Adobe, ecco la Liquid Mode per i PDF su smartphone

Adobe aggiunge la Liquid Mode sulla propria app Acrobat Reader per rendere responsive i PDF e consentirne la facile consultazione da smartphone.
Adobe aggiunge la Liquid Mode sulla propria app Acrobat Reader per rendere responsive i PDF e consentirne la facile consultazione da smartphone.

Adobe ha introdotto una nuova modalità di lettura per i PDF su supporto mobile, qualcosa che con ogni probabilità è destinato a modificare radicalmente l’esperienza di lettura sui piccoli schermi. Il suo nome è “Liquid Mode“, la sua icona è una piccola gocciolina e la sua utilità è estrema quando si tratta di leggere un lungo documento strutturato e complesso.

Adobe Liquid Mode: il PDF diventa responsive

Le ricerche hanno facilmente confermato quel che era ampiamente conclamato, ossia il fatto che usare i PDF da mobile fosse un problema. Troppo lunghi, troppo complessi, con font troppo piccoli. Ma soprattutto è la loro struttura fissa a complicare le cose e ad imporre lo zoom sui caratteri che porta a perdere di vista la struttura complessiva della pagina. Un piccolo click dall’app Acrobat Reader tenterà ora di cambiare le cose.

Adobe Liquid Mode su Acrobat Reader

La Liquid Mode si attiva con un semplice click sull’apposita icona: testi, titoli e immagini nella pagina vengono funzionalmente separati e gestiti, così da rendere “responsive” il tutto affinché sia possibile la consultazione anche da mobile. Cosa cambia, quindi? Cambia tutto.

Adobe Sensei, intelligenza artificiale e machine learning sono gli elementi messi in campo per abilitare questo tipo di reinterpretazione dinamica del documento: con il passare del tempo e dei documenti consultati, Adobe conta di affinare ulteriormente le soluzioni adottate, rendendo così la Liquid Mode sempre più affidabile e performante.

Nasce di fatto un nuovo modo di pensare ai PDF in mobilità: la Liquid Mode ne preserva il ruolo, ma ne adatta la forma, generando con tutta evidenza un grande vantaggio per l’utente finale. Chi è abituato a lavorare sul proprio smartphone ben può immaginare come questa novità possa rappresentare una piccola grande rivoluzione.

Fonte: Adobe
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24 09 2020
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