Adobe promette un Reader più sicuro

Adobe ha promesso che la prossima versione di Adobe Reader includerà un nuovo meccanismo di sicurezza che contribuirà a proteggere gli utenti dagli attacchi di cracker e malware

Roma – Ormai da anni Adobe Reader guida la classifica delle applicazioni che con più frequenza vengono prese di mira da cracker e malware. Per scrollarsi di dosso un primato così negativo e imbarazzante, Adobe ha già da tempo avviato alcune iniziative focalizzate nel migliorare la sicurezza del suo celebre viewer: tra queste ce n’è una che, annunciata ieri, avrà il compito di ridurre il rischio che le vulnerabilità di Adobe Reader possano ripercuotersi sulla sicurezza dell’intero sistema operativo.

Per raggiungere questo obiettivo Adobe ha annunciato l’implementazione, nella prossima major release di Adobe Reader per Windows, di una tecnologia di sandboxing simile a quella che già protegge, ad esempio, Google Chrome. Tale tecnologia fa in modo che un’applicazione, o alcune sue parti, giri all’interno di un ambiente controllato capace di impedire l’esecuzione di operazioni potenzialmente pericolose per la sicurezza e l’integrità del sistema.

Per sviluppare il suo meccanismo di protezione, chiamato Adobe Reader Protected Mode, Adobe si è avvalsa della collaborazione di Microsoft. Quest’ultima ha già maturato una certa esperienza in materia realizzando la sandbox di Office 2010 , incaricata di proteggere l’utente da eventuali codici maligni contenuti nei documenti di Office: nel caso un documento inneschi un bug di Office 2010 e riesca ad eseguire del codice, gli effetti di quest’ultimo rimangono confinati all’interno della sandbox. Questo è quanto dovrebbe garantire anche la funzione Protected Mode di Adobe Reader, seppure l’implementazione dei vari layer di sicurezza avverrà per gradi.

Inizialmente Adobe utilizzerà la sandbox per impedire tutti gli accessi in scrittura alle risorse esterne, in seguito la sfrutterà anche per filtrare le operazioni read-only, così da minimizzare il rischio che un malware possa sottrarre dati sensibili all’utente.

Come si è detto, la funzione Protected Mode arriverà insieme alla prossima major release di Reader, il cui rilascio dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno. Per il momento Adobe non ha alcun piano per portare questo meccanismo di sicurezza nelle versioni di Reader per Mac OS X e Unix: un porting diretto è del resto impossibile, visto che la sandbox per Windows si integra in modo stretto con il sistema operativo di Microsoft.

Alessandro Del Rosso

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  • Noorglo scrive:
    privacy, socialnetwork e tendenze d mass
    mah, il discorso è lungo e intricato, di sicuro l'avanzamento della tecnologia, le idee che vengono offerte e le tendenze della massa sono tre fattori che non vanno di pari passo. per esperienza personale posso dire di aver sempre preferito myspace dal 2004 quando ancora non era in voga in italia ma ci si sentivano alcune nicchie di persone ed era comodo per conoscerne nuove! inoltre facebook ha sempre offerto poco per la musica, o meglio, per i musicisti, salvo una migliore gestione degli eventi.. che myspace ancora deve sanare! gli eventi sono di sicuro un argomento a se stante, ma guardacaso i forum specifici su siti come forumfree sono praticamente morti e tutti quanti si son creati un fanclub corrispondente su myspace o facebook che finisce per essere utilizzato più del forum vecchio. salvo questo, myspace consente di crearsi appunto uno spazio personale, facebook è più un enorme spazio unico nel quale buttarsi e farsi i XXXXX degli altri (e permettere agli altri di farsi i tuoi!!).. mi suona difficile che in generale i vertici che controllano questi media non si pongano quesiti sulla privacy pensando, che so, a un dettaglio come il nuovo profilo 3.0 di myspace per i musicisti.. ti attirano con la possibilità di passare da 10 a 25 brani musicali, ma a che scopo? nella versione precedente era possibile, seppur tramite codici, nascondere o rendere privata la propria lista contatti. ora è solo possibile eliminare la top friend dal profilo ma la tua lista amici è lì bella pronta ad essere spulciata! consentire o meno questa libertà di scelta.. non ci pensano? sì che ci pensano! ovvio che il buon uso di un social network è la base di un tranquillo networking, ma i malintenzionati sono ovunque.. myspace ha dimostrato di avere maggiore efficenza nel far rispettare la policy, nettamente rispetto a facebook o youtube.
  • mk miki scrive:
    soicial network
    ovvio che un software inutile non ha lunga vita
  • sentinel scrive:
    Significa che...
    ...i consumatori preferiscono l'evoluzione alla INVOLUZIONE
  • Antony scrive:
    Fine di FB??
    Spero che questo segni l'inizio della fine di FB... Mark Zuckerberg è veramente odioso. E la gente è riuscita a farlo diventare miliardario iscrivendosi e usando quella m..a di social network: ma come si fa???
  • moralizzato re scrive:
    Second Life
    non ha insegnato niente?
  • floriano scrive:
    windows xp
    non ha insegnato niente?
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