Qwant si presenta come il motore di ricerca che non sa niente di te
. Una promessa, una dichiarazione d’intenti che fa riferimento diretto alla tutela della privacy lanciando una frecciata al protagonista numero uno del settore, Google. È anche per questo, ma non solo, che il Parlamento europeo ha deciso di sceglierlo al posto di bigG per tutti i suoi computer.
Qwant al posto di Google per il Parlamento Ue
La redazione di POLITICO ha consultato una comunicazione circolata internamente a Bruxelles che chiede di sostituire il motore di ricerca predefinito sui computer in uso: via Google, al suo posto Qwant. L’email spiega che si tratta di una decisione in linea con l’impegno del Parlamento a favore della sovranità digitale e della protezione dei dati personali degli utenti
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Il servizio è sviluppato e gestito dall’omonima società francese, quindi in Europa. Disponibile fin dal 2013, al momento detiene una quota di market share molto contenuta (molto inferiore all’1%, fonte StatCounter), mentre Google domina il settore a livello mondiale con il 90% circa.
È in arrivo il Tech Sovereignty Package
L’annuncio ufficiale della decisione dovrebbe arrivare a breve, forse già entro oggi, insieme a quello del cosiddetto Tech Sovereignty Package. È un insieme di misure e iniziative attraverso le quali l’Europa punta a ridurre la propria dipendenza dalle tecnologie sviluppate in altre parti del mondo, inclusi gli Stati Uniti.
Cos’è e come funziona il motore di ricerca
Raggiungibile all’indirizzo qwant.com, su desktop si presenta come qualsiasi altro motore di ricerca, con un campo di testo in cui inserire la query per ottenere una SERP (pagina dei risultati) con le pagine indicizzate. Non c’è traccia di intelligenza artificiale.

Ci sono anche la versione Junior (qwantjunior.com) ottimizzata in modo da risultare sicura per i più piccoli e quelle per i dispositivi mobile, accessibili anche tramite le applicazioni per Android e iOS.