AI e premi Oscar: il cinema sarà sempre di più una fabbrica dei sogni

AI e premi Oscar: il cinema sarà sempre di più una fabbrica dei sogni

L'Intelligenza Artificiale può fare molto per velocizzare le produzioni cinematografiche abbattendo i costi e migliorando il risultato.
AI e premi Oscar: il cinema sarà sempre di più una fabbrica dei sogni
L'Intelligenza Artificiale può fare molto per velocizzare le produzioni cinematografiche abbattendo i costi e migliorando il risultato.

Anche dietro la miglior interpretazione c’è tecnologia. Anche dietro il miglior montaggio c’è post-produzione digitale. E anche dietro un premio Oscar c’è molta Intelligenza Artificiale. In occasione delle nomination annunciate per gli Oscar 2024, Amazon Web Service segnala il ruolo della startup Runway, attrice non protagonista del film “Everything Everywhere All at Once” già vincitore di 7 premi Oscar nel 2023.

Una case history interessante, insomma, che mette in luce il ruolo ormai fondamentale dell’IA per la riduzione dei costi di realizzazione di un film. Se la disfida con gli sceneggiatori ha portato il mondo di Hollywood sul piede di guerra, in altri ambiti l’IA viene invece accolta con ben maggior favore in virtù del vantaggio collettivo che può portare alle produzioni. L’IA generativa (che nel caso di Runway sfrutta tutta la potenza delle soluzioni dedicate AWS), infatti, è in grado di intervenire con realizzazioni virtuali evitando tempi e difficoltà di riprese reali, facilitando così il processo produttivo e migliorando il risultato finale.

AWS svolge un ruolo cruciale per Runaway: la creazione, l’addestramento e la distribuzione di modelli di AI su larga scala richiedono notevoli risorse computazionali, e la collaborazione con AWS ha consentito all’azienda di mettere a disposizione i propri prodotti per milioni di utenti. La potenza degli strumenti sviluppati da Runaway, associati al cloud, apre la strada a un significativo risparmio di tempo e denaro per registi e altri creativi, supportandoli nel trasformare le proprie idee in realtà.

L’AI che c’è nei film

Spiega AWS, sui cui server è dunque basato il lavoro degli algoritmi Runway:

[…] l’AI generativa e i sistemi di AI sono complessi algoritmi matematici utilizzati per analizzare dati esistenti o generare data points. Tuttavia, per gli utenti di Runway, essi si presentano come strumenti semplici e intuitivi che facilitano notevolmente le attività di produzione video. Questo è uno dei motivi principali per cui strumenti come i loro stanno ottenendo un grande successo, poiché si integrano perfettamente in flussi di lavoro preesistenti, offrendo un’interfaccia familiare. Naturalmente, sotto queste interfacce, operano algoritmi estremamente sofisticati che collaborano per produrre i risultati visibili.

Gli strumenti di AI generativa funzionano generando nuovi dati basandosi sui modelli appresi da dati esistenti. Tali algoritmi sono in grado di sintetizzare informazioni che prima non esistevano. Per creare nuovi elementi, come immagini, video o testi, è possibile utilizzare diversi meccanismi di input. A esempio, il linguaggio naturale rappresenta uno dei metodi più semplici per controllare algoritmi di generazione di immagini, sebbene siano possibili altri sistemi di input, come il video. Questo è il principio alla base della prima iterazione del modello di generazione video di Runway, noto come Gen-1.

L’IA generativa, in particolare, ha consentito di velocizzare i tempi di post-produzione, consentendo di fare tutto in modo più rapido, più conveniente e curando meglio nei dettagli il risultato finale. Quel che inizialmente sembrava materia appannaggio esclusivo dei creator, infatti, è ormai sdoganato a livello professionale arrivando fino a Hollywood per iniziare una collaborazione che sta palesando tutto il proprio potenziale. Ma nel lungo periodo l’impatto dell’IA sul cinema potrebbe essere ancor più importante. Con la nascita di tool di questo tipo, infatti, si va a rendere più democratico l’accesso a strumenti estremamente potenti, accorciando così la distanza tra le piccole produzioni e le grandi sorelle della produzione.

Chiunque sarà in grado di realizzare film che in passato erano prerogativa di pochi“, unendo la creatività onirica alla pragmatica realizzazione delle immagini. La definizione di “fabbrica dei sogni”, con l’IA, rischia di essere sempre più una descrizione calzante: “Questi strumenti stanno inaugurando la prossima generazione di espressione artistica, che sarà caratterizzata da una democratizzazione dell’arte, rendendola accessibile a un pubblico più vasto“.

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Pubblicato il 25 gen 2024
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