ACTA, dilaga la protesta in Europa

Anche la Lituania tra i paesi contrari all'attuale versione del trattato anti-contraffazione. Critiche dal Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz. E nella Giornata Mondiale contro ACTA scendono in piazza a migliaia

Roma – “Certe previsioni di ACTA rappresentano delle novità per il nostro sistema legale (punizioni più severe, maggiore controllo sui provider) e sinceramente non vedo perché debbano essere necessarie”. Così ha parlato il ministro lituano alla Giustizia Remigijus Simasius, intervenuto a commentare l’avvenuta ratificazione del famigerato trattato internazionale anti-contraffazione.

Ulteriori dubbi si sollevano dunque rispetto alle misure previste da ACTA per la tutela globale delle proprietà intellettuale e industriale, dopo il segnale di stop mostrato dai governi di Polonia, Repubblica Ceca e Germania. Secondo Simasius , l’industria del copyright dovrebbe piuttosto pensare ad una vera e propria rivoluzione nell’intero ecosistema legato al diritto d’autore o al trademark .

Nella Giornata Mondiale contro ACTA, decine di migliaia di persone sono scese per le strade di circa 200 città del mondo . Nella sola Sofia, in Bulgaria, gli osservatori hanno potuto contare 10mila dimostranti in rivolta con le ormai classiche maschere di Guy Fawkes . Milioni di firme per la petizione messa in piedi dal sito Killacta.org , che chiede alle autorità del Vecchio Continente di bloccare il processo d’adozione del trattato.

In attesa della votazione del prossimo giugno, l’attuale Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz ha sottolineato come l’attuale versione di ACTA non rappresenti una “buona cosa”. In particolare per il mancato bilanciamento tra diritti dei netizen ed esigenze dell’industria della proprietà intellettuale .

Mauro Vecchio

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  • ephestione scrive:
    Bigotti come al solito
    Leggendo riferimenti a /r/jailbait dovunque, soprattutto su imgur, sono andato a cercare la sezione su reddit.Mi son fatto due risate, nel senso innocentemente divertito del termine; ritraevano sì ragazzine, le solite 14enni esibizioniste, ma nulla era visibile che non sia già scrutabile per strada, nei locali o in spiaggia...Il concetto stesso di "jailbait" era proprio "esca per la prigione", nel senso che si trattava di minorenni dall'aspetto cresciuto, in pose da cubiste. XXXXXgrafia neanche a parlarne.Se volete farvene un'idea, basta cercare "jailbait" su google images.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 febbraio 2012 10.48-----------------------------------------------------------
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