ADSL sì vicina sì lontana

Ne parla un lettore, alle prese con l'ennesimo problema di copertura. La soluzione? Un difficoltoso ponte wi-fi


Roma – Spett.le redazione di Punto Informatico. Vi seguo già da un po’ di tempo specialmente interessato alle tematiche della banda larga. Mi sono trasferito da Roma alla provincia di Latina, precisamente Terracina, la quale è quasi completamente coperta dal wholesale di Telecom Italia.

In breve, ci sono 3 centrali coperte, è in previsione di copertura per “maggio 2005” (ma credo che non sia stato rispettata la tempistica prevista sul sito wholesale di t.i.) la centrale di Borgo Hermada (frazione di Terracina), è coperta San Felice Circeo, Sabaudia e tante altre zone intorno alla mia.

Insomma sono circondato dall’ADSL ma la mia centrale (e forse anche Borgo Hermada, ma almeno la danno in previsione! quindi chissà…) NO. In pratica ho a circa 1,5 km in linea d’aria (+ o -) da me siti dove poterla attivare. Sto pensando di fare un ponte Wi-Fi, ma questo comporta non solo costi notevoli, per apparecchiature, antenne, cavi, installazione, etc., ma anche il fatto di chiedere a qualcuno (e non conosco NESSUNO) di ospitarmi almeno un apparecchio con antenna, più il cavo e fornirmi di elettricità, insomma un fastidio enorme, che puo’ causare anche attriti (ho provato a contattare uno ma già sento nell’aria che non posso chiedergli più di tanto….) che vorrei assolutamente evitare.

Per quanto riguarda la questione legale non c’è problema perchè il beam (utilizzando antenne direttive e/o a parabola) passerebbe interamente su zone private, quindi niente aree pubbliche… Pero’, perché io devo caricarmi dei seguenti costi quando è mio diritto avere l’accesso alla banda larga sulla mia centrale?
– Linea ADSL su cavo dati dedicato, con tanto di costo di attivazione che Telecom non sconta come per le ADSL su linea fonica;
– router ADSL;
– access point wi-fi da collegare al router (oppure router con a.p. integrato);
– antenna direttiva ad alto guadagno per l’a.p. del router;
– antenna direttiva ad alto guadagno per la ricezione in casa mia;
– a.p. da collegare al pc.

Senza contare non solo il fastidio di chiedere il favore allo sconosciuto, ma anche che in caso di problemi al router o all’access point o al router-ap dovrei recarmi fisicamente al sito dove l’ho installato e accederci per poter fare l’eventuale reset (non vado certo a disturbare la persona di cui sopra); e se succede di notte? Non posso mica disturbare di notte! Così se mi manca la linea o devo fare avanti indietro o devo pure aspettare il giorno dopo!

Tutto questo si risolverebbe se le sperimentazioni sul WiMax fossero celeri e la legislazione altrettanto. Io non so più dove sbattere la capoccia e, o faccio quel progetto di cui sopra, con pregi e difetti conseguenti, o, come si dice, mi attacco al tram.

Lettera non firmata

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  • Anonimo scrive:
    quanto vale una vita umana ?
    vale ,ad esempio, le reazione commerciali con la cina ?notizia di oggi :http://theepochtimes.com/news/5-6-6/29325.html
    • Anonimo scrive:
      Re: quanto vale una vita umana ?
      - Scritto da: Anonimo
      vale ,ad esempio, le reazione commerciali con la
      cina ?
      notizia di oggi :
      http://theepochtimes.com/news/5-6-6/29325.htmlDirei di si, anche piu' di una vita. Come per il governo americano e per il governo inglese (o forse anche per il governo italiano) qualche vita in meno non fa differenza se hanno in pugno il petrolio iracheno.Se qualche sostenitore di tali fatti leggessero le tue parole, penserebbero che sono parole di un sentimentale. In fondo oggi tutto e' denaro ed economia, nulla ha piu' valore o importanza, nemmeno una vita se a noi sconosciuta (se poi e' il proprio figlio talvolta puo' fare differenza).
  • Anonimo scrive:
    ma guarda te che roba
    Immaginate se per una settimana ci sia la stessa cosa in italia, veramente in pochi non si lamentano del regime.
  • Anonimo scrive:
    Ma la censura serve?
    Pensate se non ci fosse la censura in Cina. Non farebbe un figurone?Basterebbe dare maggiori diritti ai lavoratori, non minacciare Taiwan e dare la libertà di opinione... e nessuno potrebbe più dire un fico secco alla Cina.Perché non lo fanno? Chi è il loro PR?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma la censura serve?
      - Scritto da: Anonimo
      Pensate se non ci fosse la censura in Cina. Non
      farebbe un figurone?

      Basterebbe dare maggiori diritti ai lavoratori,
      non minacciare Taiwan e dare la libertà di
      opinione... e nessuno potrebbe più dire un fico
      secco alla Cina.
      Perché non lo fanno? Chi è il loro PR?io pl cinese.....dico che censula meglio costa meno e tutti licchi molto contenti......
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma la censura serve?
      - Scritto da: Anonimo
      Pensate se non ci fosse la censura in Cina. Non
      farebbe un figurone?

      Basterebbe dare maggiori diritti ai lavoratori,
      non minacciare Taiwan e dare la libertà di
      opinione... e nessuno potrebbe più dire un fico
      secco alla Cina.
      Perché non lo fanno? Chi è il loro PR?Se non ci fosse censura e tutto l'apparato repressivo, in Cina non ci sarebbe quello sviluppo distorto a due cifre di cui si riempiono la bocca tutti, specie in occidente, quasi che noi si debba prendere a modello quel sistema di capitalismo caotico di Stato.Per ascoltare una critica di questo tenore, con qualche servizio giornalistico critico, ormai sulla tv italiana si deve cercare come un ago in un pagliaio.Troppi interessi economici, anche italiani, sono in gioco per aprire discussioni serie sul futuro della Cina.Ma il mio timore vero è che quando il tutto "esploderà" saremo ancora noi a pagarne le spese, per evitare situazioni peggiori di una Cina allo sbando dopo aperture vere alla democrazia, passaggio inevitabile nel momento in cui una forte classe media vorrà non più solo benessere economico ma anche libertò di parola e dissenso.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma la censura serve?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Pensate se non ci fosse la censura in Cina. Non

        farebbe un figurone?



        Basterebbe dare maggiori diritti ai lavoratori,

        non minacciare Taiwan e dare la libertà di

        opinione... e nessuno potrebbe più dire un fico

        secco alla Cina.

        Perché non lo fanno? Chi è il loro PR?

        Se non ci fosse censura e tutto l'apparato
        repressivo, in Cina non ci sarebbe quello
        sviluppo distorto a due cifre di cui si riempiono
        la bocca tuttiQuindi la censura per te e' il motore dello sviluppo economico? Wow, e da quando? Allora Fidel Castro e Kim Jong-il in Corea del Nord non dovrebbero avere gorssi problemi economiciI! Strano allora che in Corea del Nord siano alla fame e lo stato obblighi i cittadini a passare il week end a zappare, di censura e apparato repressivo ne hanno a profusione!!
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma la censura serve?
          - Scritto da: Anonimo
          Fidel Castro e Kim Jong-il in Corea del Nord non
          dovrebbero avere gorssi problemi economiciI!
          Strano allora che in Corea del Nord siano alla
          fame e lo stato obblighi i cittadini a passare il
          week end a zappare, di censura e apparato
          repressivo ne hanno a profusione!!
          Mi sembra azzardato confrontare Fidel Castro con Kim Jong-il. Il primo se non ci fosse stato l'embargo avrebbe raggiunto ottimi risultati. Comunque la sanità cubana, nonostante sia un paese povero è un esempio in tutto il mondo.Resta rispetto alla Cina un paese molto piccolo, al contrario della Cina che è vastissima e quasi autosufficiente, ed quindi molto più dura avere un'economia in crescita ocn l'embargo e gli stati uniti vicini che ti vogliono invadere.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la censura serve?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo


            Fidel Castro e Kim Jong-il in Corea del Nord
            non

            dovrebbero avere gorssi problemi economiciI!

            Strano allora che in Corea del Nord siano alla

            fame e lo stato obblighi i cittadini a passare
            il

            week end a zappare, di censura e apparato

            repressivo ne hanno a profusione!!



            Mi sembra azzardato confrontare Fidel Castro con
            Kim Jong-il.Visto che consideravo i paesi in cui vige la censura, non li ho confrontati, li ho elencati.
            Il primo se non ci fosse stato
            l'embargo avrebbe raggiunto ottimi risultati.Sara', dei se possiamo dire tutto ed il contrario, per cui staremo a vedere presto quando Castro scomparira' se senza embargo le cose cambieranno. Fin'ora il maggior successo economico Cuba l'ha avuto nel turismo, raggiungendo i 2 milioni di visitatori all'anno. Ovvero ha ottenuto un successo economico cambiando l'atteggiamento politico.
            Comunque la sanità cubana, nonostante sia un
            paese povero è un esempio in tutto il mondo.Quella svedese lo e' di certo molto di piu'.
            Resta rispetto alla Cina un paese molto piccolo,
            al contrario della Cina che è vastissima e quasi
            autosufficiente, ed quindi molto più dura avere
            un'economia in crescita ocn l'embargo e gli stati
            uniti vicini che ti vogliono invadere.Ecco appunto, il successo economico non sta nella censura ma nelle dimensioni, nelle risorse, nella posizione.Io questo contestavo, che la censura serve a gonfiare il successo economico. Ma quando mai? Semmai lo mistifica ma non ne e' causa.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la censura serve?
            - Scritto da: Anonimo
            Quella svedese lo e' di certo molto di piu'.Diciamo anche che la Svezia non ha l'embargo e non ha dovuto fare una rivoluzione per rovesciare una dittatura. E non ha a due passi un nemico come gli Stati Uniti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la censura serve?
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Quella svedese lo e' di certo molto di piu'.

            Diciamo anche che la Svezia non ha l'embargo e
            non ha dovuto fare una rivoluzione per rovesciare
            una dittatura. E non ha a due passi un nemico
            come gli Stati Uniti.Non ha nemmeno un amico come la Russia se per questo, nè può campare di banane, canna, rum e turismo. Se Cuba può vantare un buon sistema sanitario, comunque non migliore di quello svedese, ha poco altro di valido da mettere sul piatto della bilancia. Mi ripeterai: colpa dell'embargo. Sarà ma mi pare troppo comodo che i meriti di Cuba siano da ascriversi a Cuba e i suoi problemi agli USA, sembra come dicono i cattolici che dio è onnipotente, bontà ed amore, e il male? E' colpa degli uomini; così allo stesso modo il regime cominista è sacro e se non funziona è perché non glielo lasciano fare.
        • Giambo scrive:
          Re: Ma la censura serve?
          - Scritto da: Anonimo
          Quindi la censura per te e' il motore dello
          sviluppo economico?Piu' che censura, direi una repressione talmente dura da garantire stabilita' politica.
          Wow, e da quando? Allora
          Fidel Castro e Kim Jong-il in Corea del Nord non
          dovrebbero avere gorssi problemi economiciI!Fidel e' vittima di embargo, a differenza della Cina che e' "aperta".In Corea del Nord e' ancora peggio: La nazione e' praticamente chiusa ermeticamente, pochi, pochissimi scambi con la Cina e basta.IMHO, quando la "bolla" Cina esplodera', ci ritroveremo tutti con il culo per terra e rimpiangeremo la "crisi" seguita alla scoppio delle dot-com :-( ...
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la censura serve?
            - Scritto da: Giambo

            - Scritto da: Anonimo


            Quindi la censura per te e' il motore dello

            sviluppo economico?

            Piu' che censura, direi una repressione talmente
            dura da garantire stabilita' politica.La repressione nella Corea del Nord e' durissima e la stabilita' politica e' garantita. Dove sta lo sviluppo economico che invece abbiamo nella politicamente agitata Corea del Sud?


            Wow, e da quando? Allora

            Fidel Castro e Kim Jong-il in Corea del Nord
            non

            dovrebbero avere gorssi problemi economiciI!

            Fidel e' vittima di embargo, a differenza della
            Cina che e' "aperta".Mai MAI dire che e' una vittima della sua stessa politica economica di paese comunista. Se ha fallito non e' colpa sua ma dell'embargo.
            In Corea del Nord e' ancora peggio: La nazione e'
            praticamente chiusa ermeticamente, pochi,
            pochissimi scambi con la Cina e basta.Mai dire che e' colpa di una dittatura comunista totalitaria. Se la gente muore di fame e' colpa dei paesi che non l'aiutano.
            IMHO, quando la "bolla" Cina esplodera', ci
            ritroveremo tutti con il culo per terra e
            rimpiangeremo la "crisi" seguita alla scoppio
            delle dot-com :-( ...Un po' catastrofistico, staremo a vedere.
          • Giambo scrive:
            Re: Ma la censura serve?
            - Scritto da: Anonimo


            Quindi la censura per te e' il motore dello


            sviluppo economico?



            Piu' che censura, direi una repressione talmente

            dura da garantire stabilita' politica.

            La repressione nella Corea del Nord e' durissima
            e la stabilita' politica e' garantita. Dove sta
            lo sviluppo economico che invece abbiamo nella
            politicamente agitata Corea del Sud? Come gia' detto, la Corea del Sud non si e' isolata dal mondo. La Corea del Nord e' un paese "stagno", praticamente non ha nessun import/export con il resto del globo. Uno sviluppo economico senza contatti con l'estero e' praticamente impensabile.


            Wow, e da quando? Allora


            Fidel Castro e Kim Jong-il in Corea del Nord

            non


            dovrebbero avere gorssi problemi economiciI!



            Fidel e' vittima di embargo, a differenza della

            Cina che e' "aperta".

            Mai MAI dire che e' una vittima della sua stessa
            politica economica di paese comunista. Se ha
            fallito non e' colpa sua ma dell'embargo.Di sicuro la politica economica ha un influsso negativo sullo sviluppo, se pero' ci aggiungi pure l'embrago la situazione si fa' veramente brutta.Ritornando alla Cina, paese "comunista", e' un esempio di economia che "tira" proprio per il fatto di non essere isolata come la Corea del Nord o sotto embargo come Cuba.

            In Corea del Nord e' ancora peggio: La nazione
            e'

            praticamente chiusa ermeticamente, pochi,

            pochissimi scambi con la Cina e basta.

            Mai dire che e' colpa di una dittatura comunista
            totalitaria. Se la gente muore di fame e' colpa
            dei paesi che non l'aiutano.Oddio, di "comunista" in Corea del Nord rimane ben poco. Praticamente e' una discendenza reale. Robe da far impallidire il culto della personalita' di Luigi XIV, il Re Sole.

            IMHO, quando la "bolla" Cina esplodera', ci

            ritroveremo tutti con il culo per terra e

            rimpiangeremo la "crisi" seguita alla scoppio

            delle dot-com :-( ...

            Un po' catastrofistico, staremo a vedere.Spero che tu abbia ragione. Intanto investo i miei soldi in terreni da coltivare, che quando l'economia balorda di questo millennio andra' a rotoli, potro' riempirmi la pancia di cavoli e cipolle e non di Euro o buoni del tesoro.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la censura serve?
            - Scritto da: Giambo
            Oddio, di "comunista" in Corea del Nord rimane
            ben poco. Praticamente e' una discendenza reale.Che siano comunisti lo dicono loro stessi, che sia una dittatura, essendo un paese comunista e' scontato due cose da sempre abdate a braccetto."Cosa significa modellare l'intera società sull' Idea del Juche e perché ciò è l' obiettivo della rivoluzione coreana?Modellare l' intera società sull' Idea del Juche significa edificare una società comunista tenendo quest' idea come una costante linea guida e applicandola completamente nella rivoluzione e nella costruzione della società. In altre parole significa prendere la forza ideologica e materiale del comunismo per far diventare tutti i membri della società un popolo comunista sull' esempio del Juche, significa trasformare tutti gli aspetti della vita sociale sul modello della Idea del Juche.Trasformare l' intera società secondo l' Idea del Juche è l' obiettivo comune della rivoluzione e del Partito del Lavoro di Corea.L' obiettivo ultimo del Partito del Lavoro di Corea è di edificare una società comunista.L' Idea del Juche enuclea perfettamente i tratti essenziali che deve avere una società comunista, sia in ambito di edificazione dello Stato che di educazione della coscienza popolare, per uno sviluppo dialettico delle relazioni sociali e per una completa attivazione del Chajusong delle masse popolari."Tratto dal sito ufficiale della Corea del Nord:http://www.korea-dpr.com/users/italy/index1.html
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma la censura serve?

      Pensate se non ci fosse la censura in Cina. Non
      farebbe un figurone?

      Basterebbe dare maggiori diritti ai lavoratori,
      non minacciare Taiwan e dare la libertà di
      opinione... e nessuno potrebbe più dire un fico
      secco alla Cina.
      Perché non lo fanno? Chi è il loro PR?Purtroppo molte decisioni cinesi sono ancora in mano a funzionari-padroni nei villaggi, e la componente dei vecchi comunisti ortodossi nel PCC è, se pur in lenta diminuzione, sempre parecchio forte.La Cina sui diritti umani dà un colpo al cerchio e uno alla botte proprio per questo motivo, c'è un'evidente lotta interna al partito fra chi vuole dare più libertà e chi vuole toglierla.Sui diritti ai lavoratori dal loro punto di vista non è un gran problema: con il boom economico i diritti sono aumentati a dismisura (prima moltissimi erano contadini tipo servi della gleba, adesso lavorano "solo" 10 ore, hanno vitto e alloggio e uno stipendio decuplicato).Se ci fate caso, dal loro punto di vista è una buona notizia: per la prima volta un dissidente è stato rilasciato invece di essere stato fatto fuori in carcere o impiccato con sentenza esemplare (ai tempi di Mao si faceva così).Noi non dobbiamo pensare alla Cina come pensiamo agli USA, cioè un grande impero democratico che sta pian piano trasformandosi in un regime, ma come un regime del terzo Mondo che sta pian piano democratizzandosi e diventando economicamente fortissimo.Naturalmente quello che possiamo fare noi è continuare a denunciare con grande indignazione questi episodi orribili: i cinesi ci tengono moltissimo alla "faccia", tanto che i diritti umani hanno cominciato a concederli proprio dopo Piazza Tienanmen, cioè dopo che per la prima volta le immagini dei loro crimini sono state fatte vedere in diretta in tutto il mondo.-- Stefano
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma la censura serve?
      - Scritto da: Anonimo
      Pensate se non ci fosse la censura in Cina. Non
      farebbe un figurone?

      Basterebbe dare maggiori diritti ai lavoratori,
      non minacciare Taiwan e dare la libertà di
      opinione... e nessuno potrebbe più dire un fico
      secco alla Cina.
      Perché non lo fanno? Chi è il loro PR?Lo fanno per mantenere il potere e rimanere al governo.Dare maggiori diritti ai lavoratori, dare la libertà di opinione e dare maggiori diritti in genere significa coltivarsi in casa una opposizione. Banale no?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma la censura serve?
      La Cina ha bisogno di controllo e censura perché é un impero dai piedi di argilla.Tieni presente che:é compatto etnicamente al centro ma alle periferie esistono minoranze completamente emarginate e non assimilate (e infatti le vogliono eliminare)per ora va bene perché il benessere aumenta (partendo da zero) ma appena ci sará una battuta d'arresto saranno dolori a livello sociale.quando si tratterá di innovare e rinnovare il sistema produttivo avranno guai perché finora solo sistemi "aperti" hanno saputo farlo... si stanno muovendo in quella situazione e la loro grande sfida é aprirsi in tempo ma senza fare troppo in fretta e fare esplodere il "sistema cina"quando la loro popolazione ora molto giovane sará invecchiata come da noi avranno problemi drammatici di sistema sociale specie perché per ora non ci badano .... saranno dolori specie perché in un paese di nome "comunista" la mancanza di soldi per stato sociale sará avvertita come ancora piú dolorosa...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma la censura serve?

        Tieni presente che:
        é compatto etnicamente al centro ma alle
        periferie esistono minoranze completamente
        emarginate e non assimilate (e infatti le
        vogliono eliminare)Da quel che ho visto non mi pare che li voglia eliminare, sembra invece il contrario, e' bello che le minoranze mantengano le loro tradizioni, non diciamo anche noi cosi'? Allo stesso tempo pero' anche molti di delle minoranze stanno immigrando verso le zone industriali.Lo stato inoltre cerca di far conoscere le oltre 50 etnie maggiori attraverso spettacoli con canti e balli e tutto cio' non vuol dire accettarli per quelli che sono e non eliminarli?
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma la censura serve?
          Le minoranze musulmane, i tibetani, gli abitanti dello Yunnan ecc.ecc. avrebbero qualcosa da ridire al riguardo.... :|
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la censura serve?
            - Scritto da: Anonimo
            Le minoranze musulmane, i tibetani, gli abitanti
            dello Yunnan ecc.ecc. avrebbero qualcosa da
            ridire al riguardo.... :|Io dico sempre che le voci di pochi se urlati in modo forte sembrano le voci della maggioranza. Non mi dite che gli iracheni vogliono tutti ritornare con Saddam, eppure le numerose notizie sembrano far capire il contrario, notizie talvolta contrastanti.Chi fa i news? Di certo non i cittadini o chi sta male, le notizie sono scritte da chi ha potere di farlo e non noi semplici puntini fra tante stelle.
  • Anonimo scrive:
    ecco chi possiederà il mondo: grazie WTO
    ecco hci fa entrare nel governo mondiale il WTO ... e la turchia non è certo meglio
  • Anonimo scrive:
    Il mondo sarebbe un posto migliore se..
    ...questi campi di lavoro,questi gulag fossero utilizzati nella maniera giusta:Invece di imprigionare chi ha delle idee (chi ha visto Fantozzi oggi pomeriggio si ricorderà la scena dove il megadirettore rimprovera Fantozzi di aver osato pensare) mettiamo a spaccare le pietre tutti quei furbi che con i loro crimini rovinano la vita alla gente.Le Marchi che hanno rovinato migliaia di famiglieI Medici che chiedono la tangente ai pensionati malati di tumoreI Tanzi che hanno ancora l'ardire di voler passare per salvatori della patria (eggià la truffa doveva cadere solo sulle banche, poi da dove le banche prendessero i soldi quello è un'altra faccenda)Assassini come Erika/Omar, mafiosi ecc.questa gente va presa e messa nei campi di lavoro non chi ha il coraggio di pensare
    • Anonimo scrive:
      Re: Il mondo sarebbe un posto migliore se..

      questa gente va presa e messa nei campi di lavoro
      non chi ha il coraggio di pensarese si pensa che sia giusto metterci qualcuno, che sia possibile, che esistano, che sia RESO possibile ... allora ci sarà sempre qualche ingiustizia.la prigionia è un conto, la tortura è un altro.la morte è un contola morte crudele un altro
      • Anonimo scrive:
        Re: Il mondo sarebbe un posto migliore s
        - Scritto da: Anonimo


        questa gente va presa e messa nei campi di
        lavoro

        non chi ha il coraggio di pensare


        se si pensa che sia giusto metterci qualcuno, che
        sia possibile, che esistano, che sia RESO
        possibile ... allora ci sarà sempre qualche
        ingiustizia.

        la prigionia è un conto, la tortura è un altro.

        la morte è un conto
        la morte crudele un altroPoi ha messo nello stesso calderone tanti casi diversi tra loro.In america comunque fanno così, hanno 2 milioni di carcerati e una società che fa schifo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il mondo sarebbe un posto migliore s
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo




          questa gente va presa e messa nei campi di

          lavoro


          non chi ha il coraggio di pensare





          se si pensa che sia giusto metterci qualcuno,
          che

          sia possibile, che esistano, che sia RESO

          possibile ... allora ci sarà sempre qualche

          ingiustizia.



          la prigionia è un conto, la tortura è un altro.



          la morte è un conto

          la morte crudele un altro

          Poi ha messo nello stesso calderone tanti casi
          diversi tra loro.
          In america comunque fanno così, hanno 2 milioni
          di carcerati e una società che fa schifo.be qui da noi non è che le cose vadano molto meglio...anche se poi i vari tanzi sempre fuori stanno
          • Anonimo scrive:
            Re: Il mondo sarebbe un posto migliore s
            - Scritto da: Anonimo
            be qui da noi non è che le cose vadano molto
            meglio...anche se poi i vari tanzi sempre fuori
            stannoMa non è stato assolto. Cioè lo so che tra qualche anno leggeremo che è andato tutto in prescrizione o che al massimo sarà condannato con sospensione della pena e quindi non tornerà in carcere. Ma per ora è solo terminato il carcere preventivo, non vuol dire che l'ha fatta franca, semplicemente gli inquirenti hanno deciso che non c'è più il rischio di un inquinamento delle prove. Bisogna ancora vedere come finisce il processo, anche se come ho detto prima non credo che tornerà in galera.A me sinceramente non importa che ci torni. Preferirei che gli venissero tolti tutti i soldi e che si garantisse un sistema di controlli che eviti situazioni simili in futuro.In America hanno arrestato quelli di Enron e messo pene più pesanti, ma a me è sembrato il contentino per il popolo. Uno se falsifica i bilanci non è che si chiede "Ma se mi beccano sono 5, 10 o 15 anni di galera?". Li falsifica e basta, specie se non si sente controllato.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il mondo sarebbe un posto migliore s
          - Scritto da: Anonimo
          In america comunque fanno così, hanno 2 milioni
          di carcerati e una società che fa schifo.Ci hai vissuto? Puoi mentire se vuoi.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il mondo sarebbe un posto migliore s
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo


            In america comunque fanno così, hanno 2 milioni

            di carcerati e una società che fa schifo.

            Ci hai vissuto? Puoi mentire se vuoi.Si ho vissuto a Seattle per 4 anni, quartiere di laurelhurst vicino a University District.Contento ora?
          • Anonimo scrive:
            Re: Il mondo sarebbe un posto migliore s
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo




            In america comunque fanno così, hanno 2
            milioni


            di carcerati e una società che fa schifo.



            Ci hai vissuto? Puoi mentire se vuoi.

            Si ho vissuto a Seattle per 4 anni, quartiere di
            laurelhurst vicino a University District.
            Contento ora?Se ti faceva schifo hai fatto bene ad andartene, la cosa ovviamente non vale per tutti.
          • Anonimo scrive:
            Re: Il mondo sarebbe un posto migliore s
            - Scritto da: Anonimo
            Se ti faceva schifo hai fatto bene ad andartene,
            la cosa ovviamente non vale per tutti.Ma a me fa schifo la società americana in generale. Dove stavo io non potevo proprio lamentarmi, a parte il timore di essere assassinato nel cuore nella notte dai Manson o altre famiglie di satana... (sensazione che ho provato solo lì)
        • Anonimo scrive:
          Re: Il mondo sarebbe un posto migliore s
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo




          questa gente va presa e messa nei campi di

          lavoro


          non chi ha il coraggio di pensare





          se si pensa che sia giusto metterci qualcuno,
          che

          sia possibile, che esistano, che sia RESO

          possibile ... allora ci sarà sempre qualche

          ingiustizia.



          la prigionia è un conto, la tortura è un altro.



          la morte è un conto

          la morte crudele un altro

          Poi ha messo nello stesso calderone tanti casi
          diversi tra loro.
          In america comunque fanno così, hanno 2 milioni
          di carcerati e una società che fa schifo.Sempre ste' *zzate!!!Come no: gli americani sono stupidi , etc,. etc.Non mi ero accorto però di come facciano essendo cosi stupidi, ed avndo una società che fà schifo, etc. ad essere la superpotenza mondiale dell'attuale momento storico. E se si guarda un pò indietro si scopre che prima degli USA era un'altra nazione anglosassone ad essere una superpotenza di quel momento storico: la Gran Bretagna; altra nazione con una società in strenua competizione (o che fà schifo per alcuni).Poi meglio le ns nazioni latine (Europee o latino-americane: sempre nazioni istituzionalmente e culturalmente sottosviluppate si tratta), dove un stupratore rischia al max. 2 - 3 anni di carcere vero (su 7 possibili in Italia). Nello stato del Nevada per un reato di stupro su persona maggiorenne ti possono arrivare a dare 25 anni di carcere ..... e che carcere: quando entri con reati simili (stupro, assasinio, abusi su minori, terrorismo) non ne esci nemmeno se sei malato di tumore (nei carceri hanno ospedali molto efficienti). E in molti stati i carcerati debbono prestare obbligatoriamente anche la loro opera lavorativa per utilità dello stato stesso.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il mondo sarebbe un posto migliore se..
        - Scritto da: Anonimo

        la morte è un conto
        la morte crudele un altroMa soprattutto la morte e la tortura non consentono passi indietro ed è per questo che bisogna essere logicamente, al di là delle considerazioni morali, contrari. Non si torna indietro da una pena di morte o dalle ferite, soprattutto psicologiche ma anche fisiche, inflitte dalla tortura in caso di errore giudiziario.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il mondo sarebbe un posto migliore s
        E chi ha parlato di tortura ?Non c'è mica bisogno di torturare la gente. L'idea è molto più semplice: li si rinchiude e li si mette a lavorare come fanno tutte le persone oneste di sto mondo e come tutte le persone oneste di sto mondo, se non lavorano non vengono mantenuti dalla struttura carceraria. Lo sapete perchè al giorno d'oggi tutti tentano il colpo ? Perchè sanno che ci sono fior di leggi e scappatoie che impediscono di fatto di essere portati in carcere o di rimanerci troppo a lungo (in proporzione dura di più un'espulsione a calcio). E perchè ci sono queste leggi ? Perchè, giustamente, non è logico che lo stato mantenga questi elementi però a seguito di qualche assurdo spirito del "recupero" li "rieduca" mettendoli fuori (vedi arresti domiciliari con nessuno che controlla) facendo capire a questi che per l'ennesima volta l'hanno fatta franca. Invece bisognerebbe chiuderli dentro delle carceri-fabbrica a lavorare 8-10 ore al giorno e chi si rifiuta non mangia, senza alcuna distinzione: il mafioso ai stampi di ghisa insieme al politico, il ladro, il truffatore ecc e tutta la roba che producono viene poi venduta sotto costo, guarda un po', alla cina ed al resto del mondo. Questa sarebbe veramente giustizia e rieducazione, altro che quintali di carta bollata dove ogni criminale viene "condannato" a secoli di gattabuia salvo poi uscirne dopo una manciata di mesi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il mondo sarebbe un posto migliore se..
      - Scritto da: Anonimo
      ...questi campi di lavoro,questi gulag fossero
      utilizzati nella maniera giusta:

      Invece di imprigionare chi ha delle idee (chi ha
      visto Fantozzi oggi pomeriggio si ricorderà la
      scena dove il megadirettore rimprovera Fantozzi
      di aver osato pensare) mettiamo a spaccare le
      pietre tutti quei furbi che con i loro crimini
      rovinano la vita alla gente.

      Le Marchi che hanno rovinato migliaia di famiglie
      I Medici che chiedono la tangente ai pensionati
      malati di tumore
      I Tanzi che hanno ancora l'ardire di voler
      passare per salvatori della patria (eggià la
      truffa doveva cadere solo sulle banche, poi da
      dove le banche prendessero i soldi quello è
      un'altra faccenda)
      Assassini come Erika/Omar, mafiosi ecc.

      questa gente va presa e messa nei campi di lavoro
      non chi ha il coraggio di pensarequi si parla di tutt'altro... oggi infatti si critica la cina e se non te la senti, puoi tranquillamente cercarti il forum più adatto a te
      • Anonimo scrive:
        Re: Il mondo sarebbe un posto migliore se..

        qui si parla di tutt'altro... oggi infatti si
        critica la cina e se non te la senti, puoi
        tranquillamente cercarti il forum più adatto a teSpecchiatevi prima di criticare altri... si sa sempre dei difetti altrui ma mai dei propri.
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