Amazon Alexa: assistente intelligente

Amazon Alexa, l'assistente intelligente arrivato in Italia a bordo degli Amazon Echo, è un nuovo modo di vivere l'esperienza online attraverso l'interazione vocale: vedi quale Echo scegliere e scopri come adottare Alexa nella vita di tutti i giorni.

Amazon Alexa: assistente intelligente

Amazon Alexa è l’assistente intelligente che, tramite Amazon Echo, consente all’utente di controllare con la voce una molteplicità di oggetti, servizi, contenuti e quant’altro. I vari dispositivi fin qui arrivati in Italia rappresentano un ventaglio di possibilità molto ampio da cui poter scegliere quale Amazon Echo faccia al caso proprio per poter sfruttare Alexa al meglio.

Per sfruttare al meglio il servizio occorre capire anzitutto quale Amazon Echo scegliere, quindi è possibile iniziare ad esplorare l’assistente per capire cosa chiedere ad Alexa, cosa sia possibile farci e come configurare il tutto.

Alexa è in Italia da fine 2018. Gli speaker Amazon Echo sono disponibili per l’acquisto su Amazon. Scopri tutti gli Echo e tutte le domande che è possibile rivolgere ad Alexa in questo approfondimento.

Amazon Echo con Alexa

1

Cos'è Amazon Alexa?

Alexa è una assistente intelligente con nome e voce femminili: è lo strumento che Amazon ha pensato per offrire agli utenti la possibilità di interagire tramite comandi vocali con algoritmi in grado di aprire ad una lunga serie di opportunità. L’idea Amazon è quella di un servizio in continua evoluzione, che può essere continuamente arricchito e che, proprio tramite le interazioni con l’utente, è in grado di apprendere nuove capacità, nuovi tipi di risposte e nuove sfumature dialettiche in grado di aumentare l’empatia tra la macchina e la persona.

Alexa è dunque l’insieme di algoritmi e funzioni che stanno dietro i dispositivi con cui Amazon ha dato corpo al proprio assistente. La voce che sta dentro gli Amazon Echo, nonché l’intelligenza che sta dentro l’app “Alexa”, sono il profilo stesso di quell’assistente a cui è possibile rivolgersi semplicemente chiamandolo per nome.

Tutto inizia dunque pronunciando “Alexa”: un segnale luminoso indica il fatto che si è raccolta l’attenzione del device, dopodiché è sufficiente formulare la propria richiesta. Che sia l’avvio di una canzone, la richiesta di una informazione o un comando per la propria smart home, la risposta sarà immediata.

Logo Amazon Alexa

Alexa è dunque una vera e propria interfaccia utente ma, anziché essere basata su impulsi visivi, si basa completamente su un sistema di interazione vocale: l’utente chiede, Alexa risponde; in certi casi Alexa chiede chiarimenti al fine di disambinguare richieste la cui risposta potrebbe essere equivocata.

Alexa, Alexia, Echo

Siccome in alcuni casi è sorta una piccola confusione sui nomi, occorre esplicitare il ruolo delle diverse nomenclature ed evitare incomprensioni:

  • Alexa
    Alexa è il nome corretto dell’assistente intelligente: non identifica hardware, ma soltanto gli algoritmi e l’interazione: idealmente rappresenta il bot che, celato dentro l’hardware prescelto, risponde alle domande dell’utente;
  • Alexia
    Alexia non esiste, ma occorre tuttavia citare questo nome per un motivo bislacco: probabilmente per la sua versione in qualche modo più simile ad un nome proprio comunemente conosciuto, non sono in pochi a confondere “Alexa” con “Alexia” (appello al quale gli Amazon Echo comunque non rispondono). E non sono in pochi a cercarlo sui motori di ricerca, tanto che Amazon sembra aver predisposto anche una pagina apposita con url del tipo amazon.com/alexia contenente semplicemente i vari Amazon Echo in distribuzione;
  • Echo
    La famiglia Amazon Echo è quella comprensiva di tutti i dispositivi hardware che Amazon ha sviluppato per consentire ad Alexa di essere raggiungibile nei vari luoghi ove possa essere utile alle attività dell’utente. In casa, soprattutto, gli Amazon Echo sono dispositivi che possono essere disseminati tra le varie stanze ed utilizzati con varie modalità, potendo scegliere tra un’ampia gamma di opzioni. Amazon Echo è quindi l’hardware sul quale la voce e l’intelligenza di Alexa possono essere attivate.

Il dubbio “quale Alexa comprare” è pertanto per certi versi fuorviante, poiché Alexa è esclusivamente identificabile come un assistente intelligente gratuito disponibile su una molteplicità di device, ma questi ultimi hanno nomenclatura e brand propri.

Amazon account

Per accedere alle varie funzionalità di Alexa occorre identificarsi tramite app utilizzando le credenziali del proprio account Amazon. Una volta costituita la propria identità sul sistema è possibile personalizzare le proprie preferenze e la propria esperienza, potendo contare su di una completa continuità del servizio attraverso i differenti Echo ed i diversi dispositivi che ogni utente controlla tramite Alexa.

Va ricordato come Alexa non faccia distinzioni tra le persone o tra le voci (a meno che non si impostino i profili vocali per una esperienza di maggior personalizzazione), ignorando completamente il timbro vocale o altri elementi identificativi. Quando si istruisce un device e lo si installa in un ambiente domestico, quindi, si accetta che altri utenti fruiscano dei medesimi servizi e della medesima esperienza. Tramite app è comunque possibile gestire in remoto ogni dispositivo della propria famiglia di device Alexa in qualsiasi momento.

Non solo Alexa: cambia la parola di attivazione

Sebbene Alexa sia il nome predefinito dell’assistente, gli utenti Amazon Echo hanno la possibilità di cambiare la cosiddetta “parola di attivazione” agendo semplicemente tramite l’app che consente di gestire la propria gamma di dispositivi. La parola di attivazione è quella che, una volta ascoltata, impone al device di porsi in stato di attenzione per eseguire i comandi successivi: è un vero e proprio interruttore che avvia la comunicazione tra l’utente ed il dispositivo Echo di riferimento.

Per ogni singolo Echo è possibile scegliere una parola di attivazione differente, ma sono soltanto quattro le opzioni disponibili e non è pertanto possibile attribuire al device un nome di fantasia. Queste le opzioni che l’app consente di selezionare:

  • Alexa
  • Echo
  • Computer
  • Amazon

Insomma, se per qualche motivo il nome “Alexa” dovesse risultare scomodo, si può immaginare di impostare ogni singolo device con un nome alternativo: in questo caso, ad esempio, alla sollecitazione “Echo, buongiorno!” si otterrà comunque risposta allo stesso identico modo. Tale soluzione potrebbe essere utile ad esempio per utilizzare due dispositivi Echo nello stesso locale, magari per due finalità differenti (ad esempio un Echo Input per l’ascolto su un sistema audio diffuso e un Echo Show per videochiamate e gestione del citofono): due differenti parole di attivazione consentirebbero di attivare selettivamente uno o l’altro Echo senza intralci.

2

Amazon Echo: quale scegliere

I dispositivi Amazon Echo sono device con differenti caratteristiche che Amazon ha sviluppato per consentire l’uso di Alexa in differenti contesti e per differenti necessità. Di fronte ad una famiglia tanto cresciuta nel giro di pochi anni, l’utente si trova ora di fronte ad una gradita moltitudine di opzioni: quale Amazon Echo scegliere?

Ogni dispositivo ha peculiarità proprie, ma la discriminante può essere duplice:

  1. Se il display viene considerato utile, allora occorre scegliere uno dei device che permettono output visivi, videochiamate e funzionalità basate sulle immagini; in caso contrario è consigliabile evitare questo tipo di device.
  2. Se la musica è una componente importante, occorre scegliere una delle opzioni che offrono la miglior qualità di ascolto, altrimenti è possibile optare per componenti di minor ingombro e minor costo.

C’è infine l’opzione Input, che è una soluzione a sé stante ed utilizzabile in contesti definiti. Di fronte alla scelta su quale tipo di interazione con Alexa si intende instaurare, quindi, sarà sufficiente scorrere le caratteristiche macroscopiche e valutare quale Echo comprare (o quali, visto che un utilizzo di più unità all’interno dello spazio abitativo è una soluzione più che plausibile).

I dispositivi Amazon Echo disponibili in Italia sono ad oggi i seguenti:

Amazon Echo in Italia

Queste le caratteristiche peculiari dei singoli dispositivi:

Amazon Echo Input

Il più piccolo degli Echo si chiama Echo Input e si presenta come un semplice disco di piccole dimensioni (80mm di diametro e 14 mm di altezza). Collegato via cavo all’alimentazione, per poter svolgere il proprio ruolo deve essere collegato ad uno speaker esterno tramite bluetooth o uscita audio da 3,5 mm: Echo Input è infatti in grado di ascoltare gli ordini impartiti grazie alla presenza dell’apposito microfono incorporato, ma al tempo stesso non è in grado di riprodurre suoni poiché completamente privo di altoparlanti.

Echo Input

Echo Input è disponibile nelle colorazioni nera o bianca ed ha un singolo led luminoso in grado di confermare il fatto che il dispositivo è in ascolto (elemento utile quando il device è utilizzato non per l’ascolto musicale, né per l’interazione vocale, ma per il controllo della smart home).

Echo Input è altresì il device della famiglia Echo dal costo minore: presentato al prezzo ufficiale di 39,99 euro, è stato presto disponibile al prezzo di 24,99 euro.

Amazon Echo Dot

Tra i device della famiglia Echo con altoparlante, Amazon Echo Dot è il più piccolo: racchiuso in un cilindro dal diametro di 99 mm altezza di 45 mm, Echo Dot offre un altoparlante da 41mm. La qualità d’ascolto è niente male per un device dalle dimensioni così piccole e non indifferenti sono soprattutto il volume di riproduzione (che consente l’ascolto di Alexa anche a distanza) e la sensibilità del microfono (che consente tanto comandi bisbigliati, quanto comandi impartiti a distanza considerevole). La conferma dell’ascolto dell’utente avviene per mezzo di un cerchio luminoso che circonda la parete superiore e che rende ben visibile lo stato di attenzione del device.

Echo Dot è disponibile su Amazon al prezzo di 59,99 euro.

Amazon Echo

Fin dal nome è possibile comprendere come Echo sia il baricentro della famiglia intera degli speaker Amazon: disponibile al prezzo di 99,99 euro, è accessibile nelle colorazioni antracite, grigio chiaro e grigio mélange per adattarsi ad ogni tipo di arredo.

Amazon Echo è un altoparlante progettato sapientemente per riempire qualsiasi stanza con un suono pieno e ricco. Grazie ai sette microfoni di cui è dotato e alla tecnologia di beamforming, è in grado di sentirti da qualsiasi direzione, anche mentre stai ascoltando della musica.

Amazon Echo racchiude un subwoofer con cavità downfiring da 63mm e un tweeter con cavità upfiring da 16mm, elementi base per un audio di buona qualità rispetto ai dispositivi di minor caratura.

Amazon Echo Plus

La versione “Plus” di Amazon Echo, disponibile al prezzo di 149,99 euro (anche in bundle con lampadine intelligenti controllabili tramite Alexa), ha dimensioni identiche alla versione normale, ma offre un’uscita audio aggiuntiva e tutta la qualità di una dotazione con Woofer da 76 mm e tweeter da 20 mm. Un potenziale audio superiore, insomma, per quanti intendono trasformare il proprio Echo Plus in un terminale per un ascolto di qualità – e pertanto con particolare attenzione all’intrattenimento musicale.

Il dispositivo promette inoltre piena compatibilità con i terminali Zigbee compatibili, il che può mettere l’Echo Plus al centro di una casa intelligente strutturata su questo tipo di protocollo.

Amazon Echo Sub

Si tratta di una versione espressamente pensata per la qualità audio: ad ogni effetto è infatti un subwoofer con downfiring da 6″ (152mm) e amplificatore di classe D da 100W che può essere abbinato ad una coppia di Echo o Echo Plus per un ascolto di qualità superiore. Ha dimensioni superiori rispetto agli altri modelli, arrivando a 210 mm di diametro e 202 mm di altezza con un peso complessivo di 4Kg.

Amazon lo mette in vendita standalone al prezzo di 129,99 euro, oppure in bundle con altri speaker Echo tradizionali.

Amazon Echo Sub

Amazon Echo Spot

Amazon Echo Spot è una piccola sfera che dispone altresì di un piccolo display con diametri di 64mm. Il fatto che sia disponibile un display offre al piccolo Echo Spot alcune qualità aggiuntive rispetto ai dispositivi solo-speaker: videochiamate, interfaccia grafica, possibilità di visualizzare un altro locale nel quale ci sia un Alexa registrato dal medesimo utente.

Echo Spot è disponibile al prezzo di 129,99 euro e può trasformarsi in una sveglia da comodino, in un monitor per il videocitofono o in un terminale per le chiamate via Skype: il valore aggiunto del display consente una fruizione alternativa che, alla luce delle piccole dimensioni dello schermo, impone comunque una certa prossimità tra l’utente e il terminale.

Amazon Echo Spot

Amazon Echo Show

Si tratta di un piccolo tablet dotato di un importante comparto audio, oppure di un piccolo televisore intelligente, oppure un Echo Spot evoluto: comunque lo si guardi, Echo Show si svela come una categoria a sé, un dispositivo che può essere molte cose in una.

Lo smart display Amazon Echo Show

Ci si può proiettare un orologio come una ricetta, le previsioni meteo così come una videochiamata, una playlist musicale come una serie di fotografie per trasformarlo in una cornice digitale. Ma le possibilità sono anche molte altre, perché la dotazione è importante e tocca quindi all’utente identificare tutte le funzioni che possono arricchirne l’esperienza. Noi lo abbiamo testato in ufficio così come su un piano cucina, scoprendo di volta in volta nuove utilità.

Il display è un 10 pollici con definizione HD e touchscreen: non essendo dotato di tastiera, Echo Show permette l’interazione touch che in alcuni casi si rivela particolarmente intuitiva (ad esempio per scorrere una playlist senza dover impartire ordini vocali). Sul terminale è possibile anche riprodurre film grazie all’integrazione del servizio Prime Video.

Ottima la resa del comparto audio, un doppio driver stereo al neodimio da 2″ con radiatore passivo per i bassi e processore Dolby. A livello di design si presenta come un vecchio televisore a tubo catodico, la cui scocca è però interamente occupata dal comparto audio. Offre Wifi dual band a doppia antenna (MIMO), offre connettività Bluetooth. Le funzionalità di Amazon Show sono animate da processore Intel Atom X5-Z8350 e la qualità dell’immagine in videochiamata è garantita dalla fotocamera anteriore da 5MP.

Amazon Echo Show è il più completo dispositivo della gamma ed è offerto al prezzo di 229,99 euro.

Alexa: altri Echo e senza Echo

La famiglia Echo ha già visto nascere anche altri device, al momento non ancora giunti in Italia. Tra questi si segnala ad esempio Amazon Echo Auto, un dispositivo similare al noto Echo Input, ma pensato per una fruizione nell’abitacolo di un’automobile. Echo Auto può consentire ad esempio il controllo vocale della musica in auto, così come può essere collegato ad una routine che controlla l’apertura di un cancello al rientro a casa.

La gamma è destinata insomma ad evolversi, gli attuali Echo saranno presentati rinnovati ed Alexa è destinata a farsi sempre più pervasiva anche al di là della gamma Echo: già annunciati, ad esempio, forni a microonde ed altri elettrodomestici che possono essere controllati a distanza con i comandi vocali e la gestione intelligente dell’assistente Amazon.

3

Cosa può fare Alexa?

L’intelligenza di Alexa è quella di un sistema operativo che è in grado di gestire l’interazione con l’utente, di offrirgli i servizi basilari per creare un rapporto, ma nulla più di questo. Le capacità di Alexa sono invece qualcosa di ancor più raffinato, poiché è l’utente stesso a poter costruire la propria esperienza attraverso quelle che prendono il nome di “Skill“.

L’interazione con Alexa deve seguire quello che è un semplice linguaggio naturale, pronunciando le parole con sufficiente chiarezza e potendo contare su un sistema di microfoni che spesso è in grado anche di distinguere (e ignorare) rumori improvvisi e disturbi di fondo.

Domande del tipo “Buongiorno Alexa” o “Alexa, buonanotte!” provocano una risposta simile a quella di Siri e altri assistenti intelligenti, creando un dialogo che fa sembrare più “umano” l’assistente. Ma anche dei semplici “Alexa, raccontami una Barzelletta su Pierino” o “Alexa, dimmi un indovinello” possono immediatamente restituire piccoli momento di intrattenimento. Se le si chiederà di cantare una canzone, non bisogna invece aspettarsi performance canore particolarmente eccellenti, ma sicuramente simpatiche.

Cose che Alexa può fare

  • impostare un timer, cosa utilissima ad esempio in cucina: “Alexa, metti un timer da 10 minuti“; oppure per la sveglia in camera da letto: “Alexa, metti una sveglia per le 7 del mattino” (aggiungendo un “Alexa, svegliami con della musica classica” ci si può assicurare un dolce risveglio ogni mattina);
  • creare liste, quali ad esempio una lista della spesa; si possono inoltre monitorare i propri ordini su Amazon: “Alexa, dov’è il mio ordine?“;
  • gestire un’agenda: “Alexa, aggiungi un evento per domenica alle 15“, oppure “Alexa, cosa ho in calendario oggi?
  • rispondere a quesiti vari, del tipo “Alexa, quando tramonta il sole?” o “Alexa, quanti anni ha Cristiano Ronaldo?“. Su questo fronte non sempre si otterranno le risposte auspicate, ed è proprio su questo punto che Amazon potrà probabilmente lavorare per migliorare ulteriormente il servizio.

Chiamate con Alexa

La maggior parte dei dispositivi Amazon Echo è dotato tanto di casse, quanto di microfono: le prime servono per consentire ad Alexa di rispondere, il secondo serve ad Alexa per ascoltare. Ciò permette tuttavia all’utente anche di gestire una serie di differenti modalità per l’invio di messaggi e comunicazioni ad altri utenti. Ad esempio:

  • Alexa, chiama Giorgio” consente di chiamare l’utente “Giorgio” precedentemente salvato sulla propria lista contatti: in questo caso la controparte deve possedere un dispositivo Echo compatibile;
  • Alexa, manda un messaggio” consente di selezionare un contatto ed inviargli un messaggio, utilizzando così il suo dispositivo Echo come fosse una segreteria telefonica;
  • Alexa, fai Drop In in cucina” consente di chiamare il dispositivo Amazon Echo che è stato identificato nella zona “Cucina”: il comando “Drop In” avvia una vera e propria chiamata interna che trasforma Alexa e gli Amazon Echo in una sorta di rete di comunicazione privata tra i vari locali di una abitazione.

Skype per Alexa

Una funzionalità che potrebbe valorizzare in modo particolare Alexa è la compatibilità con Skype. La collaborazione con Microsoft è stata immediata ed ha presto portato all’inclusione della skill di Skype nel marketplace USA, consentendo così chiamate e videochiamate gratuite tramite i dispositivi compatibili Alexa o da e verso dispositivi con Skype installato.

Per abilitare le chiamate con Skype occorre accedere da app a Impostazioni – Comunicazioni – Skype: al momento tale possibilità è tuttavia limitata a Stati Uniti, Regno Unito, Canada, India, Australia e Nuova Zelanda. L’Italia è compresa nel prossimo insieme di Stati che saranno abilitati, ma al momento non si ha ancora conferma sulle tempistiche.

Quando l’abilitazione di Skype sarà ufficiale, per chiamare sarà sufficiente invocare Alexa con frasi del tipo “Alexa, chiama Laura su Skype“; per contro Laura dovrà semplicemente avviare la chiamata con un “Alexa, rispondi“.

Routine

Le “routine” sono eventi concatenati che è possibile impostare tramite l’app Alexa. Un solo comando, insomma, può dare il via ad una serie di azioni legate a svariate opzioni tra quelle che Alexa è in grado di eseguire. “Alexa, inizia la giornata” potrebbe dunque accendere le luci in cucina, avviare una musica accogliente per la colazione, dare il via alla lettura del notiziario della mattina e predisporre la lettura degli appuntamenti della giornata. Non servono richieste successive, ma è sufficiente un comando iniziale preordinato. Tutto ritagliato sulle esigenze ed i comandi impartiti dall’utente.

4

Musica

La musica merita un approfondimento a sé poiché rappresenta uno dei valori aggiunti di Alexa e della gamma Amazon Echo. Tutti i dispositivi nascono infatti per una interazione vocale e sonora, tale per cui la qualità audio diventa giocoforza elemento fondamentale per l’esperienza utente. Grazie alla qualità dei componenti integrati, i device Amazon Echo nascono pertanto come validissimi speaker sui quali l’ascolto musicale risulta generalmente del tutto gradevole.

Amazon ha scommesso molto su questo fronte prevedendo anzitutto due importanti fonti musicali a cui Alexa può attingere:

  • Spotify (versione Premium): “Alexa, metti musica con pianoforte” o altri comandi per i quali Spotify chiede solitamente una conferma per avere la certezza di avviare il brano, l’album o la playlist desiderata;
  • Amazon Music (con tanto di offerta dedicata Amazon per avere a disposizione 50 milioni di brani musicali al prezzo di 3,99 euro al mese).

A queste possibilità si aggiungono l’ascolto di radio (“Alexa, metti Radio Deejay“) o di podcast tramite TuneIn. Essendo la qualità dell’ascolto estremamente valida, con tanto di possibilità di riproduzione multi-room, i dispositivi compatibili con Alexa sono un viatico molto comodo e gradevole per l’ascolto di musica in casa.

E se si vogliono utilizzare gli Echo come semplici strumenti per creare il miglior clima nel proprio ambiente domestico, alcune Skill particolari possono essere particolarmente utili: i suoni ambientali della pioggia, dell’oceano, di un ruscello o di una foresta tropicale possono essere riprodotti tramite specifiche funzioni dedicate.

5

Smart home

Alexa può facilmente trasformarsi nell’interfaccia di controllo per la propria casa intelligente. Il numero di dispositivi compatibili è in forte crescita, il che candida Alexa ad un ruolo centrale nel controllo vocale della casa, ossia ciò che soltanto fino a pochi anni fa era una autentica chimera. “Alexa, accendi la luce” diventa quindi una sorta di formula magica alla stregua di un “apriti sesamo”, mentre “Alexa, imposta la temperatura in salotto a 20 gradi” diventa un modo come un altro per impostare un termostato senza neppure dover avvicinare il termostato stesso.

I dispositivi possono essere uniti in specifici gruppi, creando così scenari specifici e scorciatoie per una gestione dell’ambiente domestico più comoda e diretta: “Alexa, accendi salotto” diventa così un comando univoco che potrebbe accendere le luci, spegnere una abatjour e predisporre la giusta temperatura.

I dispositivi compatibili con Alexa sono contrassegnati con una certificazione “Works with Alexa” e su Amazon sono ovviamente disponibili continuamente molte offerte per potervi accedere. Tra i device disponibili si segnalano le seguenti categorie:

I dispositivi Echo di ultima generazione contemplano un hub Zigbee integrato, cosa che consente un dialogo diretto tra l’utente e il dispositivo finale grazie alla possibilità di Alexa di poter dialogare tramite standard Zigbee. Questa scelta ha ampliato fortemente le possibilità di controllo della casa intelligente: le sinergie tra Alexa ed i dispositivi Zigbee sono destinate a moltiplicarsi negli anni a venire.

6

Skill

Bisogna pensare alle Skill come i software per un computer o come le app per uno smartphone: le Skill rappresentano funzionalità aggiuntive che è possibile attribuire al proprio sistema Alexa, richiamandole alla bisogna e sfruttandole tramite la solita modalità dell’interazione vocale.

Le Skill sono molte e sono in continuo ampliamento: per accedervi è disponibile quello che è un vero e proprio “Skill Store” disponibile su Amazon con tanto di consigli e recensioni. Per installarle è sufficiente visitare la pagina relativa e fare un click su “Attiva” dopo aver effettuato il login con il proprio account Amazon.

Queste sono alcune delle skill disponibili, a titolo esemplificativo di quel che Alexa è in grado di offrire:

Alexa per sviluppatori

Chiunque può sviluppare una skill da aggiungere a qualsivoglia Amazon Echo. Per gli sviluppatori Amazon ha messo a disposizione l’apposito Alexa Skill Kit, punto di partenza dal quale attingere per scoprire come sviluppare il proprio servizio e renderlo disponibile a tutti.

Il mondo degli assistenti intelligenti è ancora tutto da scoprire e sono già in molti i developer ad aver sperimentato il kit Amazon: come ogni altro marketplace, in futuro anche lo Skill Store potrebbe offrire speciali opportunità a mano a mano che i device compatibili si moltiplicheranno e faranno di Alexa una piattaforma monetizzabile. Webinar, workshop, guide e quant’altro sono a disposizione sull’apposito hub Amazon Developer.

image
7

App Alexa

La capillare personalizzazione della propria esperienza su Alexa può essere gestita tramite l’app di Alexa: è questo il primo passaggio che un utente deve fare quando attiva un nuovo Amazon Echo o quando intende abilitare un nuovo dispositivo ad interagire con il proprio account.

Per entrare nel pannello di gestione di Alexa è possibile scegliere una delle seguenti possibilità:

Come installare Alexa

Per attivare Alexa è sufficiente accendere il proprio Amazon Echo, scaricare e installare l’app Alexa sul proprio smartphone e quindi seguire passo a passo le poche procedure utili per consentire allo smartphone di dialogare con l’Echo e portarlo ad una rapida connessione con la rete Wifi. A quel punto la procedura di installazione viene completata in pochi passaggi e l’esperienza con Alexa può subito cominciare.

In fase di installazione l’app chiede una serie di dati utili a contestualizzare Echo all’interno dell’ambiente domestico, ad identificare la posizione geografica del dispositivo ed a capire come interagire con l’utente (scegliendo ad esempio con quale unità di misura si intende ottenere distanze o temperature). Grazie a questi dati il processo può ritenersi completato e l’esperienza d’uso può iniziare.

Si consiglia di partire da una semplice domanda: “Alexa, cosa posso chiederti?“. Il resto verrà di conseguenza.

Approfondimenti

Giacomo Dotta