Finora, le email generate con “Aiutami a scrivere” di Gmail avevano tutte lo stesso tono, corretto e formale, ma del tutto impersonale. Con i nuovi aggiornamenti di Gemini, Google punta a rendere la scrittura più naturale. L’AI può imparare il modo in cui l’utente scrive abitualmente e utilizzare documenti e file personali per aggiungere dettagli reali ai messaggi.
Gmail impara il tono di scrittura dell’utente
La prima novità è la personalizzazione di tono e stile. Gemini analizza le email già scritte in passato e genera bozze che rispecchiano il modo in cui si scrive. Se le email sono informali, le bozze saranno informali. Se si usa un registro più formale, l’AI si adatta di conseguenza. Non serve configurare nulla, l’AI impara dal proprio storico.
Arriva la contestualizzazione tematica
La seconda è la contestualizzazione tematica. Quando si scrive un prompt, Gemini può connettersi a Gmail e Google Drive, cercare informazioni rilevanti e inserirle nella bozza. Nell’esempio di Google, un utente scrive un’email sulle campagne influencer recenti e l’AI recupera i nomi delle campagne dai file di Drive e lo stato di avanzamento dalle email recenti, senza che l’utente debba incollare nulla manualmente.
“Aiutami a scrivere” era utile per vincere il blocco della pagina bianca, ma produceva email che si dovevano riscrivere quasi interamente per sembrare scritte di proprio pugno. Con la personalizzazione del tono, la riscrittura dovrebbe ridursi. E con la contestualizzazione, anche il copia-incolla di dati da altre fonti.
Il concetto è lo stesso alla base di Personal Intelligence di Gemini e delle AI Overview su Gmail, l’AI conosce il proprio contesto e lo usa senza che dover spiegare nulla.