AllOfMp3.com esce dal silenzio stampa

Il celebre negozio online russo risponde alle accuse dagli USA, dove viene considerato il maggiore sito pirata del web. E spiega: noi il diritto d'autore lo rispettiamo. Rincari sul prezzo degli mp3 a partire da settembre

Mosca – AllOfMp3.com , il negozio online che vende album a prezzi stracciati , è uscito dal silenzio stampa per ribadire il proprio diritto d’esistere . Recentemente, il governo statunitense ha definito il negozio russo come “il più grande sito pirata di tutta Internet” e la direzione di AllOfMp3.com ha sorpreso la stampa internazionale rispondendo con un comunicato ufficiale, dopo lunghissimi mesi di silenzio: “Siamo un negozio in regola, agiamo sul territorio russo, rispettiamo le leggi russe sul copyright e paghiamo le royalty che spettano ad artisti e case discografiche”.

I toni perentori del comunicato vogliono smentire le pesantissime accuse piovute su AllOfMp3.com da parte dei discografici di IFPI , l’associazione di categoria che riunisce i rappresentanti dell’industria musicale. La popolarità del servizio russo , nonché la mancanza di sistemi DRM sulle canzoni vendute, rende AllOfMp3.com un agguerritissimo concorrente di negozi come iTunes . Non solo: i prezzi al dettaglio offerti dal sito russo sono estremamente competitivi.

Il motivo di prezzi così bassi, secondo il presidente dei discografici britannici Roz Groome, “è dovuto al fatto che AllOfMP3.com non paga i diritti d’autore”. Questa particolarità , in base alle minacce del Dipartimento del Commercio statunitense, rischia di far slittare clamorosamente l’entrata della Russia all’interno della Organizzazione Mondiale del Commercio . In Gran Bretagna, Groome ha lanciato un appello a tutti gli appassionati di musica affinché non utilizzino AllOfMp3.com: Groome ha addirittura minacciato di portare in tribunale la società russa per violazione di copyright.

“Trasferiamo le royalty in modo del tutto regolare alle varie agenzie russe che si occupano della raccolta dei compensi per gli artisti”, rispondono i russi: “Non facciamo pubblicità al nostro servizio se non all’interno del nostro paese, agiamo in regola con le leggi del nostro paese ed il governo di Mosca non ha mai trovato alcuna irregolarità nelle nostre attività commerciali”.

I vertici di AllOfMp3.com hanno comunque confermato che i legislatori di Mosca hanno creato una nuova legge sul copyright , che entrerà in vigore a partire dal prossimo settembre. Questa norma sarà tecnicamente più vicina ai requisiti richiesti dal WTO per la protezione della proprietà intellettuale: finora, AllOfMp3.com ha infatti agito al di fuori delle leggi internazionali e, come hanno sottolineato molti esponenti dell’industria discografica, si è permessa di vendere canzoni senza aver prima ottenuto una apposita licenza da parte degli autori. L’introduzione delle nuove leggi russe sul copyright comporterà “un aumento dei prezzi al dettaglio sui prodotti venduti dal nostro sito”, concludono i portavoce di AllOfMp3.com. Intanto, fino a settembre, interi album anche di artisti italiani vengono venduti in formato digitale a meno di 2 euro l’uno.

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  • Anonimo scrive:
    Re: Costi di ricarica, la petizione va
    Questo articolo e' PURA SPAZZATURA.Ma come si può credere che una petizione online possa avere un qualche riconoscimento da parte dell'unione europea?pollice verso
    • Anonimo scrive:
      Re: Costi di ricarica, la petizione va
      - Scritto da:
      Questo articolo e' PURA SPAZZATURA.
      Ma come si può credere che una petizione online
      possa avere un qualche riconoscimento da parte
      dell'unione
      europea?
      pollice versose segui gli eventi scopri che1. si fa la petizione2. pi ne parla3. ne parla grillo4. la commissione europea risponde al tipo della petizione5. la commissione dice alle autorita' italiane di indagare6. si muovono le associazioni dei consumatori7. parte l'indagine di antitrust e privacyqualcosa ha fatto :D:D:D
  • Anonimo scrive:
    Re: Costi di ricarica, la petizione va a
    Facciamo la stessa cosa per le banche.I costi in Italia sono IMMORALI.
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