Amazon Alexa è un fallimento?

Amazon Alexa è un fallimento?

Secondo alcuni dipendenti, la divisione hardware è in crisi anche per colpa di Alexa, in quanto le interazioni con l'assistente non sono monetizzabili.
Secondo alcuni dipendenti, la divisione hardware è in crisi anche per colpa di Alexa, in quanto le interazioni con l'assistente non sono monetizzabili.

Amazon avrebbe licenziato circa 10.000 dipendenti dello staff corporate (il numero esatto non è noto, ma sarebbero esclusi quelli che lavorano nei magazzini). I dirigenti hanno confermato i tagli, soprattutto nel gruppo Devices & Services. Secondo ex e attuali dipendenti, la divisione hardware è in crisi anche per colpa di Alexa.

Alexa è un fallimento?

Secondo le fonti di Insider, l’unità Worldwide Digital di Amazon, che include Alexa, i dispositivi Echo e il servizio Prime Video, ha registrato perdite per 3 miliardi di dollari nei primi tre mesi del 2022 e potrebbero arrivare a 10 miliardi in tutto il 2022. L’assistente personale, introdotto nel 2014, viene utilizzato frequentemente dagli utenti per chiedere informazioni di ogni tipo, ma le interazioni (fino ad un miliardo a settimana) non sono monetizzabili.

In pratica, Amazon non riesce a coprire i costi degli investimenti (piuttosto elevati, considerato lo sviluppo dell’intelligenza artificiale). La maggioranza degli utenti usa Alexa per conoscere le ultime notizie o le previsioni del tempo e avviare la riproduzione musicale. Ma l’azienda di Seattle non ottiene nessun guadagno. Sono pochi gli utenti che usano Alexa per fare acquisti. Tra l’altro i dispositivi Echo sono spesso in offerta.

Secondo un ex dipendente, Alexa sarebbe da considerarsi un fallimento e un’occasione sprecata. Dave Limp, Vice Presidente della divisione hardware ha dichiarato che l’azienda continuerà ad investire su Alexa e i dispositivi Echo. Non sono noti però i piani di Amazon per monetizzare l’assistente personale. Pochi utenti accetterebbero di ascoltare o vedere inserzioni pubblicitarie.

In risposta a queste disamine, Amazon ha così commentato la questione dei licenziamenti perimetrando il contesto del ragionamento nell’alveo di una necessaria ottimizzazione della forza lavoro del gruppo:

Nell’ambito del processo di revisione annuale del nostro piano operativo, esaminiamo sempre ognuna delle nostre attività e quali modifiche riteniamo necessario apportare. Dato l’attuale contesto macroeconomico, e considerando la rapida crescita in termini di assunzioni che abbiamo vissuto per diversi anni, alcuni team necessitano di una riorganizzazione. Ciò, in alcuni casi, significa che determinati ruoli non sono purtroppo più necessari. Non prendiamo queste decisioni alla leggera e stiamo lavorando per supportare tutti i dipendenti impattati.

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Fonte: Insider
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Pubblicato il 22 nov 2022
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