Adobe, grave la falla di Acrobat

La vulnerabilità che riguarda i software per PDF è già stata sfruttata: ma entro domani sarà disponibile la cura. Salvi gli utenti Vista e Server 2008

Roma – La scorsa settimana Adobe ha avvisato i suoi utenti della presenza, in tutte le versioni ancora supportate di Adobe Reader e Adobe Acrobat, di una seria vulnerabilità già sfruttata dai creatori di malware.

L’azienda ha comunicato in questo post che rilascerà una patch domani, 13 ottobre. Nel frattempo, Adobe raccomanda agli utenti di disattivare il supporto JavaScript nei propri browser: gli exploit attualmente in circolazione utilizzano il noto linguaggio di scripting per trarre vantaggio dal bug di Reader e Acrobat. Adobe ha però ammesso che i cracker potrebbero sviluppare exploit che non si basano su JavaScript: per tale ragione viene suggerito di tenere il proprio antivirus costantemente aggiornato.

Stando all’advisory di Adobe, gli utenti di Windows Vista con la funzione di sicurezza DEP (Data Execution Prevention) attivata dovrebbero dormire sonni tranquilli.

Trend Micro ha battezzato il primo exploit per la nuova vulnerabilità di Reader e Acrobat Troj_Pidief.Uo , spiegando che questo arriva in un file PDF contenente due malware: lo script Js_Agent.Dt , capace di scaricare e installare nel sistema altri malware, e Bkdr_Protux.Bd , che crea una backdoor e tenta di connettersi ad uno specifico indirizzo IP.

Confermando quanto detto da Adobe, Troj_Pidief.Uo può infettare tutte le versioni ancora supportate di Windows tranne Vista e Windows Server 2008. Nel succitato post di Trend Micro vengono forniti altri dettagli sul codice maligno e su come questo funziona.

Agli utenti di Adobe Reader e Adobe Acrobat non resta che attendere domani, quando l’azienda ha promesso il rilascio di versioni aggiornate delle sue due applicazioni per Windows, Mac OS X e Unix. Vale la pena ricordare come domani sarà lo stesso giorno in cui Microsoft ha programmato il rilascio di un numero record di patch.

In occasione della recente conferenza Adobe MAX 2009, la mamma del formato PDF ha ammesso che negli ultimi tempi gli attacchi diretti verso Reader, Acrobat e Flash Player sono aumentati considerevolmente: l’azienda ha tuttavia rassicurato il pubblico affermando che “un eccellente team di esperti di sicurezza sta lavorando sul problema, inoltre abbiamo un team di pronto intervento capace di attivarsi immediatamente non appena sorge una difficoltà”.

Alessandro Del Rosso

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  • C M scrive:
    PEC e ENTI PUBLLICI
    La CEC-PAC, così come la PEC, garantiscono che un determinato mittente ha inviato qualcosa ad un determinato destinatario. Non vi e' alcuna certezza riguardo al contenuto del messaggio, il quale potrebbe anche NON essere stato scritto dal mittente, né la norma esplicita "presunzioni" in tal senso richiedendo in tal caso una interpretazione per analogia secondo quanto normato nel caso delle comunicazioni via fax. Se tuttavia il messaggio di PEC contiene una istanza del cittadino (che in forma cartacea dovrebbe essere validamente sottoscritta per poter essere accolta e dare inizio ad un procedimento amministrativo) trasponendo la questione sul piano informatico non solo il messaggio dovrebbe essere riconducibile univocamente al mittente (e la PEC fa questo), ma anche il suo contenuto (ipotiziamo l'istanza contenuta in un allegato) dovrebbe essere riconducibile a qualcuno, quindi essere sottoscritto digitalmente con una firma di tipo adeguato (teoricamente dallo stesso mittente individuato dalla PEC, ma volendo anche da un altro personaggio per conto del quale viene inviato il messaggio).Il contenuto del messaggio (l'istanza), a sua volta, dovrà essere in qualche maniera accolto negli archivi dell'ente per il tempo stabilito dalle norme archivistiche: non potrà essere accolto direttamente a livello informatico se non viene redatto in un formato, appunto "informatico", compreso tra quelli ritenuti "di lunga durata" (es. TIFF, PDF/A, Xml) ossia ragionevolmente "interpretabili nel contenuto" a distanza di anni con strumenti informatici standard (dal comune editor di testo al visualizzatore immagine o pdf); se questo non si verifica, ad esempio perche' il mondo utilizza editor di testo ed invia documenti in formato proprietario (es. doc), questi ultimi (se firmati digitalmente, dato che sono gli "originali" e l'ente ha l'obbligo di esibirli ecc.), dovranno essere conservati in maniera "sostitutiva", il che al momento significa STAMPATI e ARCHIVIATI, oppure STAMPATI, DIGITALIZZATI e quindi ARCHIVIATI informaticamente (...e in forma cartacea).Il formato della PEC (il classico .eml), non rientra tra quelli di lunga durata, per cui anche la semplice mail tramite PEC dovrebbe essere conservata in un formato sostitutivo (quindi stampata e scansionata), mentre il profilo .xml con gli estremi dellinvio potrebbe rientrare direttamente nei sistemi di conservazione, creando un doppio binario di archiviazione per un singolo messaggioLauspicio della recente circolare 2/2010/DDI circa il fatto che gli enti si dotino di applicazioni in grado di interfacciarsi con i sistemi di PEC per incorporare direttamente le informazioni contenute nelle comunicazioni nei sistemi archivistici cozza quindi e decisamente sui limiti informatici delle comunicazioni medesime, le quali non potranno quasi mai essere accolte completamente senza essere preliminarmente adattate affinché sia garantita, in qualche maniera, la loro conservazione (alias rilettura) nel tempo.Se tutte le condizioni (PEC+CONTENUTO CONSERVABILE+FIRMA DIGITALE "FORTE") non sono rispettate, e soprattutto senza un'adeguata armonizzazione delle norme, diventa quindi veramente difficile dar seguito ad istanze carenti di elementi previsti dalla legge (es. la sottoscrizione), ovvero basandosi unicamente su metodi di riconoscimento attualmente definibili come parziali; la sola PEC non è sufficiente per creare semplificazione, anche perché se il cittadino risparmia la raccomandata, probabilmente il suo onere sarà "trasferito" sull'aumento dei costi da sostenere per il tempo e le risorse necessari a trattare correttamente (archiviare e conservare) le informazioni, oltre che probabilmente - dal tempo che dovrà perdere per regolarizzare successivamente le istanze inviate...
  • migbox scrive:
    PEC
    puoi chiarire il concetto?
  • Paolo scrive:
    Non e' un abuso?
    Vorrei far notare un "piccolo" problema che, forse, a qualcuno e' sfuggito:la PEC certifica SOLO che qualcuno mi ha mandato qualcosa nella casella email, NON il fatto che io abbia effettivamente avuto acXXXXX a tale casella e l'abbia letta.Sono quindi OBBLIGATO a collegarmi sempre e dovunque per vedere che la PA non mi notifichi qualcosa? E se ho problemi di connettivita'? Magari il mio ISP non funziona, la casella non e' raggiungibile, ho il computer ROTTO o qualsiasi altro problema! E se il computer non ce l'ho proprio? O non sono capace di usarlo? Come puo' la PA COSTRINGERMI a dover essere online, a dover controllare la casella PEC? Possibile che tutto questo non sia incostituzionale?!?Scusate se chiedo, ma sono un ingegnere iscritto all'albo e, stando all'attuale normativa, sembra che, volente o nolente, io sia obbligato a questo unico modo di essere reperibile per la PA... la cosa mi sembra veramente INCREDIBILE!
  • De Rubeis Giorgio scrive:
    Da Ipsca.com S/MIME Gratis
    Non si capisce perché in Italia vogliamo spendere tutti questi soldi per reinventare la ruota quando la ruota su ipsca.com la danno gratis e conforme agli standard internazionali:http://certs.ipsca.com/Products/SMIME.asp
    • Simone Cipriane scrive:
      Re: Da Ipsca.com S/MIME Gratis
      Anche globaltrust.it regala certificati smime conformi alle regole del resto del mondo:https://www.globaltrust.it/modulo_reg_smime.asp
    • migbox scrive:
      Re: Da Ipsca.com S/MIME Gratis
      Perché un certificato digitale non è l'equivalente della PEC, che è la Raccomandata RR elettronica.Quando spedisci una mail da una casella PEC ad un'altra casella PEC, hai come ricevuta i vari passaggi che la mail ha fatto, esattamente come con una raccomandata RR.
      • jfk scrive:
        Re: Da Ipsca.com S/MIME Gratis
        - Scritto da: migbox
        passaggi che la mail ha fatto, esattamente come
        con una raccomandata
        RR.Come no! Specialmente se l'mta non la suporta. Sai quanto e' utile in quei casi?E' una XXXXXta TUTTA italiana.
  • dany scrive:
    troppo pessimismo?
    premettendo che non capisco una cosa di fondo, la pec dev'essere per forza un indirizzo nuovo??cioè non si può certificare un indirizzo di posta già esistente (e che tutti o quasi abbiamo) ????una volta chiarito questo mi interesserebbe sapere anche a quali scopi verrà usata dalla pa e dal cittadino la pec...solo per quelle cose attualmente gestite con raccomandata?però ad esempio una multa me la mandano via pec o come penso la manderanno anche per posta per essere sicuro che io paghi??comunque la potenzialità c'è, ed è grande come un pò tutti i campi informatici...ad esempio pensate solo se a livello comunale o provinciale si usasse questo strumento come forma di "voto" per alcune proposte del sindaco o della provincia ecc....
    • Simone Cipriani scrive:
      Re: troppo pessimismo?
      Lascia perdere questa XXXXXta del PEC che non è conforme agli standard internazionali ma che in pratica serve solo ad arricchire qualche società del gruppo.Invece se vai sul sito Comodo o Thawte per il tuo mail client ti regalano il certificato S/MIME conforme agli standard internazionali:http://kb.mozillazine.org/Getting_an_SMIME_certificate
      • Giorgione scrive:
        Re: troppo pessimismo?
        - Scritto da: Teo_
        To express our gratitude and sincere appreciation
        for being a part of our Thawte community, we
        would like to offer you up to $100.00 off the
        purchase price of our SSL and/or code signing
        certificates.
        []He, he, Mark shuttlewort ha fatto un ottimo affare a venderla a Verisign :-)Beato lui, avessi avuto io un'idea cosi'... Adesso sarei il nuovo presidente del consiglio!
  • LUCA scrive:
    LE SOLITE...
    CA....TE ITALIANE
  • Simone Cipriani scrive:
    Una semplice e-mail
    Una semplice e-mail, in tutto il mondo, e fino a prova contraria, ha pieno valore legale.Perchè dunque buttare a mare milioni e milioni di euro dei contribuenti per una cosa del tutto inutile?
    • Nialeph scrive:
      Re: Una semplice e-mail
      Valore legale di una 'semplice' e-mail? ZERO.E chiunque afferma il contrario denota grosse carenze conoscitive, infatti la posta elettronica NON ha nessuno dei requisiti di base per la sicurezza delle informazioni (integrità - disponibilità - riservatezza) per non parlare poi di requisiti avanzati (non repudiation, per esempio..).L'aggiunta di firma e crittografia alla posta eletrronica mitiga due problemi: integrità e riservatezza, l'infrastruttura PEC tenta di mettere a posto il resto:disponibilità e non repudiation; tuttavia il problema vero (oltre a sapere di cosa parliamo, che in Italia è sempre il problema numero UNO) è, come sottolineato da altri, l'interoperabilità tra sistemi e la conseguente libertà di scegliere lo specifico strumento da usare, senza imposizioni.
      • skyeye scrive:
        Re: Una semplice e-mail
        Anche tu denoti profonde carenze conoscitive. Il fatto che una mail non abbia valore legale dipende da molti fattori, perfino la raccomandata non ha valore legale. E solo in Italia si da cosi' tanto peso alla raccomandata (dappertutto e' richiesta, ma per cosa?!?!?).Chissa' perche' ad esempio qui in Inghilterra ogni documento che scarichi (non serve nemmeno che te lo mandano via mail) ha valore legale? Forse perche' se scoprono che lo falsifichi (e ti assicuro che lo scoprono, non come in italia..), ti fanno un XXXX grande come una casa? Forse in italia servono raccomandate e PEC varie perche' qualcuno ci deve guadagnare qualcosa? A chi interessa la riservatezza se e' un documento PUBBLICO? e se e' un documento pubblico perche', se tu mi devi dimostrare qualcosa, non basta che vada io a recuperarmi i dati senza che tu mi porti un documento (falsificabile tra l'altro perche' tu lo ricevi integro nell'email ma se poi lo devi stampare per portarlo a me dove cavolo finisce l'integrita')
      • Simone Cipriani scrive:
        Re: Una semplice e-mail
        Se sei carente in diritto pubblico e privato vatti a rileggere le varie sentenze emesse in materia dalle corti italiane.
        • Simone Cipriani scrive:
          Re: Una semplice e-mail
          La pec per il fax non è mai esistita.
          • migbox scrive:
            Re: Una semplice e-mail
            Infatti le aziende utilizzavano il telex, che era certificato, per fare ordini commerciali o quant'altro dovesse essere documentato legalmente.La mail semplice non ha valore legale, perché può facilmente essere contraffatta, come il fax del resto.Ovviamente, fra aziende che hanno un rapporto commerciale continuativo, la mail, il fax, sono comunemente accettate, ma presentano l'inconveniente di poter essere non riconosciute dal loro mittente, in caso di contenzioso.Con la firma digitale le cose già cambiano, soprattutto con un certificato emesso da una Authority riconosciuta che include le generalità del mittente.Una mail firmata con certificato digitale non può essere ripudiata dal mittente.Ma il destinatario potrebbe affermare, senza poter essere smentito, di non averla mai ricevuta.. e qui nasce la PEC, con l'intento di sostituire la Raccomandata RR.La scelta può essere discutibile, ma siamo la patria degli azzeccagarbugli.. mi è capitato di sentire un avvocato parlare con un cliente che aveva ricevuto una raccomandata circa il mancato pagamento dell'ICI di un certo numero di anni pregressi consigliare al cliente di dire che nella busta c'era solo la richiesta relativa all'ultimo anno.. e di non pagare quindi i precedenti...Come giustamente ha detto un altro utente residente in UK, questione di mentalità ed educazione..
  • Marco De Girolamo scrive:
    PEC non conforme a leggi internazionali
    Come è noto a tutti (tranne a chi ci governa) la normativa europea prevede la garanzia di interoperabilità con analoghi sistemi internazionali. Ma se la PEC è uno standard tutto italiano, come fa a garantire compatibilità ed interoperabilità?
  • Marco De Girolamo scrive:
    Come le chiavette di Stanca
    L'innovazione in Italia la si fà finanziando solo cose inutili. Fino a quando avremo boiardi di stato attenti solo a difendere le loro posizioni di rendita l'Italia continuerà a rimanere il Congo d'Europa.
  • Garlini Valter scrive:
    Una Brunetta per la .... PEC
    La Brunetta non è all'altezza.... e visto l'andazzo di quelli più in alto (si va ovviamente per dire)... PEC è solo l'abbreviazione di Puttane E XXXXXX !
  • Francesco scrive:
    L'inchiesta sulla PEC
    http://www.techblogs.it/office/2009/05/pec-gratis-tutta-la-verita.html
    • Eretico scrive:
      Re: L'inchiesta sulla PEC
      Dall'inchiesta sembra essere una delle classiche bufale itagliote che come unico risultato produrrà un'emorragia di soldi pubblici che potrebbero essere utilizzati in modo molto più profiquo. :(
  • Carlo scrive:
    parole sante

    Non si tratta di opporsi all'innovazione ma al contrarioa
    di promuoverla partendo, tuttavia, da metodi e processi
    piuttosto che dalla tecnologia.Parole sante. Non aggiungo altro.
  • nome e cognome scrive:
    azzi miei
    tienitela la tua c.. di pec
  • Enjoy with Us scrive:
    Dirigismo statalista...
    Ci voleva tanto a costruire una sorta di corsia preferenziale per chi scegliesse di avvalersi della posta certificata?Vuoi avere un documento o simile in tempi più rapidi senza code agli sportelli? Dotati di posta certificata!Poi starà al cittadino/impresa l'onere di consultarla aggiornarla gestirla... in questo modo si sarà sicuri di una scelta consapevole e operata solo da chi è in grado di gestire il nuovo sistema... tutti gli altri continueranno a fare la fila!Però volete mettere? Nel giro di pochi anni sicuramente la quasi totalità delle imprese se ne doterebbe e lo stesso farebbero anche buona parte dei cittadini... gli sportelli rimarrebbero solo per il numero decrescente di cittadini ignoranti in materia digitale... gli anziani insomma!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 ottobre 2009 13.48-----------------------------------------------------------
    • pippuz scrive:
      Re: Dirigismo statalista...
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Ci voleva tanto a costruire una sorta di corsia
      preferenziale per chi scegliesse di avvalersi
      della posta
      certificata?il problema è che poi non c'era nessun appalto da far vincere alle poste e distribuire soldi agli amici degli amici.
      • vintage scrive:
        Re: Dirigismo statalista...
        - Scritto da: pippuz
        - Scritto da: Enjoy with Us

        Ci voleva tanto a costruire una sorta di corsia

        preferenziale per chi scegliesse di avvalersi

        della posta

        certificata?

        il problema è che poi non c'era nessun appalto da
        far vincere alle poste e distribuire soldi agli
        amici degli
        amici.Infatti a parole è gratuito , ma in pratica il tutto è gia stato pagato con le tasse dei sudditi (opps cittadini).Un altro punto è l'acXXXXX al sito dell' inps; se fosse violato per qualche buco di sicurezza i danni potrebbero essere enormi. Non era meglio decentrare e costruire su un protocollo comune per le aziende interessate (tipo gpg per esempio) ?Molto perplesso.Sarei curioso di sapere di quanto è stato l' investimento.
        • Momento di inerzia scrive:
          Re: Dirigismo statalista...
          - Scritto da: vintage
          Non era meglio decentrare e costruire su un
          protocollo comune

          per le aziende interessate (tipo gpg per
          esempio)Il GPG ti garantisce che la posta sia arrivata a destinazione?
          • vintage scrive:
            Re: Dirigismo statalista...
            - Scritto da: Momento di inerzia
            - Scritto da: vintage

            Non era meglio decentrare e costruire su un

            protocollo comune



            per le aziende interessate (tipo gpg per

            esempio)

            Il GPG ti garantisce che la posta sia arrivata a
            destinazione?Era un esempio ,GPG serve solo per le chiavi pubbliche/private.Ho parlato di una piattaforma comune con la soluzioni di tutte le problematiche esistenti.
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Dirigismo statalista...
            - Scritto da: vintage
            Ho parlato di una piattaforma comune con la
            soluzioni di tutte le problematiche
            esistenti.E quali alternative ci sono alla PEC?
        • zi_o_zio scrive:
          Re: Dirigismo statalista...
          - Scritto da: vintage
          Sarei curioso di sapere di quanto è stato l'
          investimento.Almeno il doppio di quanto pensi cit. :)Se lo scopo è l'appalto allora si farà "ad ogni costo".ciao
    • Momento di inerzia scrive:
      Re: Dirigismo statalista...
      - Scritto da: Enjoy with Us
      gli anziani
      insomma!Quindi la maggioranza ;)
  • maurizio nateri scrive:
    Miracoli d'Italia
    La prima cosa che dovrebbe cambiare Brunetta o Mr. Brown sono i mezzi, i termini e le misure (non la sua altezza, ovvio)!!!! La parola fannulloni e quella di meritocrazia, inoltre, dovrebbero prima essere applicate alla Classe Politica. I risparmi di Stato, non vanno fatti sui precari da 1000 euro al mese, ma bisogna iniziare dalle Madame di potere come la Gelmini, che ben poco meritocratica, occupa una poltrona Ministeriale che, per attitudine e competenza, come minimo spetterebbe ad Umberto Eco!!!! Questa è la Rivoluzione vera che Brunetta non riuscirebbe mai a partorire... perché di dare potere al popolo se ne guardano bene... Filmografia consigliata: "2012 L'Avvento del Male"; Bibliografia consigliata: "Fontamara" di Ignazio Silone. E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!!
  • maurizio nateri scrive:
    Miracoli d'Italia
    La prima cosa che dovrebbe cambiare Brunetta o Mr. Brown sono i mezzi, i termini e le misure (non la sua altezza, ovvio)!!!! La parola fannulloni e quella di meritocrazia, inoltre, dovrebbero prima essere applicate alla Classe Politica. I risparmi di Stato, non vanno fatti sui precari da 1000 euro al mese, ma bisogna iniziare dalle Madame di potere come la Gelmini, che ben poco meritocratica, occupa una poltrona Ministeriale che, per attitudine e competenza, come minimo spetterebbe ad Umberto Eco!!!! Questa è la Rivoluzione vera che Brunetta non riuscirebbe mai a partorire... perché di dare potere al popolo se ne guardano bene... Filmografia consigliata: "2012 L'Avvento del Male"; Bibliografia consigliata: "Fontamara" di Ignazio Silone. E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!!
    • marco scrive:
      Re: Miracoli d'Italia
      Eco ? e perche' mai ? che meriti detiene ? Inoltre di fannulloni nella PA ce ne sono a iosa . Iniziamo da loro , poi passiamo ai politici ( che ti ricordo vengono votati ).
      • marco fi scrive:
        Re: Miracoli d'Italia
        Appunto, loro sono da esempio per tutti gli italiani. Noi possiamo anche provare ad essere civili, retti, onesti e seguire un comportamento esemplare, però, non possiamo che essere demotivati (eufemismo) da quello che sentiamo e leggiamo quasi tutti i giorni in tv e sui giornali o internet.
        • marco fi scrive:
          Re: Miracoli d'Italia
          Ovviamente mi riferisco a quello che leggiamo/sentiamo su di loro, gli eletti.
        • shevathas scrive:
          Re: Miracoli d'Italia
          - Scritto da: marco fi
          Appunto, loro sono da esempio per tutti gli
          italiani. Noi possiamo anche provare ad essere
          civili, retti, onesti e seguire un comportamento
          esemplare, però, non possiamo che essere
          demotivati (eufemismo) da quello che sentiamo e
          leggiamo quasi tutti i giorni in tv e sui
          giornali o
          internet.meglio 100 fanXXXXXsti a 10.000 euro al mese che 10.000 fanXXXXXsti a 1.000 euro. Ci guadagni non poco.
          • JLPicard scrive:
            Re: Miracoli d'Italia
            Mica tanto, se quei 100 fanXXXXXsti decidono del destino del Paese
          • anonymous scrive:
            Re: Miracoli d'Italia

            meglio 100 fanXXXXXsti a 10.000 euro al mese che
            10.000 fanXXXXXsti a 1.000 euro. Ci guadagni non
            poco.PER NIENTE! ci rimetti una cifra! i fanXXXXXsti a 10.000 al mese sono quelli che scelgono e non controllano i fanXXXXXsti a 1000 euro al mese, inoltre hanno la possibilità di fare gare e appalti a 1.000.000 al mese a nome del loro ente e se guardi l'oculatezza la trasparenza e la convenienza della spesa nella PA vedi come fanno bene il loro lavoro
      • Se PDpiuL uguale PDmenoL allora Luguale0 scrive:
        Re: Miracoli d'Italia
        Certo certo... continuiamo a difendere i politici!Sono tutti santi eletti dal popolo al di sopra di ogni sospetto...Se la tua azienda e' ad un passo dal fallimento chi siluri per primo ?I dirigenti che evidentemente non sanno fare il loro lavoro o l'omino delle pulizie perchè è un fannullone ?Non dico che l'omino fannullone non vada punito, ma per salvare la barca la prima azione da prendere è un altra...
      • pippuz scrive:
        Re: Miracoli d'Italia

        Inoltre di fannulloni nella PA ce ne sono a iosa
        . Iniziamo da loro , poi passiamo ai politici (
        che ti ricordo vengono votati
        ).I politici non vengono votati, i politici vengono scelti dalle segreterie di partito. I "fannulloni" vincono (solitamente) un concorso pubblico e vengono assunti da dirigenti scelti dai partiti. Troppo facile dare alla colpa ai "fannulloni" e lasciar perdere i dirigenti che dovrebbero verificare che i sottoposti facciano il proprio lavoro. Ma si sa, i dirigenti sono scelti dai partiti, quindi possono fare quello che vogliono. Mentre i dipendenti, l'ultimo gradino della scala, subiscono.
      • anonymous scrive:
        Re: Miracoli d'Italia
        - Scritto da: marco
        Eco ? e perche' mai ? che meriti detiene ? visiting professor in decine di università straniere prestigiosepremiato in tutto il mondo per i suoi lavori di semioticaun po' di differenza con un'abilitazione a reggio e una a teramo no ?
        Inoltre di fannulloni nella PA ce ne sono a iosa
        . Iniziamo da loro , poi passiamo ai politici (
        che ti ricordo vengono votati
        ).i fannulloni nella PA a 1000 euro al mese (e ce ne sono meno di quel che dice sciaboletta) possono essere tali solo quando i FUNZIONARI della PA a 10.000 euro al mese (nominati dai politici) non li controllanoinoltre se i politici sono eletti (e con le liste bloccate non c'é scelta)i fannulloni della PA fanno i concorsi (dici che sono truccati ? se lo sono chi li trucca se non politici e i funzionari da loro nominati ?)poi ti ricordo che il mandato elettorale non costituisce autorizzazione a delinquere o poltrire
        • Momento di inerzia scrive:
          Re: Miracoli d'Italia
          - Scritto da: anonymous
          i fannulloni nella PA a 1000 euro al mese (e ce
          ne sono meno di quel che dice sciaboletta)
          possono essere tali solo quando i FUNZIONARI
          della PA a 10.000 euro al mese (nominati dai
          politici) non li
          controllanoNon entro nel merito della discussione, ma ricordo solamente che a otto e mezzo il ministro Brunetta dichiarò l'intenzione di combattere l'inefficienza proprio introducendo proprio un sistema di controllo
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