Airbus pronta a far volare i cellulari

Semaforo verde per il costruttore di aeroplani che presto metterà a disposizione dei passeggeri la connettività mobile

Roma – Il letargo dei telefonini a bordo degli aerei (e la pace, derivante dal silenzio delle suonerie) sta per finire: Airbus annuncia di essere la prima compagnia al mondo ad avere ottenuto il via libera da parte delle autorità europee per l’utilizzo di telefoni cellulari a bordo di un aeromobile.

Il 18 giugno, spiega l’azienda in una nota, la EASA – European Aviation Safety Agency ha approvato il sistema che si basa su tecnologia GSM sviluppata da Airbus. La certificazione fa seguito ad una serie di test di compatibilità condotti da Airbus all’inizio dell’anno per verificare la compatibilità del sistema di GSM con la strumentazione di bordo.

Il semaforo verde concesso ad Airbus aprirà le porte (e i portelli degli aeroplani), entro i prossimi mesi, all’introduzione del servizio OnAir , che permetterà ai passeggeri di utilizzare cellulari e smartphone nelle tratte europee, per chiamate telefoniche, email ed SMS. “L’equipaggio – spiega ancora la nota – potrà facilmente gestire il servizio con la possibilità di decidere per
l’opzione “voice-off”, che consente solo l’invio di email e SMS.

Sarà OnAir, joint venture tra Airbus e SITA , a fornire i servizi di connettività, che inizialmente saranno resi disponibili sugli aeroplani Airbus a corridoio singolo per voli a breve raggio in Europa Occidentale. “La certificazione – ha spiegato Rainer von Borstel, Senior Vice President Cabin & Cargo Customisation di Airbus – ci permetterà in futuro di offrire servizi di telefonia cellulare e internet su tutti i tipi di aeromobili Airbus”.

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  • cina cellular scrive:
    www.onthesource.com
    sito ricco di telefoni a buon prezzo, comunicazione veloce, la mattina era immediata, a domanda rispostatelefono spedito il giorno dopo il pagamentowww.onthesource.comgrazie!
  • Nilok scrive:
    Era ora!!!
    Ave.Certo che non ci facciamo una bella figura nei confronti dei Cinesi.Noi che ci vantiamo di essere all'avanguardia dell'Hi-Tech non riusciamo ad immaginare cose così semplici?Anche se la Cina è nella mia lista nera per il non rispetto dei Diritti Umani, non posso non complimentarmi per questa iniziativa veramente lodevole!Speriamo che, noi Italiani, prendiamo spunto da questa novità per progettare, costruire e commercializzare qualunque altro "aggeggino" che opssa essere alimentato in odo "alternativo" e sopratutto con Energie Rinnovabili e non inquinanti.Vedremo...A presto.Nilokhttp://informati.blog.tiscali.it/
  • Giovanni Fabbri scrive:
    ...
    detto da Bonacina...
  • Garfield scrive:
    Pannellini solari
    Esistono già da molto tempo questi pannellini solari grandi meno di una fotografia 10x15, che ricaricano il cellulare col sole; ebay ne è piena.Sono molto più comodi perché non obbligano ad esporre al sole il cellulare stesso.
  • Roberto scrive:
    Si squaglia
    O si squaglia lui o si squaglia l'orecchio.A stare esposto al sole d'estate diventa rovente, senza contare che oggi come oggi il 90% delle plastiche e delle verniciature di queste mal digerisce l'esposizione al sole e a fonti di calore.E poi dopo essersi ben bene rosolato al sole me lo appoggio sull'orecchio... E mi faccio l'orecchio grigliato.
  • Bitblaster scrive:
    C'erano una volta...
    ...le calcolatrici solari, gli orologi da polso, vi ricordate? Le trovava mia madre nei fustini del detersivo (peccato che si sia persa come abitudine quella... come anche nelle patatine...), ricordo addirittura di averne trovata una di vetro, trasparente a parte il pannellino solare. E funzionavano bene, quindi fare tutta sta caciara per un cellulare solare dual band a 400 euro mi sembra un po' esagerato. Certo, la potenza richiesta ad un cellulare è diversi ordini di grandezza maggiore di una calcolatrice quindi i pannelli devono essere molto più efficienti, ma sinceramente vedo mlto più promettenti le tecnologie a celle di combustibile: quelle sì che rivoluzionerebbero tutto, carica immediata, autonomia enorme e... una bomba in tasca senza saperlo (pensa se cade il cellulare con il serbatoietto di idrogeno liquido dietro...). Scherzi a parte mi sembra quello il futuro sinceramente, mi spiace per gli amici cinesi (penso sia stata la prima volta che ho sentito parlare di un brevetto cinese!!!)Bit
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