Altavista possiede il brevetto della ricerca?

Il motorone di ricerca sostiene di avere il brevetto dei sistemi di ricerca su Internet. E ritiene di poter trascinare in tribunale chi utilizzi tecnologie per indicizzare il Web. In pratica tutti i motori di ricerca, e non solo
Il motorone di ricerca sostiene di avere il brevetto dei sistemi di ricerca su Internet. E ritiene di poter trascinare in tribunale chi utilizzi tecnologie per indicizzare il Web. In pratica tutti i motori di ricerca, e non solo


Web – Oggi le guerre commerciali, vedi quella di Rambus nel mondo delle memorie, vengono portate avanti sempre più spesso a colpi di brevetti. E se BT pretende di perseguire le imprese americane rivendicando la proprietà dei link ipertestuali, Altavista vorrebbe ora denunciare, secondo quanto riportato da Internet World, tutti coloro che utilizzano le tecnologie di ricerca e indicizzazione dei siti Web, in pratica i sistemi standard utilizzati da tutti i motori di ricerca on-line.

Altavista si sente forte di 38 brevetti già registrati e di altri in via di registrazione, brevetti che, secondo il CEO di CMGI (la società che controlla il portale) David Wetherell, verranno fatti valere appena possibile, probabilmente già a partire da questo trimestre.

Wetherell ha giustificato la decisione dicendo che “sebbene Altavista stia facendo bene nel campo degli spazi pubblicitari, abbiamo pensato che per assicurarci davvero una forte crescita dovremmo fare leva sulla nostra posizione di licenziatari di tecnologie di ricerca”.

Giusto pochi giorni fa Altavista ha dovuto tagliare 200 posti di lavoro, circa il 25% del suo staff, e questo proprio in conseguenza di quella crisi che sta attanagliando le aziende che operano nel settore della pubblicità on-line.

I brevetti in mano a CMGI/Altavista potrebbero metterla in grado di pretendere royalty da un bel po ‘ di aziende. Lo stesso Wetherell dichiara che “virtualmente chiunque fuori di qui indicizzi il Web sta violando diversi nostri brevetti chiave”.

Ma non è finita. In teoria qualunque aziendina che possiede una Intranet ed utilizzi alcune delle tecnologie ormai divenute comuni per l’indicizzazione di record in un database (The Register ne indica qualcuna) incorre nello stesso pericolo in cui sembrano trovarsi d’improvviso tutti i motori di ricerca.

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18 01 2001
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