ActiveX e QuickTime, falla vecchia fa buon brodo

Scovata una nuova vulnerabilità in QuickTime già presente in vecchie versioni del codice sviluppato da Apple. A rischio gli utenti di IE, e neppure Vista e Seven possono farci granché

Roma – L’esperto di sicurezza Ruben Santamarta ha individuato una nuova falla “zero-day” che prende di mira i sistemi operativi Windows. La falla parte da QuickTime di Apple ma ha come bersaglio gli utenti del browser Internet Explorer , passando attraverso il componente ActiveX del player multimediale di Cupertino. Il rischio è aumentato dal fatto che le misure di protezione aggiuntive di Windows Vista e Seven possono essere di fatto bypassate e rese inutili dallo sfruttamento della vulnerabilità.

Un eventuale attacco ideato per sfruttare la falla, avverte Santamarta, non deve far altro che invogliare l’utente a visitare – con Internet Explorer – un sito web appositamente predisposto. Il problema risiede nel codice presente nelle vecchie versioni di QuickTime, codice poi modificato da Apple ma non completamente e che spinge l’esperto a parlare di una vera e propria “backdoor” scientificamente predisposta da Cupertino, piuttosto che un più banale difetto nella programmazione del software.

Con codice adeguatamente realizzato è possibile costringere QuickTime ad accedere a DLL esterne, dice Santamarta, e il peggio è che le funzionalità avanzate di sicurezza implementate nelle versioni più recenti di Windows (Vista & 7) nulla possono contro la “backdoor” di Apple: né Data Execution Prevention (DEP) né Address Space Layout Randomisation (ASLR) riescono a bloccare l’attacco .

In attesa che Apple chiuda la sua backdoor, una buona pratica di prevenzione contro la falla zero-day prevede i soliti consigli di usare un browser diverso da IE e di disabilitare il controllo ActiveX di QuickTime settando l’apposito killbit .

Alfonso Maruccia

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  • Matteo Astone scrive:
    E' noi del sud
    In provincia di Salerno (Agropoli) comunichiamo ancora con i segnali di fumo !!!
    • Valeren scrive:
      Re: E' noi del sud
      Intorno a Pavia esistono zone dove non prende nemmeno Vodafone, ed il telefono arriva ( se arriva ) col doppino sui tralicci.Linea solo 56K
  • vday scrive:
    Se sarà GRATIS ok, altrimenti....
    se la possono infilare dove non batte il sole........ :-o
    • Valeren scrive:
      Re: Se sarà GRATIS ok, altrimenti....
      Non è graris, è stata pagata dai tuoi nonni e tu stai continuando a versare l'obolo chiamato canone.
  • Giancarlo Piccinini scrive:
    elenco completo delle 71 le centraline
    si riesce ad avere elenco completo delle 71 le centraline telecom da rimodernare in Emilia Romagna ?Grazie
    • Precisino scrive:
      Re: elenco completo delle 71 le centraline
      http://ermes.regione.emilia-romagna.it/ermes/notizie/attualita/banda-larga-a-80-mila-cittadini-in-piu-cala-il-digtal-divide/Elenco%2054%20Comuni%20dei%2071%20interventi.pdfhttp://ermes.regione.emilia-romagna.it/ermes/notizie/attualita/banda-larga-a-80-mila-cittadini-in-piu-cala-il-digtal-divide/Elenco%2054%20Interventi%20Piano%20Infratel.pdfhttp://ermes.regione.emilia-romagna.it/ermes/notizie/attualita/banda-larga-a-80-mila-cittadini-in-piu-cala-il-digtal-divide/Elenco%2017%20interventi%20TI.pdf
  • eugenio matteoni scrive:
    banda larga
    ben volentieri accettiamo banda larga
    • ullala scrive:
      Re: banda larga
      - Scritto da: eugenio matteoni
      ben volentieri accettiamo banda largaQui in italia la "banda" è larghissima!Si chiama banda bassotti!
  • Uqbar scrive:
    E' una questione di investimenti
    Se invece di mettere risorse nel "digitale terrestre" (quando esisteva già il digitale satellitare) si fossero incanalate le stesse nell'infrastruttura di telecomunicazione fissa del paese, forse ora non saremmo dove siamo.Ovvero, avremmo avuto comunque la TV digitale (quella che molti chiamano IPTV), una bella messa a nuovo della rete TLC nazionale (che dovrebbe essere unica ma non monopolizzata) e magari avremmo anche dato una mano alla nazione (privati, enti ed imprese) del XXI secolo.Chissà però quali sono le vere priorità del paese? I nostri politicanti ne sanno veramente poco, temo.
    • Andrea Cerrito scrive:
      Re: E' una questione di investimenti
      Il problema è anche un altro: Telecom ormai è privata, e la gestione della rete al momento una sua esclusiva.Quindi la rete che abbiamo pagato noi al tempo della SIP e che paghiamo tuttora con il canone (anche chi non è cliente Telecom versa una quota a Telecom attraverso il proprio operatore), non trova motivo visto che poi l'aggiornamento delle centrali debba passare per un accordo visto come miracoloso...
    • harvey scrive:
      Re: E' una questione di investimenti
      Il problema e' ancora più a monte.Se invece di privatizzare a XXXX, le infrastrutture telefoniche rimanevano in mano allo stato, gli investimenti potevano venir fattiMa invece tutte le infrastrutture sono state regalate agli amici dei soliti ....-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 settembre 2010 07.14-----------------------------------------------------------
      • Uqbar scrive:
        Re: E' una questione di investimenti
        Privatizzare un business è una cosa.Privatizzare un'infrastruttura strategica come quella di TLC fissa, autostrade e ferrovie è un'altra.Ah, già. Ma siamo sempre in Italia!
        • Fai il login o Registrati scrive:
          Re: E' una questione di investimenti
          E' sempre il solito discorso... si nazionalizza quando c'è bisogno di fare investimenti, poi si privatizza in modo che i privati sfruttino l'investimento fatto dallo stato senza spendere un centesimo. E' stato fatto con la rete telefonica, la rete elettrica, stanno cercando di farlo con l'acqua... La prossima fase sarà nazionalizzare il tutto in modo che noi caproni paghiamo quel che il privato ha sfruttato. C'è la vie, baby!
          • anonimo scrive:
            Re: E' una questione di investimenti
            - Scritto da: Fai il login o Registrati
            E' sempre il solito discorso... si nazionalizza
            quando c'è bisogno di fare investimenti, poi si
            privatizza in modo che i privati sfruttino
            l'investimento fatto dallo stato senza spendere
            un centesimo. E' stato fatto con la rete
            telefonica, la rete elettrica, stanno cercando
            di farlo con l'acqua... La prossima fase sarà
            nazionalizzare il tutto in modo che noi caproni
            paghiamo quel che il privato ha sfruttato.

            C'è la vie, baby!No noqui siamo gia al passo successivoNegli anni passati si creava l'infrastruttura con i soldi pubblici e poi si privatizzava..Ora siamo nel futuro...La mossa vincente di Telecom è che l'infrastruttura viene PAGATA ( in parte, ok ) con soldi PUBBLICI, ma la proprietà è di TELECOM...L'accordo è una cosa di questo genere:Regione: Telecom mi porti la fibra ottica nel comune di montepippoTelecom: No, mi costa troppo e non ho ricaviRegione: Ok allora ti pago io la fibra otticaTelecom: Ok
          • Orfheo scrive:
            Re: E' una questione di investimenti
            - Scritto da: anonimo
            No no
            qui siamo gia al passo successivo
            Negli anni passati si creava l'infrastruttura con
            i soldi pubblici e poi si
            privatizzava..
            Ora siamo nel futuro...
            La mossa vincente di Telecom è che
            l'infrastruttura viene PAGATA ( in parte, ok )
            con soldi PUBBLICI, ma la proprietà è di
            TELECOM...

            L'accordo è una cosa di questo genere:
            Regione: Telecom mi porti la fibra ottica nel
            comune di
            montepippo
            Telecom: No, mi costa troppo e non ho ricavi
            Regione: Ok allora ti pago io la fibra ottica
            Telecom: OkNon che voglia difendere Telecom, Dio mi salvi ;-), ma un pochino ce la "tiriamo" da soli. O sbaglio?La gente "vuole" tornare a casa dal lavoro, collegare un filo, accendere il proprio dispositivo preferito, dal PC all'iPhone, collegarsi e navigare.Di cosa c'e' dietro, chi lo gestisca, per dove passi, che problemi possa creare ... non e' che tutto questo gli interessi un gran che.Io ci sono passato di persona: ho vissuto l'inizio dell'inizio, in Italia, tra il 1990 e il 1995. Installavamo modem, router, andavamo a casa di amici e parenti. Diffondevamo il nuovo verbo: Internet.Telecom, allora, non sapeva neppure cosa fosse, e non solo loro.Non ne importava nulla a nessuno: l'unica richiesta era "collegami", del resto non me ne po' importa' de meno. Non gli importava allora, non credo gli importi ora, tranne che per la "bolletta" e gli eventuali "problemi" che costringono a chiamare l'infame call center."Noi", quelli del verbo degli inizi anni '90, ci siamo "scocciati": arrangiatevi. Il nostro "obiettivo" l'avevamo raggiunto: una "massa critica" di utenza che ci "garantiva" la sopravvivenza e la crescita della Rete. L'unica cosa veramente "importante".Si sono arrangiati. Ora Telecom gestisce il tutto, dalla A alla Z. E pagano e paghiamo.Qualche proposta per un modello diverso che possa funzionare?Orfheo.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 settembre 2010 13.09-----------------------------------------------------------
          • Paperoliber o scrive:
            Re: E' una questione di investimenti
            Purtroppo la privatizzazione è stata venduta come una "ammodernizzazione" di quel pachiderma che era divenuta la SIP. E poi come al solito in Italia va come va e ci guadagnano solo i furbi.L'unica soluzione sarebbe creare una società NO-PROFIT slegata da tutti i privati che affitta la rete a quest'ultimi ad un prezzo "all'ingrosso" uguale per tutti e che utilizza i guadagni per la manutenzione e la crescita della rete, vedi "Fibra Ottica" e compagnia bella... MA siamo in Italia e questa è utopia...Paperolibero
          • Paperoliber o scrive:
            Re: E' una questione di investimenti
            Purtroppo la privatizzazione è stata venduta come una "ammodernizzazione" di quel pachiderma che era divenuta la SIP. E poi come al solito in Italia va come va e ci guadagnano solo i furbi.L'unica soluzione sarebbe creare una società NO-PROFIT slegata da tutti i privati che affitta la rete a quest'ultimi ad un prezzo "all'ingrosso" uguale per tutti e che utilizza i guadagni per la manutenzione e la crescita della rete, vedi "Fibra Ottica" e compagnia bella... MA siamo in Italia e questa è utopia...Paperolibero
          • Orfheo scrive:
            Re: E' una questione di investimenti
            - Scritto da: Paperoliber o
            Purtroppo la privatizzazione è stata venduta come
            una "ammodernizzazione" di quel pachiderma che
            era divenuta la SIP. E poi come al solito in
            Italia va come va e ci guadagnano solo i
            furbi.
            L'unica soluzione sarebbe creare una società
            NO-PROFIT slegata da tutti i privati che affitta
            la rete a quest'ultimi ad un prezzo
            "all'ingrosso" uguale per tutti e che utilizza i
            guadagni per la manutenzione e la crescita della
            rete, vedi "Fibra Ottica" e compagnia bella... MA
            siamo in Italia e questa è
            utopia...
            PaperoliberoPerche' ho un "deja' vu"? Non lo abbiamo gia' visto un modello del genere in azione sia nel nostro che in altri paesi?Non mi pare abbia funzionato.Temo che "oscillare" tra "pubblico" e "privato", a seconda delle innovazioni, delle mode, degli entusiasmi, sia parte integrante della natura umana. Natura che tutto si puo' definire, tranne che "costante".O ci accontentiamo cosi' o cambiamo la nostra natura.Io altro non vedo, ma sono pronto ad accettare consigli. Buoni ovviamente.Orfheo.
    • Giancarlo Piccinini scrive:
      Re: E' una questione di investimenti
      il S.B. has interesse a potenziare TV è il suo BUSINES se internet andava veloce chi guarda + la TV Giancarlo Piccinini
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