Allarme Telegram e Discord: le due app a rischio malware

Allarme Telegram e Discord: le due app a rischio malware

Telegram e Discord sarebbero tra i software più soggetti ad attacchi informatici: ecco perché e come proteggersi da queste minacce.
Telegram e Discord sarebbero tra i software più soggetti ad attacchi informatici: ecco perché e come proteggersi da queste minacce.

Stando ad alcune ricerche nell’ambito della sicurezza informatica, Discord e Telegram costituiscono attualmente i canali privilegiati per diffondere malware e altri agenti malevoli.

L’utilizzo di bot e meccanismi simili su entrambe le piattaforme, pur avendo un aspetto pratico apprezzabile, mostrano il fianco quando si parla di criminali informatici.

Secondo i ricercatori di Intel 471, un hacker noto come Blitzed Grabber, utilizza la funzione webhook di Discord come un modo per archiviare i dati che vengono rubati agli utenti attraverso un malware. I webhook sono molto simili alle API e permettono dunque agli hacker di avere ampio spazio di manovra.

I dati così rubati sono poi spesso utilizzati per attività criminose o persino venduti sul dark web. Inutile affermare che informazioni su carte di credito, wallet di criptovalute e altre password sono tra le prede più ambite.

Inutile affermare, ancora una volta, come abbinare un antivirus efficace con una VPN di alto livello è un modo concreto per contrastare questi fenomeni.

Malware su Telegram e Discord: ecco come funzionano

Sempre secondo i ricercatori di Intel 471, una volta che il malware è stato caricato sul sistema di una vittima, i criminali informatici possono indirizzare i dati sottratti attraverso un canale Telegram che hanno appositamente creato.

Lato Discord invece, vi è ampio utilizzo di contenuti CDN per ospitare payload. Questa pratica, individuata per la prima volta nel 2019, viene adottata in concomitanza con l’impiego di malware come Warzone RAT, Colibri, Smokeloaderr e Agent Tesla stealer.

Stiamo parlando di tecniche raffinate, per cui la semplice prudenza non è più sufficiente. Una VPN come Surfshark può risultare essenziale nell’estenuante lotta contro i malware.

La Virtual Private Network in questione infatti, oltre ad offuscare l’indirizzo IP, offre anche ulteriori strumenti specifici per la protezione digitale. Si parla di un tool per il blocco di annunci e malware, abbinato a un’utility simile per quanto concerne i pop-up.

Tutto ciò accompagnato da prestazioni elevate, non comuni nel settore delle VPN.

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Pubblicato il 10 ago 2022
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