Alexa sorveglia la casa: Guard arriva negli USA

La feature Guard di Alexa in fase di rollout negli Stati Uniti: l'assistente virtuale può controllare ciò che avviene in casa quando si è assenti.

Nuova funzionalità in fase di rollout per Alexa: l’assistente virtuale di Amazon si trasforma in un sistema in grado di sorvegliare la casa mentre si è lontani. Sfruttando i microfoni integrati negli smart speaker della linea Echo (e in quelli compatibili), capta rumori sospetti provenienti dalle stanze come la rottura di un vetro e il suono emesso da un rilevatore di fumo o monossido di carbonio, inviando un avviso in tempo reale e trasmettendo le immagini in diretta se il dispositivo è dotato di una videocamera. Altrimenti viene inviata una clip audio con la registrazione sullo smartphone dell’utente.

Alexa Guard sorveglia la casa

L’azienda di Seattle sottolinea come Guard non sia da considerarsi un sostituto dei più tradizionali sistemi d’allarme, semmai una loro integrazione. Può simulare l’accensione e lo spegnimento delle luci se connessa agli impianti d’illuminazione della smart home, così da fingere che qualcuno si trovi all’interno dell’abitazione e scoraggiare potenziali malintenzionati. Della feature si è parlato nei mesi scorsi, con l’avvio della fase di beta privata (su invito), ma ora il debutto sta per interessare tutti, a partire dagli Stati Uniti. Non fatichiamo a immaginare che presto andrà estendendosi a livello internazionale.

Per attivarlo, dopo aver installato l’aggiornamento all’ultima versione dell’app Alexa, non bisogna far altro che aprire le impostazioni e cercare la voce Guard. Da precisare che è necessario pronunciare “Alexa, I’m leaving” (“Alexa, sto uscendo”) prima di lasciare casa perché la feature possa entrare in funzione. Assicurata la compatibilità con i sistemi commercializzati da Ring e ADT.

La notifica di Alexa Guard sullo smartphone

Inevitabile prendere in considerazione le implicazioni di una simile tecnologia per quanto concerne la privacy. Facendo tap sul pulsante “Drop In On Echo” nell’applicazione di Alexa, l’utente attiva lo streaming in tempo reale del flusso audio catturato dallo speaker in casa, all’insaputa di chi si trova nella stanza. Su questo aspetto non sono giunte precisazioni da Amazon. Immaginiamo che la riproduzione di un avviso (ad esempio “Registrazione in corso”) prima di dare il via alla trasmissione possa in qualche modo evitare che i dispositivi si trasformino in cimici per spiare da lontano ciò che avviene nello spazio domestico.

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Fonte: The Verge
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