Acer ritorna alle origini

Il fondatore torna in sella per tentare di riportare l'azienda sulla retta via. A lui i poteri per guidare il gruppo di Taiwan fuori dalla bufera

Roma – I conti di Acer non tornano, è cosa nota, e i problemi hanno fatto saltare due teste importanti: oltre al CEO J.T. Wang, di cui era già stato annunciato il ritiro , farà le valigie anche il presidente Jim Wong. Sono loro, in un certo senso, i capri espiatori del tracollo dei conti. Per risalire la china l’azienda di Taiwan si affiderà al fondatore del gruppo, Stan Shih , che nel 1976 diede vita a quello che per molti anni è stato uno dei marchi più venduti nel comparto dei personal computer.

“Vista la situazione che Acer si trova ad affrontare e le mie responsabilità sociali, devo prendere iniziativa e prendere le redini senza salario – ha dichiarato Shih nella nota inviata alla stampa – Onorerò e porterò a termine tutti gli impegni pubblici che ho preso, ma supporterò anche il business Acer e poterò avanti la trasformazione aziendale”. Dunque il nuovo presidente, preso atto della difficoltà che l’azienda attraversa per via del crescente interesse dei consumatori per tablet e smartphone, interverrà per apportare i dovuti cambiamenti: dovrà affrontare un mercato trasformato, dove non basta il prezzo competitivo per tenere testa alla concorrenza , e in cui sono cambiati anche i punti di riferimento per marchi e form-factor.

Shih, che si era ritirato nove anni fa, sarà il nuovo presidente del gruppo: nessun nome viene fatto per la carica di amministratore delegato, segno che per il momento tutto il potere decisionale resterà saldamente nelle mani di una sola persona. Ad affiancarlo rientrerà in azienda anche l’altro co-fondatore, George Huang: per quest’ultimo non si conosce la mansione designata, ma si sa invece che Shih lavorerà senza stipendio con l’obiettivo di garantire un futuro ad Acer. Wang e Wong resteranno a sua disposizione per qualche tempo, al fine di garantire la transizione.

La mossa di sottolineare la mancanza di stipendio per Shih è legata a doppio filo con le decisioni che dovrà prendere : i costi aziendali andranno tagliati nell’ordine dei 100 milioni di dollari, si prospetta un taglio della forza lavoro nell’ordine del 7 per cento, saranno eliminati una serie di prodotti per concentrarsi su quelli più remunerativi. Lacrime e sangue vanno poco d’accordo con manager pagati a peso d’oro, e dunque ecco spiegata la mossa decisa da Acer. Nel prossimo futuro l’azienda di Taipei dovrebbe concentrarsi su Chromebook e tablet Android , un po’ come l’altro marchio taiwanese Asus , nella speranza che la crescente popolarità di queste piattaforme giovi ai conti.

Luca Annunziata

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  • get the fact scrive:
    posso sapre il tragitto dei pacchetti?
    esiste un programma che mi dice quale strada hanno fatto i dati?ad esempio vado su repubblica.ito yahoo.composso sapere che strada hannofatto ?tcp/ip ?tracert non basta vero ?
  • gianni scrive:
    criminali?
    e chi riesce a dirottare sto traffico?chi gestisce i dsn ?
    • Albedo 0,9 scrive:
      Re: criminali?
      Ma soprattutto, si sta parlando di dirottamenti via DNS o con altre modalità?E' tutto così fumoso nell'articolo...
      • ... scrive:
        Re: criminali?
        - Scritto da: Albedo 0,9
        E' tutto così fumoso nell'articolo...[img]http://c.punto-informatico.it/l/community/avatar/88f259036644425cb77e2ff78fbb3856/Avatar.gif[/img]
      • bubba scrive:
        Re: criminali?
        - Scritto da: Albedo 0,9
        Ma soprattutto, si sta parlando di dirottamenti
        via DNS o con altre
        modalità?
        E' tutto così fumoso nell'articolo...si l'articolo e' assai fumoso... ma basta buttar l'occhio all'originale per capire il perche'.Questa e' robina che l'average user non puo' toccare con mano... detto alla spiccia.. e' hijacking o rerouting a livello ISP (o grossa organizzazione dotata di netblock di ip).. cioe sei un AS, hai un AS Number e gestisci il routing dei tuoi ip e il peering con gli altri AS su internet, con protocolli di routing come BGP.Non tutto e' malevolo (ci sono errori nell'annunciare le reti, down, e anche tecniche rudi da parte di certi provider 'anti-ddos') pero' son cose che preoccupano... ovviamente i border router possono essere violati (come ogni cosa) o possono esserci AS "malvagi" (stile RBN russo) o "pasticciati" dalla NSA di turno..
        • get the fact scrive:
          Re: criminali?
          per capirne di piu mi sono iscritto alla newsletter di cyclops ma temo che arp spoofing, routing, bgp,etc..siano argomenti parecchio incasinati
        • opinionista scrive:
          Re: criminali?
          - Scritto da: bubba
          Questa e' robina che l'average user non puo'
          toccare con mano... detto alla spiccia.. e'
          hijacking o rerouting a livello ISP (o grossa
          organizzazione dotata di netblock di ip).. cioe
          sei un AS, hai un AS Number e gestisci il routing
          dei tuoi ip e il peering con gli altri AS su
          internet, con protocolli di routing come
          BGP .sottoscrivo http://arstechnica.com/tech-policy/2010/11/understanding-the-internets-insecure-routing-infrastructure/e da tre anni a questa parte non è cambiato nulla, proprio nulla.Si pensi quindi al vantaggio che gli attaccanti, di qualsiasi tipo, colore e schieramento possano essere, hanno su tutti noi, nessuno escluso. Bisogna una buona volta svegliarsi e fare in modo di attivare, in qualsiasi modo possible, un qualcosa che possa far cambiare o assicurare lo stato delle attuali regole di routing.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: criminali?
            - Scritto da: opinionista
            - Scritto da: bubba


            Questa e' robina che l'average user non puo'

            toccare con mano... detto alla spiccia.. e'

            hijacking o rerouting a livello ISP (o grossa

            organizzazione dotata di netblock di ip).. cioe

            sei un AS, hai un AS Number e gestisci il
            routing

            dei tuoi ip e il peering con gli altri AS su

            internet, con <b
            protocolli di routing come </b


            <b
            BGP </b
            .

            sottoscrivo

            http://arstechnica.com/tech-policy/2010/11/underst

            e da tre anni a questa parte non è cambiato
            nulla, proprio
            nulla.

            Si pensi quindi al vantaggio che gli attaccanti,
            di qualsiasi tipo, colore e schieramento possano
            essere, hanno su tutti noi, nessuno escluso.


            Bisogna una buona volta svegliarsi e fare in modo
            di attivare, in qualsiasi modo possible, un
            qualcosa che possa far cambiare o assicurare lo
            stato delle attuali regole di
            routing. :| :(grazie del link)
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