?
      Se non erro, il principio della pena in Italia è quello direcuperare alla società civile qualcuno che ha sbagliato. Bene.Da non so quanti anni si fa un proXXXXX a Marcello Dell'Utriche, anche ove avesse sbagliato (e sbagliato non ha!), perchénon c'è nessun reato come finalità della sua frequentazione conquesti signori che si assumono come mafiosi.. (Berlusconi abbracciato a Dell'Utri)..per chi si e' rotto di lui..http://www.noberlusconiday.org/Informare chi va in giro con il prosciutto sugli occhi e' un dovere di ogni onesto cittadino!!RESISTENZA!! ..contro la mafia e tutti i suoi piu' alti esponentihttp://www.youtube.com/watch?v=NCj2j6QJNRA&feature=fvst
    • Sesamo scrive:
      Re: Modificare la storia?
      Basterà attribuire il delitto al compagno Ogilvy.
    • Axel scrive:
      Re: Modificare la storia?
      - Scritto da: luivul
      Non capisco questo diritto all'oblio

      Se qualcuno comete un reato viene pubblicato nei
      giornali cosa dobbiamo fare finita la condanna
      bruciano tutte le pagine dove se parla del
      fatto.
      ...vedi che non hai capito? NON bruciare le pagine dove si parla del fatto, bensì passare col bianchetto coprente i nomi dei due condannati!
  • Arkon scrive:
    richiesta inaccettabile
    A parte le discussioni sull'eticità o meno del conservare le notizie, IMHO le pretese dei condannati sono da cestinare. La legge tedesca stabilisce che loro hanno pagato ecc ecc, ma wikipedia non ha niente a che vedere con la legge tedesca...
    • Rin Kobayashi scrive:
      Re: richiesta inaccettabile
      - Scritto da: Arkon
      A parte le discussioni sull'eticità o meno del
      conservare le notizie, IMHO le pretese dei
      condannati sono da cestinare. La legge tedesca
      stabilisce che loro hanno pagato ecc ecc, ma
      wikipedia non ha niente a che vedere con la legge
      tedesca...Non è così semplice.Wikipedia è disponibile anche da loro e fornisce un servizio anche per i tedeschi. Quindi Wikipedia è soggetta anche alla legge tedesca ma anche degli USA ed è proprio questa doppia natura che rende la situazione ancora più complessa di quello che è.La domanda verrà rigettata, naturalmente, perché negli USA vige il primo emendamento (cosa che a noi purtroppo manca), ma il problema c'è, esiste e sarebbe bene trovare una soluzione accettabile per tutti. Come esiste il diritto di conoscere come si sono svolti determinati fatti di cronaca esiste anche il diritto dell'individuo "all'oblio", ovvero a non dover scontare in eterno una pena.Risolvere questo punto non è per niente semplice, ma va risolto, in qualche modo. La soluzione proposta dal garante della privacy nostrano è quella di spostare la pagina con la notizia riguardante fatti oramai passati da qualche tempo su pagine non più indicizzabili. Se questo però può andar bene per i giornali online (basta che spostino le pagine vecchie) diventa un problema per siti come Wikipedia in cui questa soluzione non è praticabile visto che ognuno può editare le pagine come vuole e non c'è modo per sapere se un dato fatto vada reso disponibile o meno.
  • Cobra Reale scrive:
    La richiesta di quei due VA ACCOLTA...
    ...ma solo dopo aver fatto tornare la vittima in vita ed in salute
    • quota scrive:
      Re: La richiesta di quei due VA ACCOLTA...
      - Scritto da: Cobra Reale
      ...ma solo dopo aver fatto tornare la vittima in
      vita ed in
      saluteSe non ho letto male serve anche una notevole dose di colla...
      • soulista scrive:
        Re: La richiesta di quei due VA ACCOLTA...
        - Scritto da: quota
        - Scritto da: Cobra Reale

        ...ma solo dopo aver fatto tornare la vittima in

        vita ed in

        salute

        Se non ho letto male serve anche una notevole
        dose di
        colla...... vinilica. Una volta ci hanno fatto una puntata di Art Attack.
  • Mattia scrive:
    Non capisco
    Non capisco come i fatti possano rappresentare una persecuzione.E' assolutamente un loro diritto non essere perseguitati, ma è un nostro diritto sapere come e per mano di chi è stato ucciso Walter Sedlmayr.L'aver pagato il debito con la giustizia non cancella il fatto, semplicemente "restituisce" il maltolto alla società intera.
    • Cobra Reale scrive:
      Re: Non capisco
      - Scritto da: Mattia
      Non capisco come i fatti possano rappresentare
      una
      persecuzione.

      E' assolutamente un loro diritto non essere
      perseguitati, ma è un nostro diritto sapere come
      e per mano di chi è stato ucciso Walter
      Sedlmayr.

      L'aver pagato il debito con la giustizia non
      cancella il fatto, semplicemente "restituisce" il
      maltolto alla società
      intera.Ti quoto in toto
    • risposta scrive:
      Re: Non capisco
      io non capisco come si fa a perdere tempo per rispondere a una simile richiesta...Io avrei risposto solo "LoL"
  • Free Internet scrive:
    Persistenza
    Questa gente non riesce, o meglio, non vuole capire che Internet sta cambiando profondamente la società.La persistenza delle informazioni (soprattutto se di pubblico interesse) diventerà sempre più radicata perché è una caratteristica del sistema stesso.La cosa paradossale, poi, è che non si rendono conto che questo tipo di azioni hanno esattamente l'effetto opposto, ovvero alimentano l'attenzione incrementando le fonti da cui sarà possibile risalire ai fatti. L'esempio eclatante è che la richiesta di rimozione fatta a Wikipedia è del 27/10/2009 e l'11/11/2009 è nata la pagina dedicata ad uno dei due condannati, mettendolo ancora più in vista... :-DInfine vi è l'aspetto morale. La verità dei fatti di interesse pubblico non deve mai essere nascosta.
    • Sesamo scrive:
      Re: Persistenza
      - Scritto da: Free Internet
      La cosa paradossale, poi, è che non si rendono
      conto che questo tipo di azioni hanno esattamente
      l'effetto opposto, ovvero alimentano l'attenzione
      incrementando le fonti da cui sarà possibile
      risalire ai fatti. L'esempio eclatante è che la
      richiesta di rimozione fatta a Wikipedia è del
      27/10/2009 e l'11/11/2009 è nata la pagina
      dedicata ad uno dei due condannati, mettendolo
      ancora più in vista...
      :-DEvidentemente nei 15 anni passati in galera non hanno avuto modo di accedere molto alla rete, altrimenti si sarebbero resi conto anche loro di ciò che tu dici... in effetti, con il vespaio sollevato dalla loro richiesta, anche se i loro nomi dovessero essere rimossi dalla voce inglese di Wikipedia, le tracce di quello che hanno fatto non potranno mai più sparire dal web.
      • PingPong scrive:
        Re: Persistenza
        In effetti prima non li conosceva nessuno, ora anche quelli che leggono notizie informatiche. :oE se vengono scritti i loro nomi, ora compare anche un articolo di PI, dove si dice chi hanno assassinato, in che modo brutale l'han fatto e che hanno passato 15 anni il galera. (anonimo)
        • Axel scrive:
          Re: Persistenza
          io, ad esempio, non avevo mai sentito parlare della vicenda ne di loro due prima di dieci minuti fa.....
        • Sesamo scrive:
          Re: Persistenza
          Al momento della pubblicazione della notizia, una voce su Walter Sedlmayr esisteva solo nelle versioni di Wikipedia in inglese e tedesco.Adesso, esistono anche le voci in francese, olandese, portoghese e italiano.Ed è probabile che l'elenco aumenti ancora.Credi ancora che la diffusione di questa notizia, dovuta alla causa che hanno intentato alla Wikimedia Foundation, si limiti all'orticello delle notizie informatiche?
          • PingPong scrive:
            Re: Persistenza
            Quel che credo è che ho scritto "anche", il cui significato non è certo "si limiti", eh? Forse in qualche universo parallelo...
          • Sesamo scrive:
            Re: Persistenza
            Avevo inteso che dicessi "ora compare anche un articolo di PI" come a dire "sì, sai che gran diffusione...".Errore mio.
  • aid85 scrive:
    e allora?
    :-|Io voglio un gelato alla stracciatella !!!E' una notizia?
    • aid85 scrive:
      Re: e allora?
      asdfadf ? sei ki penso io? un pò troppo anonimo cmq il nik... cmq bando alle ciance... punto-informatico.it sappia che riceverà una lettera del mio legale chiedendo la sopra menzionata coppa di gelato alla stracciatella
    • Polemik scrive:
      Re: e allora?
      Sto creando proprio adesso un nuovo articolo su Wikipedia... con panna o senza?
      • fiertel91 scrive:
        Re: e allora?
        - Scritto da: Polemik
        Sto creando proprio adesso un nuovo articolo su
        Wikipedia... con panna o
        senza?Perfetto. Io non saprei come formattare l'inizio della voce, dato che "omicida" non rientra nelle attività disponibili per una pagina biografica.
    • magenta scrive:
      Re: e allora?
      - Scritto da: aid85
      :-|

      Io voglio un gelato alla stracciatella !!!

      E' una notizia?No la tua no.
  • Anton Maria Prati scrive:
    e in Italia...
    ... la deputata leghista Carolina Lussana ha proposto una legge simile, volta alla tutela del "Diritto all'Oblio". Insomma, agli antipodi del "Dovere della Memoria".
    • Steve scrive:
      Re: e in Italia...
      Al di là dello stato...credo che gli N anni di carcere non riportino CMQ in vita chi é stato ucciso. Troppo comodo commettere un gesto violento e pretendere poi venga insabbiata come se non fosse mai avvenuta.... my 2 cents
      • asdfadf scrive:
        Re: e in Italia...
        you're right indeed
      • magenta scrive:
        Re: e in Italia...

        credo che gli N anni di carcere non riportino CMQ
        in vita chi é stato ucciso.E che c'entra? Niente.Si parla di diritto alla privacy e tu tiri fuori la povera vittima.Questo e' pietismo.Parliamo di diritto.Il diritto alla privacy vale anche per i condannati, incarcerati e scarcerati.Punto.Tu dici che la vittima non ritorna in vita?E io ti dico che il diritto alla privacy vale anche per i condannati, incarcerati e scarcerati.Tu dici "Troppo comodo" e io ti dico "troppo comodo ignorare le LEGGI". Le leggi ti stanno bene quando condannano un assassino ma non quando lo tutelano nei suoi diritti? TROPPO COMODO!
        commettere un gesto violento e pretendere poi
        venga insabbiata come se non fosse mai
        avvenuta....Insabbiata? Ma se e' una storia pubblica, lo e' stata per anni ed anni, e adesso dopo 15 anni di carcere, vuoi la gogna in piazza?L'unico motivo per cui i nomi devono restare e' perche' e' un fatto storico, punto. Il resto e' giustizialismo. Giustizialismo da 2 cents...
        • Valeren scrive:
          Re: e in Italia...
          Ma piantala.Colpevole -
          si deve sapere cosa, come, dove, quando, perché, con chi ed a chi hai compiuto un reato.E questo è per tutelare altre potenziali vittime.
          • Guybrush scrive:
            Re: e in Italia...
            - Scritto da: Valeren
            Ma piantala.
            Colpevole -
            si deve sapere cosa, come, dove,
            quando, perché, con chi ed a chi hai compiuto un
            reato.
            E questo è per tutelare altre potenziali vittime.Quindi sei dell'idea di condannare almeno due volte una persona, la prima volta al carcere, la seconda (a vita) alla gogna mediatica.Quindi le parole "Fine pena gg/mm/aaaa " vanno sostituite con "Fine pena mai".Non posso essere d'accordo.
          • A s d f scrive:
            Re: e in Italia...
            Generalmente mi trovi d'accordo con i tuoi post, questa volta no.Ritengo che se tu vivessi accanto ad un violentatore, ad un assassino o anche "solo" ad un ladro, lo vorresti sapere.Ritengo che il registro dei condannati (una sorta di DB con nome, cognome, codice fiscale, reato) dovrebbe essere pubblico.Se cerchi una baby sitter per tuo figlio/a, vorresti sapere se il fratello è stato condannato per reati sessuali, se il padre è un violento, ecc ecc ecc.Non credo che il trascorso penale di un cittadino debba essere coperto dalla legge sulla privacy.
          • gerry scrive:
            Re: e in Italia...
            - Scritto da: A s d f
            Generalmente mi trovi d'accordo con i tuoi post,
            questa volta
            no.

            Ritengo che se tu vivessi accanto ad un
            violentatore, ad un assassino o anche "solo" ad
            un ladro, lo vorresti
            sapere.Perchè?
            Se cerchi una baby sitter per tuo figlio/a,
            vorresti sapere se il fratello è stato condannato
            per reati sessuali, se il padre è un violento,
            ecc ecc
            ecc.Certo, così gli fai terra bruciata intorno. Immagino che alte possibilità di vita avrà poi questa persona, quando nessuno vorrà darle un lavoro.
          • Rin Kobayashi scrive:
            Re: e in Italia...
            - Scritto da: gerry
            - Scritto da: A s d f

            Generalmente mi trovi d'accordo con i tuoi post,

            questa volta

            no.



            Ritengo che se tu vivessi accanto ad un

            violentatore, ad un assassino o anche "solo" ad

            un ladro, lo vorresti

            sapere.

            Perchè?



            Se cerchi una baby sitter per tuo figlio/a,

            vorresti sapere se il fratello è stato
            condannato

            per reati sessuali, se il padre è un violento,

            ecc ecc

            ecc.

            Certo, così gli fai terra bruciata intorno.
            Immagino che alte possibilità di vita avrà poi
            questa persona, quando nessuno vorrà darle un
            lavoro.I fobici non ragionano. Per loro esiste solo la loro fobia e niente altro al mondo.
          • A s d f scrive:
            Re: e in Italia...
            Non sai nemmeno chi sono e quali siano le mie idee.Come puoi fare assunti sul fatto che io sia un fobico, che abbia pregiudizi o simili?Non credi di correre un po' troppo e di parlare dall'alto di un predellino su cui nessuno ti ha issato?Qui ognuno si mostra disponibile ad una discussione. Tu passi e lasci la tua lapidaria frase grondante di superiorità.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: e in Italia...
            contenuto non disponibile
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: e in Italia...
            Occacchio questa volta sono d'accordo con te al 100%...la cosa mi preoccupa alquanto.
          • Rin Kobayashi scrive:
            Re: e in Italia...
            YAWN :-oLa tua fobia non è argomento per limitare i diritti degli altri. Fattene una ragione.
          • A s d f scrive:
            Re: e in Italia...
            Una riga è il massimo che riesci a dare?
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: e in Italia...
            contenuto non disponibile
          • A s d f scrive:
            Re: e in Italia...
            OK, allora ammetti che, restringendo il "provvedimento" (siamo re in questo momento, e possiamo fare ogni legge che vogliamo, nel nostro staterello su vmware) potrebbe essere una valida idea?
        • uno di piu scrive:
          Re: e in Italia...
          concordo con te.
    • Marco Rinaldi scrive:
      Re: e in Italia...
      Concordo, sono infatti d'accordo con Jennifer Granick.Tutt'altra storia se invece dopo questi 20 anni si fosse scoperto che erano innocenti, allora avevano tutte le ragioni di questo mondo!
    • il signor rossi scrive:
      Re: e in Italia...
      - Scritto da: Anton Maria Prati
      ... la deputata leghista Carolina Lussana ha
      proposto una legge simile, volta alla tutela del
      "Diritto all'Oblio". Insomma, agli antipodi del
      "Dovere della
      Memoria".Diciamo che si stanno preparando al dopo Berlusconi. Quando i processi al premier saranno andati in prescrizione grazie alla nuova idea del "proXXXXX breve" (in realtà, diminuzione del tempo di prescrizione) occorrerà una legge che intimi a chiunque di non parlare più della cosa e anzi di cancellare dalla storia il fatto che Berlusconi sia stato inquisito in vari processi.E' giusto... bisogna sempre lasciare una buona immagine di sé ai posteri.
      • Raigher scrive:
        Re: e in Italia...
        A Berlusconi o a tutti i politici? Se Berluscono riceve una richiesta di rinvio a giudizio a settimana, altri politici che le han ricevute ma poi il tutot è sempre stato archiviato (leggi Prodi, D'Alema etc.) sono certo sarebbero ben più contenti ancora. Detto ciò la storia va ricordata e non cancellata, il diritto alla privacy non è secondario al diritto di ricordare, anche la vittima, per quanto morta, ha diritto alla giustizia; giustizia è anche far consocere nel filo e per segno la storia in questione. Senza contare che 15 anni di carcere per aver ucciso e mutilato......
        • Rin Kobayashi scrive:
          Re: e in Italia...
          - Scritto da: Raigher
          A Berlusconi o a tutti i politici? Se Berluscono
          riceve una richiesta di rinvio a giudizio a
          settimana, altri politici che le han ricevute ma
          poi il tutot è sempre stato archiviato (leggi
          Prodi, D'Alema etc.) sono certo sarebbero ben più
          contenti ancora. Detto ciò la storia va ricordata
          e non cancellata, il diritto alla privacy non è
          secondario al diritto di ricordare, anche la
          vittima, per quanto morta, ha diritto alla
          giustizia; giustizia è anche far consocere nel
          filo e per segno la storia in questione.Ma nemmeno il diritto alla privacy è secondario al diritto di ricordare. Il problema esiste.
          Senza
          contare che 15 anni di carcere per aver ucciso e
          mutilato......Sono più che sufficienti.
          • A s d f scrive:
            Re: e in Italia...
            Il diritto alla privacy non c'entra nulla con la storia.Se per la legge è legale che i nomi di alcune persone diventino pubblici in una determinata occasione, se quindi questi nomi vengono trascritti in articoli, annali, libri di storia, ecc ecc..Non credo che debba essere possibile cancellarli, dopo.Questa storia mi ricorda un sacco "1984", in cui schiere di addetti cancellavano notizie da vecchi giornali e sostituivano nomi luoghi e fotografie.E' sucXXXXX? Bona.Se pensassi di fare un delitto non mi aspetterei nemmeno di passare per una "buona persona" dopo x anni di carcere.E comunque no, non credo che 15 anni di carcere siano sufficienti per un assassino mutilatore.
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