Altro che GPS, Wi-Fi

Un'azienda di Boston ha la soluzione per ogni problema d'orientamento: è il WPS, sistema per la localizzazione geografica che sfrutta l'ormai celeberrimo Wi-Fi


Boston (USA) – L’alternativa urbana al GPS è sulla rampa di lancio per il grande mercato: Skyhook Wireless ha appena iniziato la commercializzazione del promettente software WPS , acronimo di Wireless Positioning System . Attraverso la triangolazione dei radiosegnali Wi-Fi, Skyhook promette un metodo di localizzazione preciso ed esplicitamente pensato per le grandi città.

Il suo funzionamento è facile – e vista la grandissima diffusione dei dispositivi Wi-Fi, il successo del WPS sembra quasi garantito. Negli scorsi mesi la Skyhook ha creato dettagliate mappe di 25 tra le più grandi metropoli statunitensi: mappe particolarissime, che tengono conto delle coordinate geografiche di tutti gli hotspot 802.11 sparsi per i quartieri.

La potenza del WPS sta tutta nella sempre maggiore diffusione del Wi-Fi sul tessuto urbano americano: al momento del lancio, uno speciale client aggancia il segnale dei router wireless più vicini – ciascuno precedentemente registrato all’interno del database Skyhook. Dalla comparazione tra la distanza dei vari hotspot, memorizzati singolarmente con un codice univoco, WPS riesce a “triangolare” la posizione geografica dell’utente.

L’invenzione di Skyhook offre una precisione maggiore del GPS, che entra in crisi ovunque vi sia un’alta densità di edifici. Il segnale Wi-Fi è molto più denso di quello satellitare e dovrebbe garantire un margine di precisione pari a circa 20 metri . WPS, secondo il produttore, è vincente in tutti i luoghi densamente abitati ed urbanizzati: nelle aree con una grande concentrazione di punti d’accesso Wi-Fi la nuova tecnologia potrebbe fornire un’accuratezza senza pari.

Come ricorda Ted Morgan, CEO di Skyhook Wireless, “ormai tutto il mondo è mobile”: impossibile dargli torto. La diffusione mondiale dello standard Wi-Fi fa pensare ad innumerevoli applicazioni del WPS. I maggiori scogli che Skyhook incontrerà nella commercializzazione del nuovo software sono legati alle difficoltà di aggiornamento del sistema, per esempio per l’accertamento che i router Wi-Fi già “censiti” siano ancora attivi.

Ad ogni modo, i creatori del WPS hanno già avviato delle proficue partnership: la prima applicazione della tecnologia Skyhook sarà un interessantissimo antifurto per laptop , prodotto dalla CyberAngel . In caso di smarrimento o furto, il sistema lancia un segnale d’allarme Wi-Fi in occasione di qualsiasi accesso inautorizzato – attraverso WPS, la polizia potrà rintracciare il computer con maggiore facilità.

Tommaso Lombardi

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  • Sparrow scrive:
    VNC
    Scusate l'ignoranza, ma visto che c'è VNC, UltraVNC, tightVNC, a che serve ShareDirect ?Se voglio condividere cartelle e files atraverso firewall e router, anche in modo criptato e sicuro, su rete LAN non mi serve altro che la funzione dell'OS stesso, su rete geografica WAN usando internet va bene VNC server+client.Perchè fare un p2p, che senso ha se devo distribuire un file verso n client che conosco e che possono autenticarsi ?
    • Anonimo scrive:
      Re: VNC
      - Scritto da: Sparrow
      Scusate l'ignoranza, ma visto che c'è VNC,
      UltraVNC, tightVNC, a che serve ShareDirect ?A controllarti meglio...
      Perchè fare un p2p, che senso ha se devo
      distribuire un file verso n client che conosco e
      che possono autenticarsi ? A controllarti meglio...bye
  • Anonimo scrive:
    Imbecilli
    Viste le critiche stavo quasi rinunciando a leggere l' articolo della microsoft (http://www.research.microsoft.com/~pablo/papers/nc_contentdist.pdf)L' idea del Network Coding è molto interessante (attenzione non è invenzione della microsoft) e il solo fatto che la usi microsoft non la rende meno interessante. Il meccanismo del tit-for-tat, che a quanto pare è stato abbondanato da bittorrent perchè inefficiente, diventa efficace se usato col network coding.Insomma prima di criticare leggete.
  • deltree scrive:
    Avalanche...
    Dubito che MS possa "spingere" realmente qualcuno a fare qualcosa con il P2P.Notizia di ieri:http://www.zdnet.com.au/news/software/0,2000061733,39198116,00.htmIn parole povere: Avalanche non esiste, è solo una simulazione e per dimostrare come sia figo ed efficiente ed è stato messo a confronto con una vecchissima versione di BT (la 1.0, ora siamo alla 4.x), di cui tra parentesi ricalca errori e inesattezze (come il tit for tat, che nella realtà dei fatti è un collo di bottiglia e di inefficienza) compreso il fatto di basarsi su idee teoriche piuttosto che su sperimentazioni reali.Lo dice Cohen stesso che ha analizzato il documento e a cui riconosce il merito di essere la miglior analisi del funzionamento di BitTorrent (anche se parla di una versione straobsoleta),
    • Giambo scrive:
      Re: Avalanche...
      - Scritto da: deltree
      Notizia di ieri:
      http://www.zdnet.com.au/news/software/0,2000061733Ma che strano, Microsoft che fa' FUD ... Questa non me la sarei mai aspettata :) ...Vediamo cosa hanno da dire ora i prezzolati microsoftiani ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Avalanche...
      - Scritto da: deltree
      Dubito che MS possa "spingere" realmente qualcuno
      a fare qualcosa con il P2P.Dei tuoi dubbi ce ne frega poco.....
      In parole povere: Avalanche non esiste, è solo
      una simulazione e per dimostrare come sia figo ed
      efficiente ed è stato messo a confronto con una
      vecchissima versione di BT (la 1.0, ora siamo
      alla 4.x), di cui tra parentesi ricalca errori e
      inesattezze (come il tit for tat, che nella
      realtà dei fatti è un collo di bottiglia e di
      inefficienza) compreso il fatto di basarsi su
      idee teoriche piuttosto che su sperimentazioni
      reali.Ma tu l' hai letto l' articolo della Microsoft o ripeti a pappagallo quello che leggi??
      Lo dice Cohen stesso che ha analizzato il
      documento e a cui riconosce il merito di essere
      la miglior analisi del funzionamento di
      BitTorrent (anche se parla di una versione
      straobsoleta),Questo Cohen non ha mai letto un articolo di informatica teorica.
      • Anonimo scrive:
        Re: Avalanche...
        - Scritto da: Anonimo
        Ma tu l' hai letto l' articolo della Microsoft o
        ripeti a pappagallo quello che leggi??TU l'hai letto o ripeti a pappagallo quel che la propaganda di Redmond ti ha detto di dire ?Avalanche e' vapore, non esiste, questo e' un fatto.
        • Anonimo scrive:
          Re: Avalanche...
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          Ma tu l' hai letto l' articolo della Microsoft o

          ripeti a pappagallo quello che leggi??

          TU l'hai letto o ripeti a pappagallo quel che la
          propaganda di Redmond ti ha detto di dire ?Certo che l' ho letto. Ma che sei cretino???
        • Anonimo scrive:
          Re: Avalanche...
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          Ma tu l' hai letto l' articolo della Microsoft o

          ripeti a pappagallo quello che leggi??

          TU l'hai letto o ripeti a pappagallo quel che la
          propaganda di Redmond ti ha detto di dire ?
          certo che l' ho letto.....Leggilo anche tu, se ne sei capace, e rispondi a quanto ho scritto nell' altro messaggio:In quell' articolo si dice che l' aver usato il tit-for-tat è una gaffe che da sola rende inutile le simulazioni della microsoft, errore: se ti leggi l' articolo della microsoft potrai vedere che gli autori sono perfettamente al corrente dei problemi del tit-for-tat, ma che questi non si presentano col network coding.In sostanza è una gaffe di Cohen..Altra gaffe di Cohen: dice che secondo la microsoft i peer di ciuscun utente bittorrent sono di solito 5 o 6...errore: dicono che nel loro modello sono 5 o 6!
          • deltree scrive:
            Re: Avalanche...


            In quell' articolo si dice che l' aver usato il
            tit-for-tat è una gaffe che da sola rende inutile
            le simulazioni della microsoft, errore: se ti
            leggi l' articolo della microsoft potrai vedere
            che gli autori sono perfettamente al corrente dei
            problemi del tit-for-tat, ma che questi non si
            presentano col network coding.
            In sostanza è una gaffe di Cohen..Sei bravo a leggere ma non a riconoscere le gaffe.Estratto del paper:////QUOTEThe second incentive mechanism that we use is inspired bythe tit-for-tat approach used in the BitTorrent network [2]. Auser does not upload content to another user unless it has alsoreceived enough content from that user; more specifically, theabsolute difference of uploading minus downloading from oneuser to another is bounded.The introduction of such an incentive mechanism makesscheduling of information across a large distributed settingeven more challenging. Given that nodes make decisions basedon local information, a node may end-up downloading blocksthat are already popular across the system and cannot be tradedeasily with other users. This effect gets amplified when thenetwork frequently reconfigures. With network coding almostevery block is unique and thus has higher chances of beinguseful to other users and being traded easily.////QUOTEOra, BT non usa più il tit for tat dalla versione 1.0. Ti pare che abbia senso citare una tecnologia non considerando quella allo stato dell'arte?A me non va bene quando dicono che XP sia una cacca sulla base della schifossissima fama di Windows 95, perché la cosa non potrebbe andare per altri software?Vorrei vedere che reazione avresti avuto te se su un paper accademico ti trovi chiamato in causa in una situazione palesemente architettata per farti risultare inferiore.Guarda caso hanno chiamato in causa un software P2P Open molto usato anche in ambito servizi.Guarda caso il loro risulta (TEORICAMENTE) meglio.Guarda caso non sono stati obiettivi nel considerare le potenzialità del competitor che vogliono screditare (caso d'uso non ottimo, su tecnologia obsoleta).Ecco come commenta Cohen: ////QUOTEI can't fathom how they came up with this. Researching either the source code or the documentation on the BitTorrent web site would have shown that the real choking algorithms work nothing like this. Either they just heard 'tit-for-tat' and just made this up, or they for some odd reason dredged up BitTorrent 1.0 and read the source of that. You see, BitTorrent work this way when it was nowhere near functional yet, and the first test among multiple peers (6 if my memory serves) showed that it sucks. It was promptly rewritten, way back in late 2001. This gaffe alone makes their simulation completely worthless////QUOTEIo penso di saperlo da dove potrebbero aver preso la storia del tit for tat:http://computer.howstuffworks.com/bittorrent3.htmlungi da me pensare troppo male, ma quella figura corrisponde al loro caso d'uso e guarda caso si parla anche di tit for tat. Spero che abbiano usato anche fonti migliori... :)L'esperienza di Cohen insegna anche che non sempre le scelte teoriche migliori sono così nella realtà.Ricordiamoci che la tecnica di scheduling attualmente in uso in Linux è empirica (fonte D.P. Bovet - Understanding The Linux Kernel, mio prof di Sistemi Operativi 1 e 2). Quelle teoriche avevano risultati nettamente peggiori.==================================Modificato dall'autore il 22/06/2005 18.08.48
          • Anonimo scrive:
            Re: Avalanche...
            - Scritto da: deltree
            Sei bravo a leggere ma non a riconoscere le gaffe.
            Estratto del paper:
            ////QUOTE
            The second incentive mechanism that we use is
            inspired by
            the tit-for-tat approach used in the BitTorrent
            network [2]. A
            user does not upload content to another user
            unless it has also
            received enough content from that user; more
            specifically, the
            absolute difference of uploading minus
            downloading from one
            user to another is bounded.
            The introduction of such an incentive mechanism
            makes
            scheduling of information across a large
            distributed setting
            even more challenging. Given that nodes make
            decisions based
            on local information, a node may end-up
            downloading blocks
            that are already popular across the system and
            cannot be traded
            easily with other users. This effect gets
            amplified when the
            network frequently reconfigures. With network
            coding almost
            every block is unique and thus has higher chances
            of being
            useful to other users and being traded easily.
            ////QUOTE

            Ora, BT non usa più il tit for tat dalla versione
            1.0. Ti pare che abbia senso citare una
            tecnologia non considerando quella allo stato
            dell'arte?ti ho risposto nell' altro messaggio.....proprio non hai capito niente.
            Io penso di saperlo da dove potrebbero aver preso
            la storia del tit for tat:

            http://computer.howstuffworks.com/bittorrent3.htmSi vabbe'......ahahahaharobba da matti, adesso cohen è un dio, ha inventato tutto lui.... studiati un po' di teoria dei giochi va...Tra l' altro il sito di bittorent e tutto impostato come se il p2p l' avesse inventato lui...questo fa capire che tipo è.....
    • Anonimo scrive:
      Re: Avalanche...
      - Scritto da: deltree
      Dubito che MS possa "spingere" realmente qualcuno
      a fare qualcosa con il P2P.

      Notizia di ieri:
      http://www.zdnet.com.au/news/software/0,2000061733

      In parole povere: Avalanche non esiste, è solo
      una simulazione e per dimostrare come sia figo ed
      efficiente ed è stato messo a confronto con una
      vecchissima versione di BT (la 1.0, ora siamo
      alla 4.x), di cui tra parentesi ricalca errori e
      inesattezze (come il tit for tat, che nella
      realtà dei fatti è un collo di bottiglia e di
      inefficienza) compreso il fatto di basarsi su
      idee teoriche piuttosto che su sperimentazioni
      reali.In quell' articolo si dice che l' aver usato il tit-for-tat è una gaffe che da sola rende inutile le simulazioni della microsoft, errore: se ti leggi l' articolo della microsoft potrai vedere che gli autori sono perfettamente al corrente dei problemi del tit-for-tat, ma che questi non si presentano col network coding.In sostanza è una gaffe di Cohen..Altra gaffe di Cohen: dice che secondo la microsoft i peer di ciuscun utente bittorrent sono di solito 5 o 6...errore: dicono che nel loro modello sono 5 o 6!
      Lo dice Cohen stesso che ha analizzato il
      documento e a cui riconosce il merito di essere
      la miglior analisi del funzionamento di
      BitTorrent (anche se parla di una versione
      straobsoleta),Quell' articolo non parla di nessuna versione di bittorrent, e ribadisco che quel Cohen non ci ha capito un tubo.
      • deltree scrive:
        Re: Avalanche...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: deltree

        Dubito che MS possa "spingere" realmente
        qualcuno

        a fare qualcosa con il P2P.



        Notizia di ieri:


        http://www.zdnet.com.au/news/software/0,2000061733



        In parole povere: Avalanche non esiste, è solo

        una simulazione e per dimostrare come sia figo
        ed

        efficiente ed è stato messo a confronto con una

        vecchissima versione di BT (la 1.0, ora siamo

        alla 4.x), di cui tra parentesi ricalca errori e

        inesattezze (come il tit for tat, che nella

        realtà dei fatti è un collo di bottiglia e di

        inefficienza) compreso il fatto di basarsi su

        idee teoriche piuttosto che su sperimentazioni

        reali.

        In quell' articolo si dice che l' aver usato il
        tit-for-tat è una gaffe che da sola rende inutile
        le simulazioni della microsoft, errore: se ti
        leggi l' articolo della microsoft potrai vedere
        che gli autori sono perfettamente al corrente dei
        problemi del tit-for-tat, ma che questi non si
        presentano col network coding.
        In sostanza è una gaffe di Cohen..
        Altra gaffe di Cohen: dice che secondo la
        microsoft i peer di ciuscun utente bittorrent
        sono di solito 5 o 6...errore: dicono che nel
        loro modello sono 5 o 6!Scusa, se MS considera una feature che BT non usa più da anni, dice che essa è una scemenza e si fa bella del fatto che loro non la usano perché hanno il network coding (o quale altra diavoleria) non ti pare un tantino idiotico, visto che BT non usa il tit for tat da un bel pezzettone proprio perché i risultati teorici non sono stati riscontrati poi nella pratica dei fatti?A casa mia usare dati falsi o manipolati diventa un errore fraudolento se è volto a farti venire le stat che più ti aggradano.



        Lo dice Cohen stesso che ha analizzato il

        documento e a cui riconosce il merito di essere

        la miglior analisi del funzionamento di

        BitTorrent (anche se parla di una versione

        straobsoleta),

        Quell' articolo non parla di nessuna versione di
        bittorrent, e ribadisco che quel Cohen non ci ha
        capito un tubo.Si è vero, ma credo che lui (se proprio non vuoi dare retta a me) sappia qual'è lo stato dell'arte del SUO protocollo e se ti dice che si sono soffermati a considerare solo aspetti inerenti a 1.0 sarà vero (non vedo perché non credergli). Lui dalla sua ti invita anche a leggere nel codice di BT per riscontrare le inesattezze nel doc Microsoft. Quindi è in assoluta buona fede e può dimostrare quanto detto con l'evidenza dei fatti.Inoltre, almeno lui ha un sistema reale e che funziona ed ammette che non rispettare le aspettative teoriche è la norma quando si parla di app distribuite.Tra parentesi se non ti soffermavi sulla mia sintesi avresti letto altre critiche sul fatto che il sistema di controllo dell'errore è un'altra scemenza (tra parentesi presente in quasi tutti i sistemi di trasmissione P2P, tranne in BT).==================================Modificato dall'autore il 22/06/2005 17.50.26
  • Anonimo scrive:
    Ecco cosa dice quello di bittorrent:
    Bram Cohen's Response to Microsoft's Avalanchehttp://slashdot.org/articles/05/06/21/1241217.shtml?tid=109&tid=95ed ecco anche un articolo del solito Dvorak:Dvorak Sees MS Conspiracy Against BitTorrenthttp://it.slashdot.org/it/05/06/21/173237.shtml?tid=109&tid=95&tid=166&tid=172e visto che ci siamo un pensiero di Linus Torvalds sul futuro di Microsoft:http://linux.slashdot.org/linux/05/06/21/2141211.shtml?tid=109&tid=106&tid=218
  • Anonimo scrive:
    Lo so non sono aperto alle "novità"
    Un software p2p che permette di accedere a cartelle altrui direttamente dalla desktop...Una normalissima LanUn collegamento sul desktop che si rifà alle cartelle da condividere...Ma non è la stessa cosa ?:$Poi... perchè uno dovrebbe pagare per un programma p2p quando lo stesso lavoro (se non si vuole usare il buon vecchio sistema) lo può fare scaricandosi un server di DC++ da far girare solo in lan ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Lo so non sono aperto alle "novità"
      Perchè su quello cè un sistema fatto apposta perchè tu non possa scaricare materiate pirata, cosa che tu normalmente fai (vantandotene), e che DC++ e co. lasciano fare.
      • Anonimo scrive:
        Re: Lo so non sono aperto alle "novità"
        Ma che dici? Chi è che usa DC++ e compagnia bella per scaricare materiale pirata? Io no di certo O:)Per caso ti chiami RIAA?
      • Anonimo scrive:
        Re: Lo so non sono aperto alle "novità"
        - Scritto da: Anonimo
        Perchè su quello cè un sistema fatto apposta
        perchè tu non possa scaricare materiate pirata,
        cosa che tu normalmente fai (vantandotene), e che
        DC++ e co. lasciano fare.Il male del p2p non è certo la riaa ma l'ignoranza di certa gente capace di collegare a priori determinati programmi a determinate azioni. Beh visto che è così allora, dato che in ogni pc nuovo acquistato viene messo di default un masterizzatore, benvenuto nella grande famigghia piratozzo
        • Anonimo scrive:
          Re: Lo so non sono aperto alle "novità"
          - Scritto da: Anonimo

          Il male del p2p non è certo la riaa ma
          l'ignoranza di certa gente capace di collegare a
          priori determinati programmi a determinate
          azioni. Beh visto che è così allora, dato che in
          ogni pc nuovo acquistato viene messo di default
          un masterizzatore, benvenuto nella grande
          famigghia piratozzoE io il masterizzatore non ce l'hoooo eh eh e io il masterizzatore non ce l'hoooo eh eh e tu invece siii eh eh :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Lo so non sono aperto alle "novità"
        - Scritto da: Anonimo
        Perchè su quello cè un sistema fatto apposta
        perchè tu non possa scaricare materiate pirata,
        cosa che tu normalmente fai (vantandotene), e che
        DC++ e co. lasciano fare.il solito funzionario SIAE stressato.... :$
  • rumenta scrive:
    Ops....
    forse sarà questa la ragione di tanto accanimento contro il P2P "illegale"??
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